Il lato mixology del caffè: cinque ricette tra espresso e cold brew
Espresso e cold brew diventano ingredienti da miscelazione: cinque ricette al caffè tra aperitivo, dopocena e proposte analcoliche
BAR & WINE - Il caffè non entra nella mixology soltanto per l’intensità dell’espresso. È una materia prima dalla notevole complessità sensoriale: il Sensory Lexicon di World Coffee Research identifica 110 attributi di aroma, sapore e texture utilizzabili per descriverne i diversi profili. E il risultato in tazza dipende anche da come viene preparato. Gli studi sull’espresso mostrano infatti che temperatura e pressione dell’acqua, granulometria e rapporto tra caffè e acqua possono modificare il profilo aromatico finale.
Non sorprende quindi che l’incontro tra caffè e miscelazione abbia trovato un proprio spazio anche nelle competizioni professionali. Il World Coffee in Good Spirits Championship è dedicato proprio alle ricette che combinano caffè e spirits, mettendo alla prova le competenze di baristi e bartender. L’Espresso Martini, diventato il riferimento più immediato dei coffee cocktail, figura inoltre nella categoria “New Era” dell’International Bartenders Association.
In occasione della Giornata Internazionale del Caffè, abbiamo cercato nell’archivio di HorecaNews alcune ricette di cocktail "a tema". Dall’aperitivo al dopocena, fino alla proposta senza alcol, cinque modi molto diversi di utilizzare il caffè dietro il bancone.
Coffee Spritz, il cold brew incontra l’aperitivo
Per portare il caffè in un momento diverso dal fine pasto, Marco Poidomani, SCA Trainer e tre volte Campione Italiano di Coffee in Good Spirits, è partito da uno dei drink più familiari al pubblico italiano: lo Spritz.
La sua versione sostituisce il vino con il cold brew, abbinato ad Aperol e acqua tonica.
Ingredienti
30 ml di cold brew
30 ml di Aperol
5 ml di sciroppo di zucchero
1 goccia di soluzione salina
Acqua tonica
Fetta di arancia e scorza di limone
Ghiaccio
Preparazione
Riempire di ghiaccio il calice da Spritz, quindi versare cold brew, Aperol, sciroppo di zucchero e una goccia di soluzione salina. Completare con acqua tonica, mescolare e decorare con una fetta di arancia e una scorza di limone.

Coffee Paloma, espresso con tequila e pompelmo
Nel Coffee Paloma firmato da Nicolò Zorloni, Coffee Specialist, co-founder di Nudo Artisan Coffee e Arabica Q-Grader, l’espresso entra in una reinterpretazione del Paloma insieme a tequila e pompelmo rosa.
Ingredienti
1 shot di espresso
35 ml di tequila
20 ml di succo fresco di pompelmo rosa
10 ml di sciroppo d’agave
Soda
Scorza di pompelmo
Ghiaccio
Preparazione
Estrarre l’espresso direttamente sul ghiaccio. Riempire un tumbler con ghiaccio fresco e aggiungere tequila, succo di pompelmo rosa, sciroppo d’agave ed espresso. Mescolare delicatamente, completare con la soda e guarnire con la scorza di pompelmo.

Immagine creata con AI
Coffee Negroni, il caffè entra nel classico italiano
Un registro più strutturato caratterizza il Coffee Negroni ideato da Bruno Vanzan. Vermouth, bitter e gin incontrano il caffè e il liquore alla nocciola. La ricetta originale è stata realizzata utilizzando Hausbrandt Gourmet 100% Arabica.
Ingredienti
20 ml di vermouth ambrato
20 ml di bitter
20 ml di gin
30 ml di caffè espresso o preparato con la moka
30 ml di liquore alla nocciola
Ghiaccio
La guarnizione prevede una fetta di arancia disidratata, un bastoncino di radice di liquirizia e un anice stellato.
Preparazione
Versare vermouth, bitter, gin, caffè e liquore alla nocciola in un mixing glass, aggiungere il ghiaccio e mescolare. Filtrare in un tumbler precedentemente raffreddato, aggiungere un cubo di ghiaccio e completare con la guarnizione.

Carajillo, dalla Spagna al Messico
L’incontro tra caffè e alcol ha naturalmente radici precedenti alla coffee mixology contemporanea. Il Carajillo, diffuso nel mondo ispanico, può essere considerato un parente del nostro caffè corretto.
Oggi è particolarmente conosciuta la versione messicana con Licor 43, ma il termine indica più generalmente un abbinamento tra caffè e una componente alcolica e può prevedere anche brandy, cognac, rum o whisky.
Ingredienti
60 ml di Licor 43 oppure brandy, cognac, rum o whisky
30 ml di espresso appena preparato
3 chicchi di caffè, facoltativi
Preparazione
Nella versione costruita direttamente nel bicchiere, versare il liquore o il distillato sul ghiaccio e aggiungere lentamente il caffè caldo, quindi mescolare delicatamente. Per la versione shakerata, agitare gli ingredienti con ghiaccio per 10-12 secondi e filtrare nel bicchiere precedentemente raffreddato.
Solar Fizz, il caffè anche senza alcol
Il caffè può trovare spazio nella miscelazione anche senza distillati. Lo dimostra il Solar Fizz, altra ricetta di Nicolò Zorloni, nella quale l’espresso incontra arancia, limone, miele, soda e rosmarino.
Ingredienti
1 shot di espresso
80 ml di soda
40 ml di succo d’arancia fresco
10 ml di succo di limone
5 ml di miele
Rosmarino
Ghiaccio
Preparazione
Estrarre l’espresso direttamente sul ghiaccio. In un highball con ghiaccio fresco versare succo d’arancia, succo di limone, miele ed espresso. Mescolare delicatamente, completare con la soda e guarnire con un rametto di rosmarino.

Immagine creata con AI
Dal cold brew all’espresso, cambia il ruolo del caffè
Le cinque ricette mostrano quanto il caffè possa cambiare funzione nel bicchiere. Il cold brew entra in un aperitivo lungo e fresco, mentre l’espresso può accompagnare tequila e agrumi, sostenere la struttura di bitter e vermouth oppure diventare protagonista di una proposta analcolica.
Per chi lavora dietro il bancone, significa poter considerare il caffè come un ingrediente da scegliere e trattare in funzione della ricetta. Estrazione, temperatura e profilo aromatico diventano parte della costruzione del drink, aprendo possibilità che vanno ben oltre l’Espresso Martini.








