Pasticceria Filippi, dieci anni da B Corp e nuove sfide per la sostenibilità

Pasticceria Filippi supera l'audit dei nuovi standard B Corp V2 e rafforza le politiche su sostenibilità, diritti dei lavoratori, ambiente e filiera

13 Ottobre 2026 - 14:00
Pasticceria Filippi, dieci anni da B Corp e nuove sfide per la sostenibilità

CRONACA PER L'IMPRESA - Pasticceria Filippi ha superato l'audit di verifica previsto dai nuovi Standard B Corp V2, introdotti da B Lab per rendere più rigorosa la valutazione dell'impatto sociale e ambientale delle imprese. Un passaggio che arriva a dieci anni dalla prima certificazione dell'azienda e segna un'evoluzione del percorso intrapreso sul fronte della sostenibilità e della responsabilità d'impresa.

Il nuovo sistema modifica profondamente i criteri di valutazione delle B Corporation. Al precedente modello basato su un punteggio complessivo subentra un insieme di requisiti specifici da rispettare nelle diverse aree di impatto, senza possibilità di compensare risultati insufficienti in un ambito con performance migliori in un altro. La verifica, affidata a un ente terzo indipendente, riguarda governance e responsabilità, lavoro equo, giustizia, equità, diversità e inclusione (JEDI), diritti umani, ambiente, filiera e comunità.

Per Pasticceria Filippi l'adeguamento ai nuovi standard ha significato soprattutto rendere più strutturate e misurabili le attività già avviate, affiancando agli interventi concreti strumenti di pianificazione, controllo e verifica dei risultati.

«Pasticceria Filippi è stata tra le prime aziende italiane ad accogliere il modello B Corp, perché vi riconoscevamo un modo di fare impresa coerente con una sensibilità già presente nella nostra storia – dichiara il titolare Andrea Filippi –. Nel tempo, essere B Corp ha significato dare sempre maggiore struttura all’impegno verso le persone, la comunità e il territorio in cui operiamo e la natura, intesa come ecosistema da rispettare, proteggere e, dove possibile, contribuire a migliorare. L’arrivo degli Standard B Corp V2 è stato quindi accolto con interesse perché introduce un’evoluzione significativa: alla capacità di ‘fare’ si affianca una richiesta sempre più precisa di pianificare, misurare, coordinare e verificare nel tempo le azioni intraprese.»

Persone e diritti umani al centro delle nuove politiche aziendali

Una parte significativa del lavoro ha riguardato il rapporto con il personale. L'azienda ha rafforzato i canali di comunicazione interna e di segnalazione libera e anonima, affiancandoli a uno sportello di ascolto aziendale accessibile a tutti i lavoratori e le lavoratrici, con il supporto di una figura qualificata.

È stato inoltre avviato un percorso formativo dedicato ai principi JEDI, affrontati sotto il profilo legale, relazionale, comunicativo e psicologico, con particolare attenzione alle situazioni che possono presentarsi nella quotidianità lavorativa.

Sul piano della tutela dei diritti, Pasticceria Filippi ha adottato una Politica sui diritti umani che prevede un processo continuativo di due diligence: un sistema per identificare, prevenire, mitigare e rendicontare i rischi e gli impatti negativi, effettivi o potenziali, sui diritti umani collegati alle attività aziendali e alla catena di fornitura.

A questa si aggiunge una Politica di marketing responsabile, pensata per definire principi condivisi e garantire una comunicazione coerente e trasparente.

Ambiente e filiera: più attenzione alla misurazione degli impatti

I nuovi Standard B Corp V2 introducono requisiti più articolati anche in materia ambientale. Alle aziende viene richiesto di misurare le emissioni di gas serra, definire obiettivi di riduzione coerenti con il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 °C, adottare un Piano di azione per il clima e monitorarne l'attuazione, applicando inoltre i principi dell'economia circolare.

Per Pasticceria Filippi questo comporta una maggiore integrazione degli investimenti e degli interventi già realizzati all'interno di un sistema fondato su dati, obiettivi e strumenti di monitoraggio. La natura, riconosciuta dall'impresa come uno stakeholder centrale, assume così un ruolo più esplicito nei processi decisionali.

Particolare attenzione viene riservata anche alla filiera di approvvigionamento, considerando il peso che materie prime, reperibilità e lavorazione hanno sull'impatto ambientale di un'impresa alimentare. L'obiettivo è coinvolgere progressivamente i fornitori nel miglioramento delle performance ambientali.

In questo ambito si inserisce la Giornata della Bontà Sostenibile, arrivata alla quinta edizione, che rappresenta un'occasione di formazione, confronto e condivisione di buone pratiche.

Il rapporto con il territorio e le iniziative per la comunità

Il percorso comprende infine una politica dedicata alle azioni collettive a beneficio del territorio e delle categorie fragili già sostenute dall'azienda.

L'intenzione è ampliare il rapporto con i beneficiari, superando una modalità di sostegno limitata al contributo economico e favorendo il loro coinvolgimento nelle attività aziendali. Le collaborazioni diventano così anche occasioni per dare visibilità a questioni sociali e promuovere una maggiore consapevolezza.

Il superamento dell'audit dei nuovi standard si inserisce quindi nel percorso di ricertificazione di Pasticceria Filippi, con una crescente attenzione alla formalizzazione delle politiche aziendali e alla verifica nel tempo dei risultati ottenuti.

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