Mandarino, castagna e alloro protagonisti del nuovo gelato di Eugenio Morrone
Eugenio Morrone presenta un nuovo gusto con mandarino, castagna e alloro, mentre riceve da Apei il riconoscimento di Gelatiere dell’Anno 2026.
PASTICCERIA E GELATERIA - Eugenio Morrone sceglie mandarino, castagna e alloro per il suo nuovo gusto di gelato, una proposta stagionale costruita attorno a tre ingredienti profondamente legati alla cultura gastronomica italiana.
L’idea parte dal lavoro sulle materie prime che ha accompagnato negli anni il percorso del gelatiere calabrese, romano d’adozione e già Campione del Mondo. Più che ripercorrere premi e traguardi, Morrone affida infatti agli ingredienti il racconto delle diverse tappe della propria ricerca.
Nel nuovo gusto, il mandarino porta freschezza, profumo e una componente agrumata. La castagna richiama l’autunno e, lavorata attraverso la tostatura, acquista maggiore profondità e rotondità. L’alloro completa invece l’insieme con una nota vegetale, mediterranea e balsamica.
La scelta dei tre ingredienti risponde anche all’idea di un gelato stagionale e sostenibile, capace allo stesso tempo di rivolgersi a un pubblico internazionale. Nella visione di Morrone, infatti, l’internazionalità non passa necessariamente dalla ricerca di materie prime esotiche o provenienti da altri Paesi, ma dalla possibilità di reinterpretare ingredienti appartenenti alla cultura italiana in una forma contemporanea, riconoscibile e comprensibile anche fuori dai confini nazionali.

Il nuovo gusto arriva in una fase significativa del percorso professionale di Morrone. Il gelatiere ha infatti ricevuto da Apei - Ambasciatori Pasticceri dell'Eccellenza Italiana - presso la Camera dei Deputati il riconoscimento di ‘Gelatiere dell’Anno 2026’, consegnato dal maestro Iginio Massari, che guida l’associazione.
Un riconoscimento che si aggiunge a quelli ottenuti negli anni e che Morrone affianca alla prosecuzione del proprio lavoro sulla materia prima, sulla sperimentazione e sulla ricerca.
“Mi onora ricevere questo riconoscimento da Apei e da un maestro come Iginio Massari. Negli anni ho imparato che nel gelato non bisogna necessariamente cercare sempre qualcosa di nuovo o di lontano, spesso la vera sfida è tornare sulle materie prime che conosciamo e trovare un modo diverso di interpretarle. In questo caso sono molto legato ai tre gusti scelti: il mandarino mi ha portato ai vertici internazionali, la castagna l’ho utilizzata quando vinsi la Coppa del Mondo nel 2020, mentre l’alloro rappresenta la ricerca più recente, la possibilità di utilizzare nel gelato profumi e ingredienti profondamente mediterranei” – ha commentato Morrone.






