Attacchi hacker ai supermercati in Europa, colpita anche l'Italia: allerta per la sicurezza alimentare

Attacchi hacker ai sistemi frigoriferi dei supermercati europei: casi anche in Italia. Coinvolte aziende alimentari, l'ACN richiama le misure di sicurezza.

3 Nov 2026 - 12:17
Attacchi hacker ai supermercati in Europa, colpita anche l'Italia: allerta per la sicurezza alimentare

NOTIZIE HORECA - Un'ondata di attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione ha colpito numerosi supermercati europei, provocando l'innalzamento delle temperature di frigoriferi e congelatori e il deterioramento di prodotti alimentari.
Gli episodi, verificatisi il 2 novembre, hanno interessato diverse catene della grande distribuzione e coinvolto anche l'Italia, con casi confermati in Sicilia e segnalazioni relative ad aziende della filiera alimentare in Toscana ed Emilia-Romagna. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha intensificato il monitoraggio, richiamando gli operatori alle misure di prevenzione già raccomandate dopo gli attacchi avvenuti in Francia.

Freezer fino a 50 gradi, i supermercati coinvolti in Europa

Gli attacchi hanno interessato punti vendita in diversi Paesi, fra cui Belgio, Svezia, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi ed Estonia. Secondo quanto riportato da Reuters e Associated Press, i sistemi di refrigerazione sono stati oggetto di manomissioni informatiche che hanno provocato un aumento anomalo delle temperature, costringendo alcuni supermercati a ritirare dalla vendita o eliminare prodotti freschi e surgelati.

In un punto vendita della catena svedese ICA a Stoccolma, i congelatori hanno raggiunto i 50 °C. In Belgio sono stati coinvolti diversi negozi Delhaize e 15 punti vendita Carrefour, mentre in Irlanda il gruppo Musgrave ha segnalato problemi ai sistemi di refrigerazione di 13 supermercati SuperValu.

L'episodio segue un attacco simile avvenuto in Francia il 12 ottobre, quando centinaia di supermercati erano stati interessati dalla manomissione dei sistemi di raffreddamento. Al momento non è stato accertato se gli episodi siano collegati e non sono stati identificati i responsabili.

Attacchi anche in Italia, coinvolta un'azienda della ristorazione collettiva

In Sicilia gli attacchi hanno interessato almeno quattro supermercati a marchio Coop gestiti in franchising dal gruppo Radenza, con tre punti vendita a Catania e uno a Palermo.

«In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari», ha dichiarato all'ANSA Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza.

La modifica dei parametri di temperatura ha provocato il surriscaldamento dei banchi frigoriferi e il deterioramento degli alimenti. Il gruppo ha successivamente comunicato di aver circoscritto il problema e avviato le procedure di verifica con le autorità competenti. La Polizia Postale sta accertando la provenienza degli attacchi e gli eventuali collegamenti con gli episodi europei.

Coop ha precisato che nei propri punti vendita a gestione diretta in Italia non sono state riscontrate anomalie nei sistemi di refrigerazione.

Ulteriori segnalazioni riguardano altri comparti della filiera alimentare. Secondo quanto comunicato dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e riportato dall'ANSA, un'azienda toscana operante nella ristorazione collettiva ha notificato un incidente informatico, mentre l'ACN ha rilevato un attacco, non ancora notificato, ai danni di un'impresa emiliana specializzata nella produzione di surgelati.

L'allerta dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Di fronte alla diffusione degli attacchi, l'ACN ha richiamato gli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione alle misure di sicurezza già raccomandate dopo gli episodi francesi.

Nel bollettino tecnico dedicato alla filiera del freddo, pubblicato originariamente il 13 ottobre e riportato in primo piano il 3 novembre, l'Agenzia evidenzia i rischi legati alle installazioni obsolete, alle interfacce amministrative esposte direttamente su Internet e alle carenze dei sistemi di autenticazione. Vulnerabilità di questo tipo hanno consentito, negli attacchi francesi, di intervenire da remoto sui cicli di sbrinamento e sui parametri operativi degli impianti.

L'ACN raccomanda alle imprese di verificare l'esposizione online dei sistemi di controllo e teleassistenza, separare le reti di gestione degli impianti dalle altre reti aziendali e rafforzare gli accessi remoti attraverso VPN e autenticazione multifattore. Viene inoltre richiesta particolare attenzione agli account amministrativi e ai dispositivi non più supportati dai produttori.

Le indicazioni riguardano anche la gestione delle merci coinvolte: il semplice ripristino della temperatura degli impianti non è sufficiente a garantire che gli alimenti abbiano mantenuto condizioni di conservazione adeguate.

Per fare il punto sulla situazione, è in corso da stamattina una riunione a Palazzo Chigi, coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con la partecipazione dei vertici dell'ACN e delle Agenzie di intelligence.

Restano da chiarire l'estensione complessiva degli attacchi, l'entità dei danni economici e l'eventuale esistenza di un collegamento fra gli incidenti verificatisi nei diversi Paesi.

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