Roncadin investe oltre 80 milioni tra Italia e Stati Uniti

Roncadin investe oltre 80 milioni di euro tra Italia e USA e punta a 500 milioni di fatturato. Nuove linee produttive, occupazione e sviluppo del foodservice.

28 Ottobre 2026 - 11:58
Roncadin investe oltre 80 milioni tra Italia e Stati Uniti

CRONACA PER L'IMPRESA - Oltre 80 milioni di euro di investimenti tra Italia e Stati Uniti, nuove linee produttive e un obiettivo di 500 milioni di euro di fatturato entro tre anni. È il piano di sviluppo annunciato da Roncadin, gruppo specializzato nella produzione di pizze e prodotti da forno salati, surgelati e refrigerati, destinati alla distribuzione internazionale e al mercato Out-of-Home. Il programma prevede il potenziamento degli stabilimenti di Meduno e Chicago, ulteriori investimenti in RoncaLab e il rafforzamento dell'organizzazione commerciale.

Fondata a Meduno (PN) da Edoardo Roncadin e oggi guidata dal figlio Dario Roncadin, amministratore delegato, l'azienda mantiene una struttura familiare, pur avendo progressivamente ampliato la propria presenza internazionale.

Per il 2026 è previsto un fatturato consolidato di circa 300 milioni di euro, il più alto nella storia del gruppo. Oltre l'85% dei ricavi proviene dai mercati esteri, con gli Stati Uniti che rappresentano il 30% del fatturato complessivo. Attualmente Roncadin impiega oltre 1.250 persone nel mondo.

«Si tratta di un investimento di oltre 80 milioni di euro che rappresenta un chiaro impegno della famiglia Roncadin ad ampliare il business nell’ambito della produzione di pizze e bakery salato, sia surgelato sia refrigerato, per la GDO internazionale e il mercato Out-of-Home. Un impegno che porteremo avanti puntando su continuità, innovazione e affidabilità: tutte caratteristiche che rendono Roncadin un partner strategico per i propri clienti», dichiara Dario Roncadin.

A Meduno nuove linee produttive e circa 200 posti di lavoro

Una parte consistente del programma riguarda lo stabilimento di Meduno, principale polo produttivo del gruppo, dedicato alle pizze surgelate a marchio del distributore.

La crescita della domanda europea, che negli ultimi mesi ha quasi saturato la capacità disponibile, ha spinto Roncadin a pianificare un ampliamento da circa 50 milioni di euro.

Entro la fine del 2026 sarà completata una nuova linea produttiva in un'area di 4.500 mq collegata allo stabilimento esistente. L'avvio della produzione è previsto nel primo trimestre 2027, mentre la piena operatività è attesa per aprile dello stesso anno. La capacità raggiungerà così 140 milioni di pizze all'anno.

Una seconda linea, prevista nei primi mesi del 2028, consentirà di aumentare ulteriormente la produzione fino a 160 milioni di pizze annue. A regime, il completamento dell'ampliamento potrebbe generare circa 200 nuovi posti di lavoro.

Parallelamente, il gruppo interviene sulle infrastrutture esistenti per incrementare la capacità di stoccaggio e migliorare efficienza, produttività e qualità, con l'obiettivo di garantire continuità nelle forniture ai partner europei.

Chicago raddoppia le linee, RoncaLab amplia l'offerta per il foodservice

Anche negli Stati Uniti Roncadin sta aumentando la propria capacità produttiva. Nello stabilimento di Chicago, inaugurato alla fine del 2024, è in corso un investimento da 22 milioni di euro per realizzare una seconda linea completamente integrata.

L'avvio è previsto entro settembre 2027, con piena disponibilità dal 2028, quando il sito raggiungerà una capacità complessiva di 50 milioni di pizze all'anno. L'intervento punta a sostenere la crescita nel mercato nordamericano.

In Italia prosegue anche lo sviluppo di RoncaLab, società del gruppo specializzata nei prodotti premium e gourmet.

A Sommacampagna (VR) sono previsti investimenti per ampliare l'offerta, soprattutto nel segmento della pinsa surgelata e farcita.

A Caorle (VE), invece, RoncaLab ha rilevato nel 2026 uno stabilimento precedentemente dedicato alle basi per pizza. Qui è stato avviato un investimento di 5 milioni di euro per sviluppare una gamma autonoma di snack destinati al retail e al foodservice.

La produzione comprende pizzette e palline di impasto in nuovi formati e dimensioni. È già stata installata una linea per realizzare mini-pizze da 7 a 12 centimetri.

«Con questi investimenti – prosegue Dario Roncadin – vogliamo ampliare la nostra offerta e sviluppare nuove opportunità di mercato, mantenendo al centro ciò che contraddistingue i nostri prodotti: la qualità delle materie prime, la cura delle lavorazioni e l’attenzione al risultato finale. Puntiamo a proporre soluzioni versatili, capaci di rispondere alle esigenze dei diversi canali distributivi senza rinunciare alla qualità che caratterizza il nostro gruppo».

Thomas Schulz entra nel gruppo come Senior Commercial Advisor

Il rafforzamento industriale si accompagna a quello dell'organizzazione commerciale. Dal 1° ottobre 2026, Thomas Schulz, già Chief Sales Officer (CSO) e membro dell'Executive Board del gruppo Freiberger, ricopre il ruolo di Senior Commercial Advisor di Roncadin.

La sua esperienza internazionale sarà messa a disposizione del management per sostenere lo sviluppo commerciale e il raggiungimento dell'obiettivo dei 500 milioni di euro.

«La crescita degli ultimi anni – commenta sempre Dario Roncadin – ci ha portato risultati straordinari e sfide importanti, allo stesso tempo anche la responsabilità di rafforzare i nostri processi, le capacità produttive, la nostra organizzazione commerciale e la nostra governance. Thomas Schulz porta in Rocadin una conoscenza approfondita dei mercati internazionali, una solida esperienza nel settore delle pizze a marchio del distributore e una prospettiva preziosa per la prossima fase».

Sostenibilità e investimenti energetici

Il piano industriale comprende anche interventi per aumentare l'autonomia energetica degli stabilimenti.

Nel 2026 Roncadin ha completato l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico a Meduno, portando la potenza complessiva installata a oltre 7 MWp. L'energia autoprodotta copre più del 30% del fabbisogno elettrico dello stabilimento, mentre il restante 70% proviene da fonti rinnovabili certificate.

Nel 2024 il gruppo è stato inoltre tra le prime aziende italiane del settore agroalimentare a ottenere la certificazione B Corp, nell'ambito del proprio percorso di responsabilità sociale d'impresa.

Dario Roncadin conclude: «Vogliamo crescere in modo solido, creare capacità prima di promettere volumi e mettere al centro qualità, servizio, innovazione e sostenibilità. 500 milioni di euro sono il nostro prossimo traguardo intermedio. Vogliamo raggiungerlo con gradualità e affidabilità, costruendo oggi le basi per la crescita dei prossimi anni».

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