La Corte del Gusto, nuove prospettive per il Salame Cacciatore Italiano nell’Horeca

Il Consorzio Cacciatore Italiano analizza consumi e fuori casa e racconta l’abbinamento tra Salame Cacciatore Italiano e birra per l’aperitivo

5 Ottobre 2026 - 11:11
La Corte del Gusto, nuove prospettive per il Salame Cacciatore Italiano nell’Horeca
Paolo Beretta e Gianluigi Ligasacchi

EVENTI  - Conoscere meglio i consumatori e le scelte dei Ristoratori per individuare nuove occasioni di consumo, soprattutto nel fuori casa. È stato questo il tema centrale de “La Corte del Gusto”, l’evento formativo per le aziende produttrici organizzato dal Consorzio Cacciatore Italiano e realizzato con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che si è tenuto il 1° ottobre presso La Bettolina di Gaggiano, in provincia di Milano.

La giornata dedicata al Salame Cacciatore Italiano ha riunito ricerca, analisi dei consumi e cultura gastronomica, con l’obiettivo di approfondire il rapporto degli italiani con il prodotto e valutare nuove opportunità per valorizzarlo, sia nel consumo quotidiano sia in nuovi momenti fuori casa.

A partire dalle 11:00 sono stati presentati i risultati di due ricerche commissionate dal Consorzio. La prima, “Gli orientamenti di consumo e psicologici dei consumatori italiani verso i Salamini Italiani alla Cacciatora DOP”, è stata realizzata da Engage Minds Hub dell’Università Cattolica di Milano e illustrata dal relatore Michele Paleologo.

L’indagine ha approfondito percezioni, atteggiamenti e comportamenti dei consumatori italiani nei confronti dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, offrendo una fotografia degli orientamenti del pubblico e dei fattori che influenzano le scelte.

Il focus si è poi spostato sul fuori casa con la ricerca “Entry Strategy nel mercato dei consumi fuori casa”, realizzata da TradeLab e illustrata dalla relatrice Valentina Giallella. L’analisi ha preso in esame le possibilità di intercettare differenti momenti e contesti di consumo del Salame Cacciatore Italiano all’interno di questo canale.

Dalla ricerca alla tavola: tre interpretazioni del Cacciatore

Alle 12.30 la parte dedicata alle analisi ha lasciato spazio alla cucina con lo show-cooking dello chef Daniele Reponi, organizzato all’aperto nella corte esterna della cascina. Qui erano state predisposte diverse postazioni dedicate al Salame Cacciatore Italiano, in un allestimento ispirato alle fiere campestri di una volta.

Reponi ha proposto tre preparazioni pensate per mostrare la versatilità del Salame Cacciatore Italiano attraverso abbinamenti e consistenze differenti. Ad accompagnarle sono state le birre artigianali italiane selezionate da Simonmattia Riva, campione mondiale Biersommelier, scelte per valorizzare profumi, struttura e caratteristiche gustative di ciascun piatto.

La prima proposta è stata un crostino di pane abbrustolito con rosellina di Cacciatore, porro al burro bianco e tartufo nero, accompagnato dalla Saison del Villaggio del Birrificio del Forte di Pietrasanta (LU).

A seguire è stato servito un mini sandwich con julienne di Salame Cacciatore, cipolla bianca stufata, foie gras, mela verde e aceto balsamico tradizionale, abbinato alla Märzen del Birrificio Elvo di Graglia (BI).

La terza preparazione è stata una millefoglie di Salame Cacciatore, con alla base un sablé salato all’origano e Parmigiano, Salame Cacciatore, Comté e gelée ai frutti rossi, proposta insieme alla Silvio’s – Oatmeal Stout del birrificio 50/50 di Varese.

Il percorso ha così collegato l’analisi dei consumatori alla tavola, mostrando come la conoscenza del mercato possa tradursi anche nella ricerca di nuovi modi di vivere e raccontare un prodotto della tradizione.

A tracciare le indicazioni emerse dalla giornata è Paolo Beretta, Presidente del Consorzio:

“Questo evento formativo per le aziende, organizzato dal Consorzio con il contributo del MASAF, è stato per noi estremamente importante, perché ci ha consentito di analizzare i fattori determinanti per delineare nuove strategie del Consorzio ma, al tempo stesso, individuare quei punti forza su cui continuare ad agire per comunicare e promuovere il consumo del Salame Cacciatore Italiano in casa e fuori casa. A partire dal gusto unico, dolce e delicato che lo caratterizza, che è risultato essere il principale motivo di scelta sia per i consumatori che per i Ristoratori, proseguendo con il valore della DOP, che fa la differenza in termini di superiore percezione qualitativa del nostro prodotto rispetto al generico, in termini di qualità certificata e garantita. Ci sono, quindi, nuovi indirizzi, per contribuire nel prossimo futuro a differenziare ulteriormente la percezione dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP come una categoria a parte, rispetto al salame generico, sia presso i consumatori che verso gli operatori del canale HoReCa. Il fatto che il 67% dei Ristoratori che utilizzano la DOP la inseriscano già nel loro menu e la maggiore propensione al riacquisto della DOP rispetto al generico da parte del consumatore finale sono dei precisi segnali per proseguire e rafforzare le azioni di comunicazione multicanale del Consorzio, portate avanti con successo negli ultimi anni” – dichiara Paolo Beretta, Presidente del Consorzio.

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