Plastica e metalli nei locali: cosa differenziare e quali errori evitare

Bottiglie, vaschette, lattine e scatolette non seguono tutte le stesse regole. Le indicazioni per organizzare correttamente la raccolta nei locali Horeca

25 Sett 2026 - 09:02
Plastica e metalli nei locali: cosa differenziare e quali errori evitare

NOTIZIE HORECA - Una vaschetta di plastica e una posata dello stesso materiale non devono necessariamente finire nello stesso contenitore. Lo stesso vale per una lattina e un utensile di metallo. Nella raccolta differenziata di plastica, alluminio e acciaio, infatti, uno dei criteri fondamentali è capire se ci si trova davanti a un imballaggio.

È una distinzione particolarmente importante nei locali, dove durante il servizio vengono movimentati bottiglie, flaconi, pellicole, contenitori per alimenti, lattine, scatolette e numerosi altri materiali.

A complicare il quadro c'è poi l'organizzazione territoriale della raccolta. In molti Comuni plastica e metalli vengono conferiti insieme, mentre in altri l'alluminio e l'acciaio possono essere raccolti con il vetro oppure secondo altre modalità. Per questo, accanto alle regole generali, resta indispensabile conoscere le indicazioni del servizio utilizzato dalla propria attività.

Plastica: la regola principale è riconoscere gli imballaggi

Per la plastica il principio generale è semplice: nella raccolta differenziata dedicata entrano gli imballaggi.

Tra quelli più frequenti nella ristorazione rientrano bottiglie e flaconi, vaschette per alimenti, contenitori per salse e yogurt, confezioni rigide o flessibili, sacchetti e buste, pellicole utilizzate per l'imballaggio delle merci, involucri e materiali protettivi come il pluriball e alcuni elementi in polistirolo.

Possono essere conferiti anche i bicchieri monouso in plastica, dopo essere stati svuotati dai residui. Per gli articoli compostabili occorre invece seguire le indicazioni specifiche relative all'organico e verificare quanto previsto localmente.

La situazione cambia quando la plastica non svolge la funzione di imballaggio. Posate e altri utensili, penne, guanti, spazzolini e numerosi oggetti utilizzati durante il lavoro non devono essere inseriti automaticamente nella raccolta degli imballaggi in plastica solo perché realizzati con questo materiale.

È probabilmente uno degli errori più facili da commettere durante il servizio: associare il materiale all'aspetto dell'oggetto senza considerarne la funzione.

Vaschette e contenitori non devono essere lavati a fondo

Un altro dubbio riguarda i residui alimentari. Gli imballaggi in plastica devono essere svuotati, ma non è necessario sottoporli a un lavaggio accurato prima della raccolta. Quando possibile, bottiglie e contenitori possono inoltre essere ridotti di volume per facilitare la gestione.

In cucina e nelle aree di preparazione il punto critico è quindi evitare che vaschette e confezioni ancora piene di cibo vengano gettate direttamente nel contenitore destinato agli imballaggi.

Separare gli avanzi e svuotare il contenitore è sufficiente nella maggior parte dei casi, sempre nel rispetto delle istruzioni del gestore locale.

Anche eventuali componenti facilmente separabili realizzate con materiali differenti possono essere divise prima del conferimento, seguendo l'etichettatura ambientale presente sull'imballaggio.

Metalli: non ci sono soltanto le lattine

Anche per i metalli il locale produce una gamma di imballaggi più ampia di quanto possa sembrare. Per l'alluminio, oltre alle lattine per bevande, possono rientrare nella raccolta vaschette e scatolette per alimenti, tubetti, tappi, capsule e altre chiusure. Gli imballaggi devono essere svuotati dai residui, ma non è necessario lavarli. Per gli elementi piccoli e sottili, CIAL suggerisce di compattarli o raggrupparli quando possibile per agevolarne la successiva selezione.

Gli imballaggi in acciaio comprendono invece, tra gli altri, barattoli per conserve, scatolette per alimenti, latte, fusti, bombolette, tappi corona e altre chiusure.

Anche in questo caso occorre distinguere l'imballaggio dagli altri oggetti metallici presenti nel locale. Una scatoletta o un tappo appartengono alla filiera degli imballaggi; un utensile da cucina non deve essere automaticamente conferito nello stesso circuito.

Particolare attenzione va riservata alle bombolette: devono essere gestite secondo le indicazioni riportate sul contenitore e quelle del servizio locale, soprattutto quando non sono completamente vuote o hanno contenuto prodotti che richiedono una gestione specifica.

Plastica e metalli insieme? Dipende dal territorio

È qui che le differenze locali diventano particolarmente evidenti. L'alluminio viene generalmente raccolto insieme ad altri materiali. In molti territori esiste il cosiddetto multimateriale leggero, che comprende plastica, acciaio e alluminio. In altri casi i metalli vengono raccolti insieme al vetro, oppure attraverso sistemi differenti.
Anche per gli imballaggi in acciaio sono previste diverse configurazioni: raccolta dei metalli, plastica e metalli, vetro e metalli oppure sistemi multimateriale più ampi.

Non esiste quindi un colore del contenitore o una combinazione di materiali valida in tutta Italia.

Il nuovo Accordo di Programma Quadro Nazionale tra ANCI, CONAI e i sistemi di responsabilità estesa del produttore, entrato in vigore il 1° maggio 2026 e valido fino alla fine del 2029, disciplina i rapporti relativi alla raccolta degli imballaggi tra Comuni e consorzi di filiera. Non introduce però un'unica modalità di conferimento per tutte le attività: l'organizzazione concreta rimane legata al servizio territoriale.

Come organizzare plastica e metalli durante il servizio

Per un bar o un ristorante, la raccolta diventa più semplice se viene organizzata nel punto in cui gli imballaggi vengono svuotati.

Al banco possono concentrarsi bottiglie, lattine e tappi; in cucina vaschette, scatole e confezioni alimentari; nel magazzino pellicole e imballaggi utilizzati per proteggere le forniture.

Predisporre contenitori vicini alle aree in cui questi materiali vengono prodotti riduce il rischio che, durante i momenti più intensi, tutto finisca nello stesso sacco.

Le indicazioni rivolte al personale dovrebbero inoltre evitare formule troppo generiche come “plastica” o “metalli”. Una semplice istruzione come “solo imballaggi”, accompagnata da alcuni esempi riferiti ai prodotti realmente utilizzati nel locale, può risultare più efficace.

Prima di definire la procedura interna è comunque necessario verificare quali materiali il gestore raccoglie insieme, come devono essere preparati e quali modalità sono previste per le utenze commerciali.

In questo modo bottiglie, vaschette, lattine e scatolette possono essere separate già durante il lavoro, mentre utensili e altri oggetti estranei restano fuori dalla raccolta degli imballaggi.

La raccolta differenziata nei locali Horeca

Questo articolo è il terzo di una serie dedicata alla gestione dei rifiuti in bar, ristoranti e hotel. Dopo gli approfondimenti su vetro e carta e cartone, la serie prosegue con plastica e metalli. Il prossimo appuntamento sarà dedicato alla raccolta dell'organico, con indicazioni pratiche per gli operatori e attenzione alle differenze tra i sistemi locali.

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