Pizza Maxima, da Pepe in Grani a Roberta Esposito: tutti i premi dell'edizione 2026

Pepe in Grani si conferma Miglior Pizzeria d’Italia a Pizza Maxima 2026: premi, protagonisti e protagoniste di questa edizione tra conferme e sorprese!

30 Sett 2026 - 10:23
Pizza Maxima, da Pepe in Grani a Roberta Esposito: tutti i premi dell'edizione 2026

PREMI E RICONOSCIMENTI - Pepe in Grani di Caiazzo conquista anche nel 2026 il titolo di “Miglior Pizzeria d’Italia” a Pizza Maxima, la manifestazione dedicata al mondo della pizza che ha riunito a Spazio Novecento, all’EUR di Roma, pizzaioli, imprenditori e operatori del settore provenienti da tutta Italia.

La quinta edizione di Pizza Maxima, già Pizza Awards, ha visto in gara 150 pizzerie, selezionate attraverso le votazioni di circa 200 giornalisti gastronomici ed esperti del settore pizza. Oltre alla migliore pizzeria italiana, sono state premiate le migliori insegne delle 20 regioni e assegnati diversi riconoscimenti speciali, per un totale di 45 premi.

La manifestazione è organizzata da E20-Events Factory e RistorAgency, con il Patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma e con il supporto di Mulino Caputo, Latteria Sorrentina, Rega Pomodori, Italforni, Olio Basso, Fritti Gourmet e Goeldlin Collection. A condurre la giornata è stata la giornalista e volto tv Barbara Politi.

Pepe in Grani ancora al vertice, divide il podio con Seu e Vitagliano; Roberta Esposito bissa "Miglior pizzaiola dell'anno"

Il titolo di “Miglior Pizzeria d’Italia 2026” è andato, anche quest’anno, a Pepe in Grani di Caiazzo (CE), che ha ottenuto anche il riconoscimento di “Miglior Pizzeria della Campania”. Il locale è il quartiere generale del Maestro Franco Pepe, considerato ormai un’icona del mondo della pizza.

Al secondo posto della graduatoria nazionale si è classificata SEU Pizza di Pier Daniele Seu, nominata anche “Miglior Pizzeria del Lazio”. Seu ha conquistato inoltre il titolo di “Miglior Pizzaiolo dell’anno”, davanti a Franco Pepe e a Luca Pezzetta, sesto classificato con la sua Clementina.

Terzo posto per Diego Vitagliano, che con la sua omonima pizzeria napoletana ha ottenuto anche il premio speciale per la “Miglior carta delle Pizze”. Quarto Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta, seguito da Francesco Capece, nominato “Miglior Pizzaiolo Under 35” come lo scorso anno. Con la sua Confine di Milano, Capece ha conquistato anche il titolo di “Miglior pizzeria della Lombardia”.

Roberta Esposito ha conquistato il titolo di Migliore Pizzaiola dell’Anno, la sua pizzeria La Contrada di Aversa è al 38° posto della classifica. Esposito porta avanti una personale interpretazione della pizza contemporanea e sta ampliando il proprio percorso imprenditoriale anche attraverso il progetto condiviso in Puglia con Andrea Brandonisio, Brando Pizza Bistrot, candidato tra le tre migliori novità dell’anno. 

Delle prime dieci pizzerie classificate, 5 sono campane, 3 laziali, 1 lombarda e 1 calabrese. Proprio la calabrese Bob Alchimia a Spicchi di Monte Paone (CZ), guidata da Roberto Davanzo, ha ottenuto tre riconoscimenti, più di ogni altra insegna: “Miglior pizzeria della Calabria”, “Miglior Pizza Contemporanea” e “Miglior servizio di sala”.

Tra gli altri premi, Gino Sorbillo ha ottenuto con Pop quello per il “Miglior Format”, mentre Sasà Martucci è stato premiato per la “Migliore apertura dell’anno”, a Milano. A Francesco Arnesano di Lievito Pizza Pane (Roma) è andato il riconoscimento per la “Miglior pizza al taglio”. Per la categoria “Miglior Pizza Romana”, invece, vittoria ex aequo per 180 g di Jacopo Mercuro e L’Elementare di Mirko Rizzo.

Altri nomi in classifica da non perdere

Accanto ai nomi ai vertici della graduatoria, Pizza Maxima 2026 ha messo in evidenza numerosi progetti che raccontano approcci diversi alla pizza contemporanea, dalla rilettura della tradizione napoletana fino alla valorizzazione delle identità regionali.

Tra questi c’è Da Lioniello, a Succivo, in provincia di Caserta, che con Salvatore Lioniello ha raggiunto il 17° posto. Il progetto ha costruito negli anni una propria identità attorno al concetto di pizza “diversamente napoletana”, lavorando su impasti, ricerca e rilettura della tradizione. Alla sede originaria di Succivo si è aggiunta, dal 2023, quella di Milano Porta Romana.

A Napoli, Bro. Pizzeria dei fratelli Ciro e Antonio Tutino si è classificata al 20° posto, conquistando anche il Premio Speciale per la Miglior Pizza Margherita. Nato a Piazza Mercato, il progetto interpreta in chiave moderna la tradizionale pizza a ruota di carro.

Sempre nel capoluogo campano, Raf Bonetta Pizzeria ha ottenuto il 31° posto. Nel locale del Vomero, in via Cimarosa, Raffaele Bonetta sviluppa una pizza contemporanea che combina tradizione partenopea, tecnica, ricerca sugli impasti e attenzione alle materie prime.

Al 34° posto figurano invece I Borboni di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno. Il progetto è nato con Valerio Iessi e Daniele Ferrara, ai quali dal 2020 si è affiancato l’imprenditore Adriano Romano. La proposta evolve nel tempo sia negli impasti sia nei topping, mantenendo nel nome il richiamo storico alla famiglia dei Borbone.

Doppio riconoscimento anche per L’Elementare di Mirko Rizzo e Federico Feliziani, 36ª nella Top 100 e premiata nella categoria dedicata alla Pizza Romana. Il progetto punta sulla tipologia romana tradizionale, tonda, bassa e croccante, inserita all’interno di una struttura imprenditoriale sviluppata in modo indipendente.

A Chieti, Fermenta di Luca Cornacchia e Giorgia Santuccione ha raggiunto il 62° posto, risultando terza pizzeria d’Abruzzo. Il progetto mette al centro la fermentazione, con Cornacchia impegnato sul lavoro degli impasti e Santuccione sulla carta delle bevande e sulla gestione della sala, mantenendo un legame diretto con il territorio abruzzese.

Al 70° posto figura infine Pizza&Bolle, gruppo romano nato nel 2019 attorno all’incontro tra pizza artigianale e bollicine. Dopo sei anni di attività, il gruppo ha avviato un rebranding che riunisce sotto un unico marchio le tre anime della proposta: La Napoletana, La Romana e To Go.

Tra le realtà selezionate da Pizza Maxima compare anche Vincenzo Fotia, l’Artigiano della Pizza, con il locale di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Fotia si è distinto anche tra i primi tre pizzaioli della Calabria, con un lavoro incentrato sulla ricerca degli impasti, sulla scelta delle materie prime e sulla valorizzazione dell’identità gastronomica calabrese.

LE MIGLIORI PIZZERIE D’ITALIA 2026

Miglior Pizzeria d’Italia: PEPE IN GRANI – Caiazzo (CE)
Miglior Pizzeria d’Abruzzo: GIANGI PIZZA E RICERCA – Arielli (CH)
Miglior Pizzeria della Basilicata: FANDANGO – Filiano (PZ) 
Miglior Pizzeria della Calabria: BOB ALCHIMIA A SPICCHI – Montepaone (CZ) 
Miglior Pizzeria della Campania: PEPE IN GRANI - Franco Pepe – Caiazzo (CE) 
Miglior Pizzeria della Emilia-Romagna: ‘O FIORE MIO – Faenza (RA)
Miglior Pizzeria della Friuli-Venezia Giulia: AL CIVICOSEI – Trieste  
Miglior Pizzeria della Lazio: SEU PIZZA – Roma
Miglior Pizzeria della Liguria: OFFICINE DEL CIBO – Sarzana (SP) 
Miglior Pizzeria della Lombardia: CONFINE PIZZA & CANTINA – Milano
Miglior Pizzeria della Marche: MEZZOMETRO – Senigallia (AN)
Miglior Pizzeria della Molise: BAS & CO. – Pesche (IS) 
Miglior Pizzeria della Piemonte: SESTOGUSTO – Torino 
Miglior Pizzeria della Puglia: LUPPOLO & FARINA – Latiano (BR)
Miglior Pizzeria della Sardegna: FRAMENTO – Cagliari 
Miglior Pizzeria della Sicilia: SACCHARUM – Altavilla Milicia (PA)
Miglior Pizzeria della Toscana: APOGEO – Pietrasanta (LU)
Miglior Pizzeria della Trentino-Alto Adige: ACQUAEFARINA – Trento 
Miglior Pizzeria della Umbria: DA ANDREA PIZZA CONTEMPORANEA – Perugia
Miglior Pizzeria della Valle d’Aosta: ISAULLE – Quart (AO) 
Miglior Pizzeria della Veneto: I TIGLI – San Bonifacio (VR) 

I MIGLIORI PROFESSIONISTI DELL’ANNO 2026

Miglior Pizzaiolo dell’anno: PIER DANIELE SEU – SEU Roma + T.A.C. Roma
Miglior Pizzaiola dell’anno: ROBERTA ESPOSITO – La Contrada – Aversa (CE)
Miglior Pizzaiolo dell’anno under 35: FRANCESCO CAPECE – Confine Pizza e Cantina – Milano  
Miglior Fornaio dell’anno: GIOVANNI CAPRIELLO – Carlo Sammarco Pizzeria 2.0

I PREMI SPECIALI

Miglior Pizza Tradizionale: L’AMMACCATA – Casal Velino (SA) La strazzata del contadino
Miglior Pizza Contemporanea: BOB ALCHIMIA A SPICCHI – Monte Paone (CZ)  Metamorfosi
Miglior Pizza Creativa: PALAZZO PETRUCCI – Napoli Diavola
Miglior Pizza Fritta: DIE’ GUSTIBUS – Giffoni Sei Casali (SA) Fritta circolare
Miglior Pizza Dolce: LA BOLLA – Caserta Assoluto di mela annurca
Miglior Pizza Romana: 180G – Roma e L’ELEMENTARE – Roma (ex aequo) 
Miglior Pizza Margherita: BRO. – Napoli
Miglior Carta delle Pizze: 10 DIEGO VITAGLIANO – Napoli
Miglior Carta dei Fritti: A PIZZ È FEMMENA – Teresa Iorio – Napoli 
Miglior Carta dei Vini: AVENIDA CALÒ - Roma
Miglior Carta delle Bollicine: CLEMENTINA – Fiumicino (RM)
Miglior Carta dei Cocktail: DRY – Milano
Miglior Carta delle Birre: APOGEO – Pietrasanta (LU)
Miglior Servizio di Sala: BOB ALCHIMIA A SPICCHI – Montepaone (CZ)
Miglior Format: POP – Gino Sorbillo 
Miglior Catena di Pizzerie: VINCENZO CAPUANO – Napoli
Miglior Nuova apertura: SASÀ MARTUCCI – Milano 
Miglior Comunicazione: ERRICO PORZIO – Napoli  
Miglior Pizza al Taglio: LIEVITO PIZZA PANE • Francesco Arnesano – Roma 

La seconda edizione della Pizza Conference

Accanto alle premiazioni, Pizza Maxima ha ospitato la seconda edizione della Pizza Conference, dedicata alle dinamiche e alle tendenze del settore, con la partecipazione di esperti italiani della pizza, del marketing e della comunicazione.

Durante la manifestazione si sono svolte anche le esibizioni ai forni di 10 maestri dell’arte bianca, che hanno preparato le proprie pizze per il pubblico presente.

Due i temi affrontati nella Pizza Conference. Il primo panel, “Guide, classifiche, recensioni, social: come si entra, shitstorm e psicologia del rifiuto”, ha visto gli interventi di Lorenzo Ruggeri (direttore Il Gambero Rosso), Carlo Passera (Responsabile Guida Pizza Identità Golose), Luciano Pignataro (giornalista), Alessandro Condurro (A.D. da Michele in the World), Luca Carta (editore e direttore Pizza Magazine), Alberto Lupini (direttore Italia a Tavola), Flavia Munafò (psicologa), Gino Sorbillo (pizzaiolo) e Pier Daniele Seu (pizzaiolo).

Il secondo panel, “La pizza d’eccellenza: teoria e prassi”, ha coinvolto Antimo Caputo (Mulino Caputo), Giovanni Amodio (Latteria Sorrentina), Luigi Rega (Rega Pomodori), Fabrizio Basso (Olio Basso), Valentina Borsini (Fritti Gourmet), Massimo Rossini (Italia Italforni), Errico Porzio (pizzaiolo) e Roberto Davanzo (pizzaiolo).

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