Oropan cresce tra investimenti, occupazione e sostenibilità ambientale
Oropan ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, illustrando i risultati del piano strategico triennale 2023-2025 e le nuove iniziative dedicate al terri
CRONACA PER L'IMPRESA - Oropan ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, illustrando i risultati del piano strategico triennale 2023-2025 e le nuove iniziative dedicate al territorio. Tra i dati principali figurano una crescita dell'occupazione del 21%, investimenti per 33,33 milioni di euro negli ultimi cinque anni e una riduzione del 70% delle emissioni associate alla gestione dei rifiuti.
La presentazione si è svolta nello stabilimento di Altamura durante l'evento "Il Pane che genera valore", organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Pane, istituita nel 2006 dall'International Union of Bakers and Bakers-Confectioners per celebrare un alimento simbolo del Made in Italy e della Cucina Italiana. L'incontro ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, del mondo finanziario, del lavoro e della ricerca.
Bilancio di Sostenibilità 2025: investimenti, occupazione e ambiente
Nel triennio 2023-2025, Oropan ha investito circa 1,3 milioni di euro in ricerca e sviluppo, di cui 407 mila nel 2025. Gli investimenti degli ultimi cinque anni, pari a 33,33 milioni di euro, hanno riguardato ricerca e sviluppo, ampliamento della base produttiva, digitalizzazione ed efficientamento energetico.

L'organico è passato da 162 a 196 dipendenti, con un incremento del 21%. La presenza femminile è cresciuta del 162,5%, mentre il turnover femminile si è azzerato. Sono state erogate oltre 17.000 ore di formazione e quasi un collaboratore su due ha ottenuto un avanzamento di carriera.
Sul versante ambientale, Oropan ha ridotto del 70% le emissioni associate alla gestione dei rifiuti ed eliminato oltre 43.000 kg di plastica dagli imballaggi primari. Le azioni hanno interessato anche consumi energetici, risorse idriche e materie prime.
Tra gli investimenti figura un nuovo impianto di refrigerazione che utilizza gas capaci di ridurre l'impronta climatica del 90% rispetto ai refrigeranti più comuni, senza modificare continuità produttiva, stabilità dei processi e capacità industriale, garantendo sicurezza nell'installazione e nella manutenzione ordinaria.
«Nella Giornata Mondiale del Pane vogliamo raccontare non soltanto i risultati raggiunti dalla nostra azienda, ma soprattutto il valore che la crescita di Oropan può generare per le persone, la filiera e il territorio.» Commenta Lucia Forte, AD&CEO di Oropan. «La sostenibilità è parte integrante della nostra visione d'impresa e delle scelte che orientano il nostro sviluppo. Investire in innovazione, qualità, tutela dell'ambiente e valorizzazione delle persone significa costruire un modello industriale capace di competere sui mercati internazionali, mantenendo salde le proprie radici e contribuendo alla crescita dell'intero ecosistema in cui operiamo».

Produzione e filiera certificata ISCC PLUS
Lo stabilimento di Altamura dispone di cinque linee produttive e realizza annualmente oltre 18 milioni di kg di pane, distribuiti in più di 4.000 punti vendita italiani ed esportati in 27 Paesi. Il fatturato è cresciuto del 3%, raggiungendo circa 48,5 milioni di euro rispetto ai 47,082 milioni del 2024.
L'azienda produce inoltre il primo pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS. La gamma Forte si amplia con nuove referenze e formati da 500 e 120 grammi. L'approvvigionamento di semola certificata è aumentato dell'85% rispetto al 2024.
Le iniziative sociali e il confronto con le istituzioni
L'evento ha ospitato la presentazione di una collaborazione con l'Arma dei Carabinieri per prevenire e contrastare le truffe agli anziani. Nei prossimi 12 mesi Oropan distribuirà circa un milione di confezioni sul territorio nazionale a sostegno della sensibilizzazione.
La partnership tra Forte e Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, attraverso il progetto "Dal packaging alla sensibilizzazione: un gesto quotidiano che diventa contributo alla ricerca", finanzierà una borsa di studio sui tumori gastrointestinali. La campagna, a pochi mesi dal lancio, ha raggiunto 9 regioni e circa 1.600 punti vendita, con 1,8 milioni di confezioni distribuite recanti un messaggio sulle donazioni.
La tavola rotonda "Il pane che genera valore per il territorio: tra sostenibilità e legalità" ha riunito Lucia Forte; Nicola Delle Donne, presidente di Confindustria Puglia; Francesco Paolo Vania, coordinatore della Casa del Made in Italy di Bari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il generale Gianluca Trombetti, comandante provinciale dei Carabinieri di Bari; Antonio Pasquale, direttore Finanza d'Impresa della Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Gianluca Susca, segretario generale CGIL Bari; Giuseppe Campione, CISL Bari con delega all'industria alimentare; e Gianfranco Lagioia, professore dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa.

Il confronto ha affrontato politiche di sostegno alle imprese, certificazioni, tutela del lavoro e misurazione degli impatti ambientali, nel rapporto tra competitività, responsabilità aziendale e sviluppo territoriale.
La giornata si è conclusa con la visita allo stabilimento e i laboratori di panificazione "Mani in pasta", dedicati alla trasmissione delle competenze tra generazioni. Hanno partecipato anche ex dipendenti, tra cui il primo lavoratore dell'azienda, fondata ad Altamura nel 1956.






