Non solo vino: alla Reggia di Portici prende forma il futuro della Cozza Campana IGP

Alla Reggia di Portici Eruzioni del Gusto conclude l'ottava edizione con 150 aziende vinicole campane e un focus sul percorso IGP della Cozza Campana.

27 Ottobre 2026 - 10:32
Non solo vino: alla Reggia di Portici prende forma il futuro della Cozza Campana IGP

EVENTI - Oltre 400 tipologie di vini di circa 150 aziende campane hanno caratterizzato la serata conclusiva dell'ottava edizione di Eruzioni del Gusto, ospitata per il secondo anno consecutivo alla Reggia di Portici. La manifestazione, dedicata all'enogastronomia, alla viticoltura e all'enoturismo dei territori vulcanici, ha riservato spazio anche al percorso per il riconoscimento IGP della Cozza Campana, protagonista del primo panel test ufficiale.

L'evento, promosso dall'associazione culturale ORONERO - Dalle Scritture del Fuoco, ha riunito produttori, consorzi, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni, con un programma di degustazioni, incontri e approfondimenti sulle produzioni della Campania e delle altre aree vulcaniche italiane.

Tra gli appuntamenti della giornata finale, la presentazione dell'undicesima edizione della Guida delle aziende vitivinicole e vinicole e dell'enoturismo della Campania, realizzata dalla Regione Campania in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier - sezione Campania, che ha curato anche la degustazione. La pubblicazione attraversa i principali territori vitivinicoli regionali, da Terra di Lavoro al Vesuvio, dai Campi Flegrei a Ischia, passando per Irpinia, Sannio, Cilento, Costa d'Amalfi e Penisola Sorrentina.

Cozza Campana, il percorso verso il riconoscimento IGP

Uno degli approfondimenti ha riguardato la valorizzazione della Cozza Campana, al centro di un'iniziativa organizzata dalla Regione Campania nell'ambito del programma FEAMPA. Il primo panel test ufficiale ha rappresentato un passaggio nel percorso avviato per ottenere il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta.

“Il riconoscimento è in itinere – ha dichiarato Vincenzo Peretti professore ordinario di Genetica Veterinaria del dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università di Napoli Federico II – e stiamo lavorando affinché la Regione Campania, che ha già dato il suo ok, possa farci procedere verso il Ministero. I prossimi passi saranno completare la documentazione, in parte già presentata, al MASAF. Sarà un processo lungo che richiederà qualche anno, ma puntiamo alla formazione e all'informazione: crediamo che informare e formare le persone sia il primo passo di qualsiasi indicazione geografica protetta o denominazione che vogliamo ottenere, ecco perché oggi abbiamo svolto qui il primo panel test”.

Il progetto coinvolge le organizzazioni dei produttori di mitili della regione. Raffaele Schiavone, presidente del Consorzio Produzione Molluschi Regione Campania OP, ha spiegato gli obiettivi del percorso:

“Questa è un'opportunità per spiegare a tutti quello che stiamo facendo. In Campania abbiamo due organizzazioni di produttori per i mitili, e rappresentiamo più dell'80% della produzione di cozze in Regione. Questa è un'opportunità per presentare a tutti un percorso che noi abbiamo avviato, che è il percorso verso l'IGP. Stiamo cercando di ottenere un riconoscimento dal Ministero per il tipo di lavorazione che noi facciamo con le cozze, per le procedure che seguiamo. Questo processo è stato avviato e speriamo di portarlo a termine quanto prima”.

Alla dimensione produttiva si affianca quella storica e culturale, richiamata da Fabio Postiglione, presidente dell'Organizzazione Produttori Mytilus Campaniae.

“Noi siamo qui oggi per parlare della cozza che è uno degli alimenti distintivi della Campania, nel senso che fa parte della alimentazione ordinaria di questa Regione, ma lo è da sempre: è possibile rintracciare non solo la presenza e il consumo di cozze già dall'VIII secolo avanti Cristo, ma addirittura ci sono ricettari che hanno anche secoli, che parlano della cozza. Oltretutto il re Borbone era famosissimo per questo”.

Sulle prospettive del riconoscimento IGP, Postiglione ha aggiunto:

“Noi speriamo di arrivarci. È un processo lungo, ovviamente, difficoltoso, che però dovrebbe arrivare, speriamo, a buon fine. Chiaramente c'è un grosso lavoro da fare, ma crediamo che la nostra storia e la soprattutto le caratteristiche del prodotto campano, la cozza campana, possano arrivare a questo riconoscimento”.

La Regione Campania ha partecipato alla manifestazione attraverso l'assessorato al Mare e Acquacoltura, nell'ambito del FEAMPA Campania, Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura, gestito con il supporto di Sviluppo Campania spa, e attraverso l'assessorato all'Agricoltura.

Degustazioni e show cooking tra prodotti campani e cucina norvegese

La giornata conclusiva della Borsa Internazionale dell'Enoturismo ha proposto numerose preparazioni dedicate ai prodotti del territorio, con abbinamenti ai vini vulcanici.

Tra le proposte, una pizza con scarola napoletana riccia e baccalà delle Isole Lofoten, abbinata a un vino bianco campano. La preparazione, che unisce Napoli e Norvegia, prevede scarola condita con olio, sale e pepe e baccalà cotto a bassa temperatura, come illustrato dalla produttrice norvegese Katharina Mossen.

Spazio anche alla pasta mista con fagioli di Controne, salvia, limone e bottarga di tonno rosso, oltre alla pasta e fagioli con le cozze, con pomodorino del piennolo.

Nel Cortile dell'Orto botanico si sono svolti show cooking e degustazioni di stoccafisso, baccalà e salmone in abbinamento ai vini vulcanici, accanto alla pizza napoletana 100% campana, alle preparazioni a base di tonno rosso e agli spaghetti con le cozze.

Tra i piatti proposti anche la Pasta di Gragnano IGP con totano e patate, servita su una zuppetta di broccolo napoletano con polvere di basilico. A illustrarne la preparazione è stato Giuseppe Sorrentino, presidente dei cuochi napoletani, che ha realizzato il piatto insieme allo chef Antonio Esposito.

Sicurezza alimentare, informazione scientifica ed enoturismo

Ad aprire la giornata conclusiva è stato il corso di formazione per giornalisti “Informazione, sostenibilità e sicurezza alimentare”, organizzato con l'Ordine dei Giornalisti. Durante l'incontro è stato lanciato un patto tra il mondo scientifico e quello dell'informazione per promuovere una comunicazione rigorosa e contrastare la diffusione di notizie false o inesatte.

L'iniziativa è stata promossa dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM). Il direttore generale Giuseppe Iovane ha richiamato l'importanza di “un supporto giornalistico corretto e un'informazione scientifica altrettanto corretta”, sottolineando i danni che una gestione inadeguata delle notizie può provocare ai cittadini.

Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha accolto positivamente l'accordo, auspicando che la collaborazione tra istituzioni scientifiche e operatori dell'informazione possa diventare un modello anche al di fuori della regione.

Il programma è proseguito con la Conferenza nazionale sulla viticoltura a piede franco, curata da Gaetano Cataldo dell'Associazione Identità Mediterranea, e con il talk “Promozione delle aree interne: nuovi operatori e nuove idee per un enoturismo di qualità”, moderato da Luciano D'Aponte, esperto di promozione vitivinicola ed enoturistica.

A seguire, la consegna degli attestati di partecipazione ai corsi per operatore enoturistico organizzati dalla Regione Campania.

I consorzi e le produzioni agroalimentari presenti alla Reggia di Portici

La parte espositiva ha coinvolto i Consorzi di Tutela dei Vini della Campania e di altre regioni, insieme ai consorzi del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, Provolone del Monaco DOP, Colatura di Alici di Cetara DOP e Pasta di Gragnano IGP, oltre ai produttori di oli campani.

Presenti anche la Regione Toscana, attraverso Toscana Promozione Turistica e Vetrina Toscana, altre realtà regionali, il Consorzio Etna DOC con i vini del territorio vulcanico siciliano e l'Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN). Gli allestimenti floreali delle sale della Reggia sono stati realizzati con i fiori del settore florovivaistico campano.

La manifestazione, ospitata nella sede del Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e del MUSA – Musei di Scienze Agrarie, è patrocinata e sostenuta dalla Regione Campania.

Tra gli enti patrocinatori figurano i Ministeri dell'Agricoltura (MASAF) e del Turismo, il Comune di Napoli, la Città Metropolitana di Napoli, ENIT, l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, i Comuni di Portici, Ercolano e Pompei, la Camera di Commercio Irpinia e Sannio, il Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, il MUSA, l'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, AIS Campania, ENEA, Slow Food Campania, l'Ordine Tecnologi Campania e Lazio, l'Ordine dei Giornalisti, AMIRA, la Fondazione Dohrn e l'Ordine dei Dottori Agronomi Napoli.

Leggi la notizia anche su CanaleVino.it

Compila il mio modulo online.