Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Dark kitchen

Cos’è una dark kitchen, come funziona e quali regole deve rispettare: modelli, menù, packaging, opportunità e rischi per i ristoratori.

4 Nov 2026 - 13:39
Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Dark kitchen

WIKIHORECA - La dark kitchen è un laboratorio di ristorazione professionale che prepara pasti destinati esclusivamente alla consegna a domicilio o al ritiro. Non ha sala, non offre servizio al tavolo e non è aperta al pubblico. È chiamata anche ghost kitchen, cloud kitchen o virtual kitchen, e in italiano cucina fantasma. Gli ordini arrivano di norma attraverso piattaforme digitali di intermediazione o canali di vendita propri. Va distinto il luogo fisico di produzione dal marchio con cui il prodotto si presenta al cliente: una stessa cucina può operare con uno o più marchi virtuali, che non hanno un corrispondente locale aperto al pubblico.

Origini e diffusione

Il termine è di origine anglosassone e il dizionario Merriam-Webster ne colloca la prima attestazione nel 2016. Il modello si è affermato insieme alle applicazioni per la consegna di cibo. Ha poi conosciuto una forte accelerazione durante le restrizioni imposte alla ristorazione nel periodo pandemico, quando molti locali hanno trovato nella produzione per l’asporto un modo per continuare a lavorare.

Modelli organizzativi

Sotto la stessa denominazione convivono formule diverse...

Clicca qui per continuare la lettura
DARK KITCHEN

Cosa troverai nel nostro approfondimento di oggi:

  • Cosa si intende per Dark kitchen
  • Origini e diffusione
  • Modelli organizzativi
  • Organizzazione del lavoro e menù
  • Packaging e qualità del prodotto
  • Opportunità e criticità per gli operatori
  • Quadro normativo e igienico-sanitario in Italia

Compila il mio modulo online.