Tonitto 1939 accelera in America Latina e punta al 15% dell’export in tre anni

Tonitto 1939 rafforza la presenza in America Latina e punta a portare Centro e Sud America al 15% del fatturato export entro tre anni

24 Sett 2026 - 12:31
Tonitto 1939 accelera in America Latina e punta al 15% dell’export in tre anni

CRONACA PER L'IMPRESA - Per Tonitto 1939 l’America Latina non è soltanto un nuovo sbocco commerciale. La crescita nell’area può aiutare l’azienda ligure anche a ridurre il peso della stagionalità del gelato, sfruttando mesi di maggiore consumo che coincidono con la fase più debole della domanda europea.

È su questa doppia direttrice che si sta sviluppando la strategia dell’azienda, leader in Italia per il sorbetto, i gelati senza zuccheri aggiunti e i gelati “speciali” come quelli vegan e high protein. Nel 2026 Tonitto ha accelerato la propria presenza in America Latina e in Centro America, attraverso accordi con partner strategici e l’avvio delle prime spedizioni. Dopo alcuni progetti pilota sviluppati negli anni scorsi, l’obiettivo è ora rendere questi mercati una componente stabile della strategia internazionale.

Il progetto è già operativo. In Perù i prodotti Tonitto sono presenti a scaffale nei punti vendita di uno dei principali retailer del Paese, mentre sono previste a breve le prime spedizioni verso Cile e Messico.

Il passo successivo guarda soprattutto al Brasile. Sono in corso trattative con un retailer per un progetto pilota previsto verso la fine del 2026, con l’obiettivo di testare una gamma di prodotti e valutare l’avvio di un progetto continuativo dalla seconda metà del 2027. Nello stesso anno l’azienda punta ad avviare nuovi progetti anche in Costa Rica e Panama, ampliando gradualmente la propria presenza dal Sud America al più ampio mercato del Centro e Sud America.

Oggi questa area rappresenta circa il 3% dell’export Tonitto, con una presenza sviluppata principalmente attraverso la GDO locale. L’obiettivo è portare nell’arco di tre anni il peso del Centro e Sud America fino al 15% del fatturato export.

La crescita sui mercati esteri si inserisce in un quadro aziendale che vede Tonitto 1939 prevedere per il 2026 un fatturato di circa 17 milioni di euro, con una quota export pari a circa il 35% del totale, destinata a raggiungere circa il 38% nel 2027.

Uno degli aspetti più interessanti della strategia riguarda però il calendario. Per sostenere il picco estivo sudamericano, le spedizioni devono essere organizzate soprattutto nei mesi di ottobre e novembre, in vista della stagione di maggiore consumo di dicembre, gennaio e febbraio. Si tratta dello stesso periodo nel quale, sul mercato italiano, la domanda tende fisiologicamente a rallentare.

“Il Centro e Sud America per noi non rappresentano soltanto una nuova area geografica sulla quale cercare crescita - spiega Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939 -. La loro importanza strategica sta anche nella complementarità con il mercato europeo. Il gelato è per sua natura un prodotto stagionale e lavorare con mercati che hanno il picco di consumo quando da noi la domanda tende a diminuire rappresenta un’opportunità importante. Programmare le spedizioni nei mesi di ottobre e novembre per sostenere la stagione sudamericana di dicembre, gennaio e febbraio ci permette di compensare almeno in parte il rallentamento dei mercati europei e di dare maggiore continuità alla produzione. L’export diventa così anche una leva per costruire un business più equilibrato durante tutto l’anno.”

La stagionalità opposta dei due emisferi permette quindi di distribuire ordini e produzione su un periodo più ampio, compensando parte del rallentamento della domanda italiana tra ottobre e febbraio e contribuendo alla destagionalizzazione del business e alla continuità dei flussi commerciali durante i dodici mesi dell’anno.

Nei mercati latinoamericani Tonitto si presenta con il proprio brand. L’offerta iniziale è costruita attorno ad alcuni dei prodotti più rappresentativi dell’azienda, come Coppa Famiglia, Sorbetti e Yo-Yo. L’idea è partire da gusti e formati mainstream per creare una base distributiva e introdurre in un secondo momento anche le linee più innovative, tra cui i gelati high protein e senza zuccheri aggiunti.

In questa fase il Made in Italy ha un ruolo centrale nel posizionamento. Per il consumatore sudamericano, il gelato italiano realizzato con ingredienti selezionati è associato a qualità, autenticità e tradizione. Sono elementi sui quali Tonitto intende costruire la propria riconoscibilità nell’area e che assumono un peso particolare anche in Brasile, dove l’azienda vede un potenziale significativo per il marchio e per i suoi prodotti.

Anche il modo di consumare il gelato sta cambiando. In Sud America resta forte la componente rinfrescante e impulsiva, soprattutto nei centri urbani, ma negli ultimi anni è cresciuta anche una cultura del gelato artigianale di ispirazione italiana. Aumenta l’attenzione per qualità, cremosità, ingredienti e presentazione, in un processo di premiumizzazione che avvicina progressivamente questi mercati ai modelli di consumo europei.

Un’altra evoluzione riguarda gli aspetti nutrizionali. La comunicazione attraverso gli “octógonos de advertencia”, i simboli grafici utilizzati per evidenziare determinate caratteristiche nutrizionali degli alimenti, rende il consumatore più consapevole del contenuto di zuccheri e grassi. Questo apre spazio a formulazioni con meno zuccheri, meno grassi saturi o porzioni più controllate.

A sostenere lo sviluppo nell’area c’è inoltre il progetto “Iconic Italian Gelato Brand”, che vede Tonitto al fianco di partner italiani come Bauli, Vicenzi e Sperlari e che può favorire l’ingresso del brand nei mercati nei quali questi marchi sono già presenti. In questa prospettiva, il Brasile è considerato una delle opportunità più interessanti per la prossima fase di espansione, mentre Messico, Costa Rica e Panama contribuiscono ad ampliare progressivamente il presidio dell’area LATAM.

“Il nostro punto di partenza è portare nei mercati del Centro e Sud America un autentico gelato italiano, mantenendo intatta la nostra identità - sottolinea Furlan -. Per questo partiamo dai prodotti che meglio rappresentano Tonitto, per costruire una presenza riconoscibile e, nel tempo, valorizzare anche le proposte più innovative, come high protein e senza zuccheri aggiunti. In questo percorso, il progetto con partner come Bauli, Vicenzi e Sperlari può accelerare l’ingresso in nuovi mercati e creare importanti sinergie. Vogliamo crescere in modo progressivo, partendo dai mercati e dai prodotti con il maggiore potenziale e costruendo partnership in grado di accompagnare lo sviluppo nel lungo periodo. L’obiettivo è di lungo periodo: costruire partnership solide e trasformare la presenza nell’area in un business stabile e continuativo.”

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