Tartufo bianco, la stagione parte con poco prodotto e prezzi già sotto pressione
La raccolta del tartufo bianco parte con quantità ridotte. Ad Alba emergono i primi prezzi, mentre siccità e cali pesano su più territori
NOTIZIE HORECA - La stagione 2026 del tartufo bianco parte con disponibilità ridotta e i primi segnali di pressione sui prezzi. Ad Alba, dopo l’avvio della cerca il 1° ottobre, le prime compravendite dai cercatori vengono indicate tra 250 e 300 euro all’ettogrammo, mentre nei negozi sono attesi valori di 450-500 euro all’ettogrammo nel primo fine settimana. Dall’Abruzzo arriva una stima di raccolto e produzione in calo di oltre il 30% per ottobre, mentre in Liguria gli operatori stimano quantità vicine al 50% in meno rispetto a un’annata media.
A pesare sull’inizio della stagione è soprattutto la siccità estiva, che in diverse aree vocate ha lasciato terreni asciutti nei mesi importanti per lo sviluppo del Tuber magnatum Picco. Disponibilità e quotazioni diventano così i due elementi da seguire nelle prossime settimane, anche per gli operatori della ristorazione.
Ad Alba poco prodotto e pezzature ridotte
In Piemonte il calendario regionale prevede per il tartufo bianco un periodo di ricerca e raccolta compreso tra il 1° ottobre e il 31 gennaio. I primi riscontri dalla zona di Alba raccontano una partenza con quantità contenute e tartufi prevalentemente di piccole dimensioni.
Dopo la prima notte di cerca, il trifolao Stelvio Casetta ha riferito della presenza di alcuni esemplari, sottolineando però come l’inizio di ottobre non rappresenti normalmente il momento migliore della stagione.
Sempre secondo le indicazioni raccolte ad Alba, i primi tartufi sono stati acquistati dai cercatori a 250-300 euro all’ettogrammo. Da questo livello viene stimato per il primo fine settimana un prezzo nei negozi di 450-500 euro all’ettogrammo.
Il Borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo non riporta ancora quotazioni per il 2026. Il riferimento riguarda una pezzatura media compresa tra 15 e 20 grammi: nel 2025 la prima rilevazione, l’11 ottobre, era stata di 400 euro all’ettogrammo.
Un quadro più definito dovrebbe emergere con l’apertura, il 10 ottobre, del Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma ogni sabato e domenica fino al 6 dicembre.
Siccità e raccolta, i segnali dai territori
Il rapporto tra disponibilità d’acqua e sviluppo del tartufo bianco è particolarmente stretto. Il Centro Nazionale Studi Tartufo indica tra le condizioni favorevoli al Tuber magnatum la presenza di una discreta umidità negli strati superficiali del terreno anche nei mesi più secchi e terreni bagnati dalle piogge primaverili ed estive.
Nei giorni precedenti l’apertura della raccolta, Enrico Crippa, chef di Piazza Duomo ad Alba, aveva richiamato proprio gli effetti della siccità sulle ultime stagioni, associando la scarsità del raccolto all’aumento dei prezzi.
Indicazioni analoghe arrivano da altri territori italiani. In Abruzzo, dove la stagione del tartufo bianco pregiato prende il via il 1° ottobre, l’Osservatorio indipendente di Tartufo Abruzzo Network stima per ottobre un calo superiore al 30% di raccolto e produzione, con possibili pressioni al rialzo sui prezzi. L’organizzazione ha inoltre proposto un confronto sulla tracciabilità e sulla creazione di un listino ufficiale.
In Liguria, alla vigilia dell’avvio della stagione, l’Associazione tartufai liguri ha indicato un calo vicino al 50% rispetto a un’annata media, con pochi esemplari e dimensioni contenute. La qualità dei primi tartufi viene invece giudicata buona.
Le due percentuali descrivono realtà territoriali diverse e non costituiscono una stima della produzione italiana, ma rafforzano il quadro di una partenza difficile in più aree vocate.
Prezzi, i primi riferimenti per la ristorazione
Per ristoranti e chef il punto centrale sarà ora capire quanto la minore disponibilità si trasferirà sui prezzi di acquisto durante l’autunno.
I valori che emergono da Alba offrono un primo riferimento, ma riguardano fasi differenti della commercializzazione. Il prezzo pagato al cercatore non coincide con quello al dettaglio e le quotazioni cambiano anche in funzione di qualità e pezzatura.
Il dato più significativo di questo avvio di stagione resta quindi la disponibilità contenuta registrata o stimata in più territori. L’apertura del Mercato Mondiale di Alba e le prime rilevazioni del Borsino permetteranno di misurare con maggiore precisione quanto questo scenario inciderà sulle quotazioni del tartufo bianco 2026.
Fonti
https://www.tuber.it/borsino-del-tartufo/
https://www.tuber.it/tartufo/le-piante-da-tartufo-bianco/
https://www.fieradeltartufo.org/eventi-fiera-del-tartufo/mercato-mondiale-del-tartufo/








