Capo Cocktail Competition, ad Acerra scelti i tre bartender per la finale nazionale
Leonardo Lasala, Giorgio Martino e Alessandro Mennella sono i tre bartender qualificati nella seconda tappa della competizione dedicata a Vecchio Amaro del Capo
PREMI E RICONOSCIMENTI - La Capo Cocktail Competition ha scelto Acerra, nell'area metropolitana di Napoli, per la seconda tappa della sua terza edizione. La competizione nazionale dedicata a Vecchio Amaro del Capo, prodotto di Gruppo Caffo 1915, ha visto confrontarsi i bartender sul tema “New Era Mix”. Al termine della sfida, ospitata dal cocktail bar Ritorno all'interno dello storico Palarté, tre concorrenti hanno ottenuto l'accesso alla finale nazionale che si svolgerà a Limbadi, in Calabria.
A conquistare la qualificazione sono stati Leonardo Lasala, autore del cocktail “Dorian”, che utilizza come primo ingrediente Amaro del Capo Classico; Giorgio Martino, con “Il Mio Giardino”, preparato a base di Amaro del Capo Riserva; e Alessandro Mennella, che ha presentato “Bitter Sling”, realizzato con Amaro del Capo Classico.
I tre bartender raggiungeranno i qualificati delle altre tappe italiane alla storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, dove si contenderanno il titolo di Official Bartender Vecchio Amaro del Capo.
La sfida tra tecnica, creatività e nuove interpretazioni dell'amaro
Dopo il debutto al Roma Bar Show, la Capo Cocktail Competition è approdata in Campania per mettere alla prova differenti interpretazioni della miscelazione contemporanea. Il tema scelto per questa edizione, “New Era Mix”, invita i partecipanti a sperimentare nuovi linguaggi del cocktail senza perdere il legame con le materie prime, le esperienze professionali e il territorio.
Punto di partenza delle ricette è Vecchio Amaro del Capo, prodotto simbolo di Gruppo Caffo 1915, presentato dall'azienda come l'amaro più amato e acquistato in Italia. La sua ricetta, composta da 29 botaniche principalmente calabresi, offre ai bartender la possibilità di esplorare utilizzi diversi da quello più conosciuto, legato al rituale dell'ice-shot a -20 °C.
La competizione richiede infatti di andare oltre la corretta esecuzione tecnica, proponendo cocktail che abbiano una propria identità, siano replicabili e sappiano comunicare una storia al consumatore.
A valutare le creazioni presentate al banco di Ritorno è stata una giuria composta da Francesco Conte, bar manager, Fabio Bacchi, giornalista e professionista della comunicazione nel settore della mixology, e da un appassionato del buon bere, chiamato a rappresentare il punto di vista del consumatore.
Tre prospettive differenti che hanno permesso di considerare non soltanto il gusto e la tecnica, ma anche l'originalità delle proposte, il servizio, la replicabilità e la capacità dei concorrenti di costruire un racconto riconoscibile attorno al proprio cocktail.
La tappa di Acerra ha messo in evidenza il rapporto tra miscelazione e ospitalità, due aspetti che, secondo gli organizzatori, contribuiscono a definire il carattere delle diverse esperienze territoriali coinvolte nella competizione.
“La Campania ha una personalità che arriva immediatamente anche dietro il banco – commenta Fabrizio Tacchi, Competition Director della Capo Cocktail Competition –. Ad Acerra abbiamo trovato energia, attenzione all’ospitalità e una forte voglia di raccontarsi attraverso il drink. Il tema “New Era Mix” chiedeva ai bartender di guardare avanti senza perdere il rapporto con le proprie esperienze, con le materie prime e con il territorio. Ed è proprio questo che rende interessante il viaggio della Competition. A Roma abbiamo visto un linguaggio, qui ne abbiamo incontrato un altro. Ogni tappa aggiunge un pezzo al racconto della mixology italiana e la Campania non poteva che portare un contributo molto riconoscibile”.
La scelta del cocktail bar Ritorno, all'interno del Palarté, ha dato spazio anche alla dimensione dell'accoglienza e alla relazione con il pubblico. Il banco è diventato il luogo in cui i concorrenti hanno potuto presentare le proprie ricette, spiegandone le caratteristiche e le scelte creative.
Le prossime tappe a Milano e Bologna
Il percorso della Capo Cocktail Competition proseguirà a Milano e Bologna, dopo gli appuntamenti di Roma e Acerra. Saranno quindi quattro le città coinvolte nella terza edizione, ciascuna con un proprio contesto professionale e una diversa interpretazione della miscelazione italiana.
La competizione si concluderà in Calabria, alla Distilleria F.lli Caffo di Limbadi, dove i bartender selezionati durante le tappe nazionali si confronteranno per il titolo di Official Bartender Vecchio Amaro del Capo.
Leggi la notizia anche su MixologyItalia.com






