Perlen Papier, le bottiglie in fibra di carta arrivano sul mercato italiano

Perlen Papier introduce in Italia le bottiglie in fibra di Pulpex: riciclabili con la carta, disponibili in tre formati e destinate a diversi settori.

8 Ottobre 2026 - 14:57
Perlen Papier, le bottiglie in fibra di carta arrivano sul mercato italiano

CRONACA PER L'IMPRESA - Le bottiglie in fibra di carta sviluppate dalla britannica Pulpex arrivano sul mercato italiano attraverso Perlen Papier, produttore svizzero di carta che amplia così la propria attività nel settore degli imballaggi. La soluzione, realizzata con fibre di cellulosa modellate, si propone come alternativa ai contenitori tradizionali in vetro e plastica, combinando leggerezza, resistenza, impermeabilità e riciclabilità.

La tecnologia è destinata ai produttori di marchi e agli imbottigliatori di diversi settori. Le bottiglie possono infatti contenere acqua e altre bevande non gassate, prodotti lattiero-caseari, oli, vino e superalcolici, ma anche cosmetici e prodotti per la cura della persona.

Uno degli aspetti tecnici riguarda la conservazione del contenuto. Una barriera interna, inodore e idonea al contatto alimentare, protegge il prodotto dall'umidità e dall'ossigeno, consentendo una durata di conservazione superiore a 24 mesi, a seconda del prodotto e del sistema di chiusura utilizzato. L'impermeabilità permette inoltre di conservare le bottiglie in frigorifero o di utilizzarle in ambienti umidi, come il bagno.

Come vengono prodotte le bottiglie in fibra

Alla base della soluzione c'è una tecnologia brevettata di stampaggio delle fibre sviluppata da Pulpex, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali.

Il corpo della bottiglia viene formato in un unico pezzo attraverso un processo di stampaggio a umido delle fibre di cellulosa, seguito dall'essiccazione. La superficie interna viene successivamente rivestita con un sottile strato barriera, privo di plastica e idoneo al contatto alimentare. Il processo produttivo non prevede l'impiego di adesivi.

Le materie prime provengono da foreste certificate e gestite in modo sostenibile oppure da carta riciclata. Secondo il metodo di test 4evergreen della CEPI (Confederation of European Paper Industries), le bottiglie possono essere riciclate attraverso gli attuali flussi di recupero della carta, senza richiedere un circuito di raccolta dedicato.

Per quanto riguarda l'impatto ambientale, il calcolo dell'impronta carbonica secondo il criterio “cradle-to-gate” indica un valore inferiore di circa il 90% rispetto a una bottiglia equivalente in vetro e di circa il 30% rispetto a una bottiglia in PET. Il peso ridotto rispetto al vetro può inoltre contribuire a contenere le esigenze di trasporto e i relativi costi logistici.

Tre formati disponibili e possibilità di personalizzazione

Le bottiglie Pulpex sono già disponibili nei formati da 300, 500 e 750 millilitri. È previsto un successivo ampliamento della gamma, che consentirà di coprire capacità comprese tra 200 e 1.000 millilitri.

Oltre ai formati standard, il processo di stampaggio permette di sviluppare forme e design personalizzati in funzione delle esigenze dei singoli marchi. Anche le superfici possono essere adattate attraverso la stampa digitale in linea o l'applicazione di etichette.

Dal punto di vista industriale, le bottiglie sono compatibili con i processi di riempimento standard e possono generalmente essere integrate nelle infrastrutture di imbottigliamento già esistenti. La tecnologia punta quindi a rispondere sia alle esigenze della produzione su larga scala sia alla richiesta di confezioni personalizzabili e realizzate con materiali riciclabili.

Perlen Papier valuta una produzione in Svizzera dal 2027

Perlen Industrieholding AG, insieme alla controllata Perlen Papier, detiene i diritti esclusivi di produzione della tecnologia Pulpex per Svizzera, Austria, Italia e Germania meridionale.

Le bottiglie sono già disponibili sul mercato, mentre l'azienda sta valutando la possibilità di avviarne la produzione direttamente presso lo stabilimento di Perlen, nel Canton Lucerna, dalla fine del 2027. L'obiettivo è creare una fonte di approvvigionamento geograficamente vicina ai clienti italiani.

Florian Geiger, CEO di Perlen Papier AG e Perlen Industrieholding AG, spiega:

«Per i produttori di marchi e gli imbottigliatori italiani la sostenibilità del packaging non rappresenta più soltanto un valore aggiunto: deve andare di pari passo con la protezione del prodotto, l'affidabilità dei processi e la convenienza economica. È proprio per rispondere a queste esigenze che è stata progettata la bottiglia in fibra: è leggera, riciclabile, performante e può essere integrata nei processi di imbottigliamento esistenti. Con il previsto impianto produttivo in Svizzera stiamo inoltre costruendo una filiera corta verso uno dei più importanti mercati industriali europei e in futuro saremo in grado di servire i clienti, in particolare quelli italiani, direttamente dalla regione».

Dalla carta grafica agli imballaggi tridimensionali

Per Perlen Papier, l'ingresso nel mercato italiano delle bottiglie in fibra si inserisce in una relazione commerciale consolidata nel tempo. Da decenni, infatti, la carta prodotta a Perlen viene utilizzata per quotidiani e riviste destinati anche ai lettori italiani.

L'azienda opera nella Svizzera centrale da oltre 150 anni ed è uno dei produttori storici di carte grafiche per il mercato europeo. Le competenze sviluppate nella lavorazione delle fibre, insieme alle infrastrutture e al know-how industriale esistenti, vengono ora impiegate anche per realizzare nuove tipologie di imballaggi tridimensionali.

La bottiglia Pulpex rappresenta una delle iniziative di questa diversificazione produttiva. Perlen Industrieholding sta infatti investendo anche in altre tecnologie per imballaggi tridimensionali a base di fibre. Nel sito produttivo sono già state avviate, o si trovano attualmente in fase di avvio, diverse linee dedicate a soluzioni realizzate mediante stampaggio a umido.

Questi investimenti rientrano nello sviluppo progressivo di un nuovo segmento di attività dedicato agli imballaggi in fibra, che affianca la storica produzione cartaria del gruppo.

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