FederTerziario Turismo: formazione e competenze decisive per le imprese

FederTerziario Turismo sottolinea l'importanza della formazione continua e delle nuove competenze per affrontare la carenza di personale qualificato

23 Ottobre 2026 - 11:03
FederTerziario Turismo: formazione e competenze decisive per le imprese
Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo

OSPITALITÀ E TURISMO - Il turismo italiano continua a crescere, ma le imprese incontrano difficoltà sempre maggiori nel reperire personale qualificato, soprattutto nelle attività di ristorazione. Il divario tra domanda e offerta di lavoro rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo del comparto, con un numero di profili irreperibili triplicato nel giro di pochi anni. Una situazione che rende sempre più importante investire nella formazione e nell'aggiornamento delle competenze, a partire dalle piccole e medie imprese.

A richiamare l'attenzione su questi aspetti è Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo, alla luce delle indicazioni emerse dal TTG Travel Experience, manifestazione di riferimento nel Mediterraneo per il turismo mondiale, che si è svolta a Rimini dal 14 al 16 ottobre, riunendo 2.800 espositori e mille buyer italiani e stranieri in rappresentanza delle principali aziende del settore.

Il tema delle competenze assume particolare rilievo anche alla luce dell'evoluzione tecnologica. Secondo il TTG Monitor, l'indagine di TTG Travel Experience, il 46,6% degli operatori dichiara di voler utilizzare l'intelligenza artificiale per personalizzare le proposte di viaggio, mentre il 43,4% prevede di impiegarla a supporto della vendita diretta. L'innovazione, tuttavia, resta uno strumento al servizio di due elementi fondamentali dell'offerta turistica: l'esperienza personale e il rapporto con i territori.

La formazione come risposta alle esigenze delle imprese

Per affrontare queste trasformazioni, le Pmi del turismo hanno bisogno di consolidare le relazioni con le realtà locali, sviluppare nuove professionalità e investire nella formazione continua. Un percorso che, secondo FederTerziario Turismo, richiede anche un maggiore collegamento tra imprese, istituzioni ed enti territoriali.

“Il turismo in Italia è fatto soprattutto di piccole e piccolissime imprese, che devono essere messe in condizione di competere. Un obiettivo che si può raggiungere dando voce alle imprese e consolidando le connessioni con le istituzioni e gli enti locali. Il Turismo deve essere governato con un approccio sistemico, in grado di valorizzare le nostre eccellenze. In un contesto competitivo come quello attuale, emerge la necessità di offrire servizi di qualità, in grado di soddisfare le esigenze di ospiti provenienti da tutto il mondo. Evidente il bisogno di formazione continuativa per gli addetti del nostro settore a cui le associazioni datoriali possono dare risposte adeguate”, dichiara Carella.

L'aggiornamento professionale deve accompagnare anche l'adozione delle nuove tecnologie, senza perdere di vista il ruolo delle persone nell'esperienza turistica. Per il presidente di FederTerziario Turismo, la competitività delle imprese dipende dalla capacità di integrare gli strumenti digitali con competenze relazionali sempre più sviluppate.

“Il turismo è un comparto in costante e rapida evoluzione, basti pensare ai cambiamenti intervenuti negli ultimi cinque anni. Restare al passo con le nuove tecnologie è condizione necessaria ma non sufficiente per essere competitivi: occorre sviluppare una capacità relazionale avanzata, per offrire ai nostri ospiti un’esperienza memorabile, in grado di rappresentare l’unicità di un intero territorio. Nell’era dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, che rappresentano straordinarie opportunità di crescita e competitività” – prosegue Carella – “non dobbiamo dimenticare che il turismo è, prima di tutto, un settore fondato sulle persone e sulle relazioni umane. La tecnologia può migliorare i servizi e rendere più efficienti i processi, ma non può sostituire il valore dell’accoglienza, dell’empatia e della capacità di creare un legame autentico con gli ospiti. Per questo, investire nel capitale umano, nella formazione continua e nello sviluppo di nuove competenze rimane una priorità strategica. La vera sfida è saper coniugare innovazione tecnologica e qualità delle relazioni umane, perché sono le persone, con la loro professionalità e la loro capacità di raccontare e valorizzare i territori, a rendere unica l’esperienza turistica e a trasformare il turismo in un motore duraturo di crescita economica e sociale”.

Turismo in crescita, ma resta difficile trovare personale

Le difficoltà sul fronte occupazionale si inseriscono in un contesto di crescita del settore. Nei primi nove mesi del 2026 il turismo italiano ha registrato 523,7 milioni di presenze, con un incremento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A luglio la crescita delle presenze è stata del 4,4% su base annua, accompagnata da un aumento del 6% dei turisti stranieri.

Anche i risultati economici confermano il peso del comparto. Nel 2025 le attività della Filiera del Turismo, in particolare alloggio, ristorazione e intermediazione, hanno generato un fatturato di circa 132,7 miliardi di euro e oltre 48,4 miliardi di valore aggiunto.

A fronte di un'occupazione in costante crescita, tuttavia, le aziende faticano sempre di più a individuare figure professionali adeguate, soprattutto per le attività di ristorazione. Il turismo rimane infatti uno dei settori maggiormente interessati dal disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro.

La necessità di aggiornamento non riguarda soltanto gli operatori, gli addetti e i tecnici, ma coinvolge anche chi è responsabile della gestione e dello sviluppo delle aziende. Secondo FederTerziario Turismo, la formazione deve quindi estendersi agli imprenditori e alle figure manageriali, chiamati ad affrontare un mercato in continua trasformazione.

“C’è bisogno di manager con competenze moderne e capacità di visione. La formazione deve rivolgersi necessariamente anche ad imprenditori e Top Manager, che molto spesso si sono costruiti da soli e che vogliono continuare il loro percorso di crescita. È anche a questo livello che si innesta l’offerta formativa di FederTerziario Turismo”, conclude Carella.

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