Plastic tax e Sugar tax, Unionplast e Assobibe contro il rinvio di sei mesi
Unionplast e Assobibe contestano l'ipotesi di rinviare di soli sei mesi Plastic tax e Sugar tax, tra investimenti bloccati e difficoltà nei trasporti
ENTI E CONSORZI - L’ipotesi di un rinvio di soli sei mesi dell’entrata in vigore della Plastic tax e della Sugar tax suscita la preoccupazione di Unionplast e Assobibe, le due associazioni di Confindustria che contestano la possibilità, emersa dalle anticipazioni di stampa, di un ulteriore slittamento limitato nel tempo. Le due imposte, introdotte nel 2019, continuano a rappresentare un elemento di incertezza per le imprese, già alle prese con forti aumenti dei costi e difficoltà logistiche legate agli scioperi nel Sud Italia.
Per Unionplast, il problema riguarda soprattutto le conseguenze che il protrarsi dell’incertezza normativa produce sulla pianificazione industriale e sulla disponibilità finanziaria delle aziende.
“Un rinvio di soli sei mesi non risolverebbe nulla”, dichiara Massimo Centonze, Presidente di Unionplast. “Significherebbe perpetuare un’incertezza normativa che condiziona la programmazione industriale e finisce per sterilizzare gli investimenti. A questo si aggiungono le complessità fiscali e doganali e, soprattutto, le ricadute finanziarie dell’imposta: in un settore con marginalità già fortemente compresse e tempi di incasso particolarmente dilatati, la Plastic tax aggraverebbe ulteriormente il disallineamento tra le scadenze dei versamenti tributari, inclusa l’IVA, e l’effettiva riscossione dei crediti commerciali, assorbendo preziose risorse di liquidità. Dopo sette anni, occorre una scelta definitiva, coerente con le esigenze di competitività della manifattura e con un quadro normativo europeo profondamente mutato”.
Anche Assobibe esprime contrarietà all’eventualità di una proroga semestrale, sottolineando le ripercussioni sugli investimenti e sulla definizione dei listini. Alle difficoltà legate alle due imposte si aggiungono i problemi nei trasporti nel Mezzogiorno, che stanno compromettendo sia le consegne ai clienti sia l’approvvigionamento delle materie prime per alcuni stabilimenti produttivi.
Giangiacomo Pierini, Presidente di Assobibe, ha commentato: “Siamo sorpresi di leggere che il Governo sta ipotizzando un rinvio limitato a soli sei mesi delle due tasse che colpiscono il nostro settore, che di fatto mantiene bloccato 1 miliardo di investimenti nel Paese e la necessità di iniziare a gennaio il confronto con la distribuzione e con l’ingrosso per i probabili aumenti dei listini. Le imprese del settore che rappresento stanno vivendo una situazione difficile per i trasporti al sud, con blocchi delle consegne ai clienti ma anche la piena operatività di alcuni siti produttivi in cui non stanno arrivando le materie prime. Capiamo dunque la situazione del Paese, ma un rinvio di soli 6 mesi rappresenta un serio problema per noi”.
Le due associazioni chiedono quindi di superare la logica dei rinvii temporanei e di arrivare a una decisione definitiva sulle imposte, considerando le conseguenze per la programmazione degli investimenti, la liquidità delle imprese e la gestione dei rapporti commerciali.






