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Con Junker App arriva l’etichettatura ambientale digitale

Junker App consente ai produttori di adeguarsi all’obbligo di etichettatura ambientale inserendo tutte le informazioni nel codice a barre

Notizie Tecnologia Redazione - 19 Ottobre 2021

I produttori, gli importatori e i distributori di prodotti food & beverage sono in fermento: mancano infatti pochi mesi al D-Day dell’etichettatura ambientale: dal 1 gennaio 2022 entrerà in vigore l’obbligo, introdotto dal D.Lgs. n. 116/2020, di inserire sui packaging tutte le informazioni per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi.
Per aiutare gli operatori a cogliere a pieno questa sfida, Junker, l’unica app per la raccolta differenziata validata e geolocalizzata a livello nazionale, ha messo a punto un’alternativa altamente innovativa alle etichette cartecee.
Si chiama EAD, acronimo di Etichetta Ambientale Digitale, ed è la prima soluzione studiata per dare un’estensione digitale alle informazioni di smaltimento e di sostenibilità stampate sugli imballaggi.
L’EAD di Junker app, realizzata per Verolene, è stata premiata da CONAI come una delle “best ideas” di etichettatura ambientale perché, sfruttando un canale digitale già molto noto ai consumatori e di facile accesso, è in grado di fornire informazioni dematerializzate, sempre aggiornate e corrette.

COME FUNZIONA

L’Etichetta Ambientale Digitale sfrutta un elemento già presente su tutte le etichette: il codice a barre. Il suo vero patrimonio è costituito dall’esclusivo database di Junker app, che contiene tutte le informazioni sui materiali e le regole di smaltimento di oltre un milione e mezzo di prodotti di consumo. Ai produttori dunque non resta che inserire sul proprio packaging una breve frase, che inviti a scaricare gratuitamente Junker e usarla per leggere il codice a barre del prodotto. Con un semplice blip, i consumatori saranno a quel punto in grado di visualizzare su smartphone, in tempo reale, l’etichetta ambientale digitale dell’imballaggio che hanno tra le mani. Su richiesta, il servizio può essere erogato anche tramite QRcode e all’interno del sito web del produttore.

CHE COSA CONTIENE EAD

Questa soluzione consente di superare i limiti fisici di un’etichetta cartacea, andando molto oltre i requisiti indicati dalla legge e dalle linee guida di CONAI. All’interno della scheda prodotto, i cittadini trovano indicati le componenti dell’imballaggio e i materiali di ogni componente, compresi di sigle e legenda. Non solo: sfruttando il GSM degli smartphone, l’etichetta digitale di Junker è in grado di dare anche le informazioni di conferimento geolocalizzate per ogni Comune italiano. E consente ai produttori di inserire, in via opzionale, ulteriori contenuti informativi per valorizzare il proprio impegno aziendale sul fronte della sostenibilità.

PERCHÈ SCEGLIERE UN’ETICHETTA DIGITALE

L’etichettatura nel settore food & beverage ha delle specificità. Già da qualche anno, infatti, la normativa è intervenuta ampliando le informazioni di prodotto che devono essere necessariamente inserite sul packaging. Oggi l’accresciuta sensibilità dei consumatori per i temi ambientali e la nuova normativa sull’etichettatura ambientale hanno però reso l’imballaggio l’elemento centrale per comunicare la reale sostenibilità di un alimento, un vino o una bevanda.

Per adeguarsi alla norma, gli operatori devono risolvere difficoltà tecniche non banali, derivanti dalla complessità e dalle dimensioni (spesso ridotte) degli imballaggi food & beverage, oltre che dal gran numero di informazioni obbligatorie.
“Il digitale – sottolinea Noemi De Santis, responsabile comunicazione di Junker app ci viene per fortuna in aiuto. Totalmente sdoganato e, anzi, caldeggiato dalla UE, dal MITE e da CONAI, rappresenta una soluzione smart e offre molti vantaggi in più di un’etichetta car-tacea”.
È infatti più economico, non occupa spazio sul packaging, consente di geolocalizzare le informazioni di smaltimento, è aggiornabile istantaneamente e disponibile in più lingue. “L’EAD di Junker – prosegue De Santis – è stata inoltre progettata per essere usabile davvero da tutte le categorie di consumatori. Il sistema è talmente intuitivo e immediato che anche i non nativi digitali, come gli anziani, ormai abituati agli smartphone, arrivano subito a considerarla naturale”. “Naturalmente è importante avere la certezza dei contenuti erogati: bisogna scegliere fonti informative specializzate e con esperienza. La raccolta differenziata è un argomento complesso. E, per di più, non esistono regole generali, perché le disposi-zioni variano da Comune a Comune. Per offrire indicazioni di smaltimento attendibili e sempre aggiornate, è necessario dunque affidarsi a operatori affidabili”.

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