Il mercato del pane vale 3,8 miliardi di euro: crescono le varietà speciali

Vandemoortele presenta i dati NIQ sul pane: 3,8 miliardi di euro nel retail italiano e pani speciali in crescita dell'11% a volume rispetto all'anno precedente.

15 Ottobre 2026 - 12:15
Il mercato del pane vale 3,8 miliardi di euro: crescono le varietà speciali

Secondo una ricerca NIQ commissionata da Vandemoortele, il pane raggiunge l’87% delle famiglie italiane e cresce del 6% a volume e a valore. I pani speciali registrano un incremento dell’11% nei volumi.

INDAGINI E RICERCHE - Il mercato del pane nella distribuzione moderna italiana raggiunge un valore di 3,8 miliardi di euro, con circa 1,2 milioni di tonnellate commercializzate e una presenza nelle abitudini di acquisto dell'87% delle famiglie. La categoria continua a crescere, sostenuta sia dai prodotti tradizionali sia dalle varietà speciali e regionali, che registrano gli incrementi più consistenti in termini di volumi.
È quanto emerge dalla più recente ricerca NIQ commissionata da Vandemoortele sul bakery fresco a peso variabile nella distribuzione moderna italiana, diffusa in occasione della Giornata Mondiale del Pane del 16 ottobre. Lo studio restituisce l'immagine di un mercato nel quale il prodotto tradizionale mantiene una posizione dominante, mentre aumenta l'interesse per ricette differenziate, specialità territoriali e proposte a valore aggiunto.

Pane, consumi in crescita del 6% a volume e a valore

All'interno del bakery fresco a peso variabile, il pane rappresenta l'82% dei volumi complessivi e il 57% del valore economico della categoria.
Rispetto all'anno precedente, il mercato registra una crescita del 6% sia a volume sia a valore, ma l'andamento dei diversi segmenti presenta alcune differenze.
Il pane standard, acquistato dall'81% delle famiglie italiane, sviluppa circa 878.000 tonnellate per un valore di 2,7 miliardi di euro. La sua crescita è del 5% a volume e del 6% a valore, confermando il peso del prodotto tradizionale nelle abitudini di consumo.
Più sostenuta la dinamica dei pani speciali e a valore aggiunto, che raggiungono una penetrazione del 53% tra le famiglie. Questo segmento sviluppa 369.000 tonnellate e circa 1,1 miliardi di euro, con un aumento dell'11% a volume e del 7% a valore.
La crescita dei prodotti speciali non corrisponde quindi a una sostituzione del pane tradizionale, che conserva dimensioni nettamente superiori. Indica piuttosto un ampliamento delle scelte disponibili, con consumatori che affiancano agli acquisti abituali varietà caratterizzate da ingredienti particolari, ricette regionali e caratteristiche distintive.

Baguette, ciabatte e pagnotte: le preferenze delle famiglie

L'indagine NIQ evidenzia anche le differenze tra i formati acquistati nella distribuzione moderna.
Nel segmento standard, le baguette raggiungono una penetrazione del 56%, seguite dai piccoli panini croccanti al 55%, dalle ciabatte al 50% e dalle pagnotte al 49%.
Per i pani a valore aggiunto, invece, pagnotte e piccoli panini croccanti registrano entrambi una penetrazione del 26%, mentre le baguette si attestano al 22%.
Questi risultati descrivono una categoria sempre più articolata, nella quale il pane quotidiano convive con proposte legate a occasioni di consumo, ricette e preferenze differenti. Una diversificazione che richiede anche al retail di organizzare gli assortimenti in modo riconoscibile per il consumatore.

Vandemoortele: il pane non è soltanto un prodotto di largo consumo

Accanto ai risultati economici, Vandemoortele richiama l'attenzione sul valore culturale del pane e sulle competenze che ne caratterizzano la produzione.
In Italia si contano oltre 200 ricette di pane riconosciute, alle quali si aggiungono altrettante preparazioni presenti nelle tradizioni locali. Un patrimonio che comprende pani a denominazione tutelata, lavorazioni, farine, tecniche di fermentazione e caratteristiche differenti da un territorio all'altro.
«Parlare di pane significa parlare di un patrimonio che attraversa territori, generazioni e abitudini quotidiane», afferma Giulia Manzoni, Sr Category & Brand Manager Bread presso Vandemoortele Italia. «Dietro ogni ricetta ci sono materie prime, tecniche, fermentazioni e competenze che rendono il pane profondamente legato alla cultura del luogo in cui nasce. Considerarlo una semplice commodity significa perderne il valore: anche il pane più quotidiano è il risultato di una storia e di un sapere che meritano di essere riconosciuti e raccontati».
L'azienda sottolinea così l'importanza di non considerare il pane una semplice commodity, ossia un prodotto indifferenziato, ma di riconoscerne le specificità produttive e territoriali. Un'attenzione che riguarda i consumatori, i professionisti della ristorazione e gli operatori dei banchi vendita e dei laboratori.

Pani speciali, nuove opportunità per gli assortimenti del retail

La crescita delle varietà speciali apre nuove possibilità di differenziazione per la distribuzione moderna, senza ridurre il ruolo del pane standard come componente fondamentale dell'offerta.
«La crescita dei pani speciali non ridimensiona il ruolo del pane tradizionale, ma amplia le possibilità della categoria», afferma Antonio Evangelista, Retail Marketing Manager di Vandemoortele Italia. «Per il retail, la sfida è trasformare questa varietà in una proposta chiara, nella quale ogni referenza risponda a una funzione precisa e sia immediatamente leggibile per lo shopper. I dati e la conoscenza della categoria ci permettono di supportare le insegne nella costruzione di assortimenti coerenti con il loro posizionamento, capaci di tenere insieme acquisto quotidiano, ricette territoriali e proposte a valore aggiunto».
I risultati della ricerca mostrano dunque un mercato nel quale tradizione e innovazione procedono parallelamente. Per la distribuzione, la sfida consiste nel mantenere l'accessibilità dell'offerta quotidiana e, contemporaneamente, valorizzare la varietà di prodotti, formati e ricette che contribuiscono alla crescita della categoria.

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