Alessandra Moneti, addio alla giornalista ANSA punto di riferimento dell'agroalimentare
È scomparsa a 60 anni Alessandra Moneti, storica giornalista ANSA e voce del settore agroalimentare. Il ricordo di istituzioni e associazioni.
PROTAGONISTI - Il giornalismo agroalimentare italiano perde una delle sue voci più conosciute. Alessandra Moneti, giornalista dell’ANSA e per molti anni punto di riferimento dell’informazione dedicata all’agricoltura, all’alimentare, al vino e al food, è scomparsa improvvisamente a 60 anni dopo un malore.
Entrata all’ANSA nel 1985, dal 2005 Moneti aveva lavorato nella redazione Specializzati e nel corso del 2026 era passata alla redazione Economia. La sua attività giornalistica si era concentrata soprattutto sulla filiera agricola e alimentare, della quale seguiva gli aspetti economici e legislativi ma anche le tendenze e i cambiamenti di costume.
Romana, aveva maturato numerose esperienze anche nella comunicazione enogastronomica ed era una presenza conosciuta negli appuntamenti dedicati al vino e al food.
Una conoscenza del settore costruita nel tempo e riconosciuta da istituzioni, imprese e organizzazioni di rappresentanza. Nelle ore successive alla notizia della sua scomparsa sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio dal mondo agricolo e agroalimentare.
Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Crea e Filiera Italia hanno ricordato, con accenti diversi, la competenza, il rigore e l’attenzione con cui Moneti aveva seguito il settore. La Cia ha sottolineato in particolare la sua capacità di andare oltre la stretta attualità, dando spazio alle persone, ai territori e alle trasformazioni delle aziende agricole.
Il legame con il sistema agroalimentare
Anche ISMEA ha ricordato Moneti come una presenza costante nel racconto delle dinamiche del comparto. Per molti anni aveva seguito l’attività dell’Istituto, dai dati alle analisi, dagli studi ai servizi, contribuendo alla conoscenza delle trasformazioni del sistema agroalimentare italiano.
Accanto alla professionalità e al rigore, ISMEA ne sottolinea anche le qualità umane: discrezione, disponibilità e rispetto, caratteristiche che avevano accompagnato nel tempo il rapporto della giornalista con le istituzioni e con gli interlocutori del settore. Il presidente, il direttore generale e tutta ISMEA hanno espresso la propria vicinanza alla famiglia, ai suoi cari e alla redazione dell’ANSA.
Un rapporto particolarmente stretto era stato costruito anche con il mondo delle carni e dei salumi. ASSICA – Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi ricorda una giornalista che conosceva approfonditamente il comparto, le sue imprese, le persone e le difficoltà, mantenendo nel tempo un rapporto basato sulla conoscenza e sulla fiducia senza rinunciare all’autonomia e al rigore professionale.
Questa attenzione era stata riconosciuta nel 2010 con il Premio Reporter del Gusto, assegnato a Moneti per il lavoro svolto all’ANSA e per la capacità di seguire con attenzione e professionalità le tematiche dell’agroalimentare.
ASSICA ne ricorda anche il carattere e il modo di vivere il lavoro: «Era una giornalista simpatica, ironica e schietta, con un modo personale di vivere il rapporto con le persone e con il lavoro. La sua ironia accompagnava spesso il confronto professionale, rendendo piacevole anche parlare di temi complessi. Dietro quella leggerezza c’erano però una grande serietà e un profondo senso dell’onestà».
Federalimentare: «Punto di riferimento della stampa specializzata»
Al cordoglio si è unita Federalimentare. Il presidente Paolo Mascarino e la Federazione hanno ricordato Moneti come una storica firma dell’ANSA e un punto di riferimento della stampa specializzata nell’agroalimentare italiano.
«Donna estremamente competente e di grandissima professionalità ha saputo raccontare l’industria alimentare cogliendo le trasformazioni in atto, le evoluzioni, le complessità e i successi del comparto. Oltre alla sua capacità di essere un’attenta e scrupolosa giornalista mancheranno a chi ha avuto modo di conoscerla, la sua gentilezza e umanità, tratti che hanno caratterizzato la vita di Alessandra. Alla famiglia, ai suoi cari e a tutti i colleghi dell’Ansa, giunga il cordoglio e la vicinanza di Federalimentare in questo giorno di grave lutto».
Professionalità, competenza e ironia sono i tratti che ricorrono nei molti messaggi arrivati dal settore che Alessandra Moneti aveva raccontato per decenni. Un lavoro sviluppato a stretto contatto con istituzioni, associazioni, imprese e territori, mantenendo il rigore del mestiere e una conoscenza profonda delle trasformazioni dell’agroalimentare italiano.






