Jack Daniel's: la Old No. 7 B(r)and diventa unplugged nei piccoli cocktail bar

La Old No. 7 B(r)and di Jack Daniel's debutta in versione unplugged. Francesco "Ciuciu" Spenuso racconta le novità Brown-Forman tra musica e cocktail bar.

28 Ottobre 2026 - 09:42
Jack Daniel's: la Old No. 7 B(r)and diventa unplugged nei piccoli cocktail bar

BAR & WINE - La Old No. 7 B(r)and di Jack Daniel's si prepara a una nuova fase. Il progetto musicale di Brown-Forman, che negli ultimi anni ha accompagnato numerosi appuntamenti del mondo beverage, sperimenta la formula unplugged. Una novità che apre nuove possibilità per la presenza della musica dal vivo nei cocktail bar.

Ne abbiamo parlato con Francesco “Ciuciu” Spenuso, advocacy manager di Jack Daniel's e manager della Old No. 7 B(r)and, incontrato durante il Roma Bar Show, dove Brown-Forman ha presentato per la prima volta in Italia il Bar Fabric Cocktail Club, realizzato in collaborazione con Volare di Bologna.

L'intervista a Francesco “Ciuciu” Spenuso

Partiamo dalla Old No. 7 B(r)and. Qual è la novità e come prosegue il tour?

«Abbiamo presentato per la prima volta la versione unplugged. La band continuerà il suo tour: dopo la partecipazione a Spiritosa Festival, tra i prossimi appuntamenti ci sono i Barawards di Bargiornale e, a gennaio, la festa di BlueBlazer a Napoli. Il tour non si ferma».

Che cosa cambia rispetto alla formazione tradizionale?

«La versione unplugged significa che, oltre a partecipare agli eventi trade, possiamo raggiungere tutti quei piccoli locali che hanno un palchetto. È un'evoluzione che abbiamo già in mente per il prossimo anno».

Passiamo al Bar Fabric Cocktail Club. Come è nata l'idea di portarlo in Italia?

«Bar Fabric è la nostra piattaforma globale di advocacy. Dopo Berlino e Londra abbiamo deciso di riproporre il Cocktail Club in Italia. Quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto, abbiamo pensato a un bar ispirato all'italianità degli anni Sessanta e Settanta. Poi abbiamo scelto Volare, perché aveva esattamente quel tipo di concept».

La cosa che colpisce è che non sembra uno stand fieristico tradizionale. Qual è la filosofia?

«Il Cocktail Club vuole essere un luogo d'incontro e di scambio. Non vogliamo che sia pieno di persone contemporaneamente. Preferiamo accogliere il numero giusto di ospiti e lasciare spazio alle conversazioni tra professionisti. Abbiamo realizzato anche un giornale che raccoglie tutte le informazioni sul progetto».

Qual è l'obiettivo che Brown-Forman si pone con Bar Fabric?

«Essere scelti come miglior partner nell'advocacy. Diciamo sempre “nothing better in the market” e ci crediamo. Vogliamo essere il miglior partner per i Modern Hospitality Professionals».

Anche il branding è molto diverso da quello a cui siamo abituati nelle fiere. I marchi ci sono, ma non dominano lo spazio.

«Abbiamo prestato grande attenzione ai dettagli, dalla bustina di zucchero alle palette per il caffè, fino ai cocktail frozen, come Jack & Cola e Daiquiri, ai pre-batch con Gin Mare e alla drink list di Volare. I marchi sono integrati nell'allestimento: Diplomático è presente nel videogioco e nella scacchiera sui tavoli, Gin Mare e Herradura attraverso piccoli elementi decorativi. Non è il classico branding».

In che modo questa attenzione all'esperienza si riflette anche nella comunicazione dei brand e dei cocktail bar?

«Un influencer specializzato può dare una mano importante. Se invece si occupa indistintamente di tutto, rischia di perdere fascino. Vale anche per fotografi e videomaker: chi conosce davvero il mondo della miscelazione e del food può fare la differenza. Non conta soltanto il numero dei follower, ma la credibilità all'interno del settore. Anche i bartender dei grandi bar sono influenti, perché il loro lavoro diventa un riferimento per i locali più piccoli».

Come scegliete i professionisti con cui collaborare?

«Lavoriamo con diverse agenzie, alcune delle quali ci affiancano da molti anni e conoscono bene i nostri brand, soprattutto Jack Daniel's. Il pubblico cambia da un evento all'altro: per Gin Mare, Herradura o Jack Daniel's non servono necessariamente gli stessi interlocutori. È importante scegliere le persone giuste per mantenere una connessione autentica con il pubblico».

Dalla fiera ai cocktail bar.

La versione unplugged della Old No. 7 B(r)and segna un'evoluzione del progetto musicale di Jack Daniel's, che potrà trovare spazio anche nei locali di dimensioni più contenute, oltre che nei tradizionali appuntamenti trade.

Un approccio che trova un parallelo nel Bar Fabric Cocktail Club, dove la presenza dei marchi si integra nell'esperienza e lascia maggiore spazio all'incontro tra professionisti. Due iniziative diverse, accomunate dalla volontà di costruire un rapporto più diretto con il mondo dell'ospitalità.

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