Dehors, FIPE favorevole alle nuove regole sulle concessioni
FIPE-Confcommercio accoglie con favore il riordino delle concessioni per i dehors: autorizzazioni in 45 giorni, silenzio assenso e vincoli più circoscritti.
ENTI E CONSORZI - Tempi più certi per le autorizzazioni e procedure semplificate per la gestione dei dehors. Sono questi gli aspetti principali del provvedimento di riordino delle concessioni degli spazi pubblici che hanno ricevuto il giudizio positivo di FIPE-Confcommercio, dopo il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri allo schema di decreto. Per la Federazione si tratta di un intervento atteso da due anni, che potrebbe consentire di superare definitivamente il sistema delle proroghe e introdurre un quadro normativo stabile.
Tra le novità più rilevanti figura il termine di 45 giorni per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche, accompagnato dall'applicazione del meccanismo del silenzio assenso. Il testo prevede inoltre di circoscrivere i vincoli alle sole aree di eccezionale valore culturale, una misura che, secondo FIPE, risponde alle esigenze operative delle imprese del settore.
La Federazione sottolinea come i pubblici esercizi non chiedano una deregolamentazione, ma norme chiare e tempi amministrativi definiti. La certezza del diritto e la riduzione degli adempimenti burocratici sono considerate condizioni essenziali per consentire agli operatori di pianificare gli investimenti, innovare i servizi e sostenere l'occupazione.
Dehors e tutela del patrimonio urbano
Un altro aspetto valorizzato da FIPE-Confcommercio riguarda il riconoscimento del ruolo dei pubblici esercizi nella cura degli spazi urbani e nella qualità dell'accoglienza, nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche delle città.
Nella valutazione della Federazione, i dehors svolgono una funzione di servizio pubblico, contribuendo a presidiare il territorio e a rendere gli spazi cittadini più vivibili, belli e fruibili. L'impostazione del provvedimento responsabilizza inoltre direttamente gli operatori.
Particolare importanza viene assegnata alla previsione di intese e criteri generali condivisi tra Enti Locali e Ministero della Cultura, attraverso i quali il riordino punta a conciliare le esigenze di tutela del patrimonio con quelle dello sviluppo economico.
Per FIPE si tratta di un'impostazione equilibrata, che riconosce le necessità delle imprese senza trascurare la salvaguardia dell'identità dei centri urbani.
La Federazione auspica infine che l'iter di approvazione del decreto si concluda entro la fine dell'anno, come previsto dalla legge, così da rendere operativo un sistema di regole più stabile e superare la gestione delle concessioni attraverso successive proroghe.






