FISAR, 300 congressisti ad Ascea: Donadini confermato alla presidenza
Al 54° Congresso nazionale FISAR di Ascea Marina hanno partecipato 300 congressisti. Donadini riconfermato presidente e Juri Leo miglior sommelier 2026.
ENTI E CONSORZI - Si è concluso il 25 ottobre ad Ascea Marina il 54° Congresso Nazionale FISAR, che ha riunito 300 congressisti provenienti da diverse parti d'Italia. Tre giornate dedicate alla formazione, alla cultura enologica e alla vita associativa, durante le quali si è svolta anche la prima edizione del Salone dei Vini della Magna Grecia.
Tra i principali risultati del Congresso, il rinnovo delle cariche nazionali e la riconferma di Roberto Donadini alla presidenza FISAR per un nuovo mandato quadriennale. «La cosa più importante è dare continuità al lavoro svolto», ha dichiarato Donadini, indicando tra gli obiettivi del prossimo mandato il rafforzamento della presenza territoriale dell'associazione e lo sviluppo delle competenze professionali.
Sul futuro della Federazione è intervenuto anche Carlo Iacone, ex vicepresidente nazionale FISAR, richiamando l'importanza della collaborazione tra i componenti eletti e della capacità di accompagnare l'evoluzione dell'associazione. «Bisogna recuperare i valori e le motivazioni da cui è nata la Federazione, ma avere anche la capacità di adattarsi ai tempi e alle situazioni che abbiamo davanti».
Juri Leo è il Miglior Sommelier dell'Anno FISAR 2026
Il Congresso ha ospitato la finale del concorso per il titolo di Miglior Sommelier dell'Anno FISAR 2026, assegnato a Juri Leo, appartenente alla Delegazione FISAR di San Donà di Piave.
La competizione ha rappresentato uno dei momenti dedicati alla valorizzazione delle competenze tecniche e della preparazione professionale, aspetti centrali nell'attività formativa della Federazione.
Il primo Salone dei Vini della Magna Grecia
L'edizione 2026 ha segnato anche il debutto del Salone dei Vini della Magna Grecia, organizzato per approfondire la conoscenza delle produzioni enologiche e dei territori legati alla storia del Mediterraneo.
Il programma delle masterclass ha affrontato diversi temi, dai vini vulcanici dell'Etna al confronto tra Fiano cilentano e irpino, fino alla tradizione vitivinicola greca e alle espressioni dell'Aglianico in Irpinia e nel Cilento.
Accanto al vino, spazio anche all'olio extravergine d'oliva con l'incontro «Gli oli del Cilento: freschi di spremitura», curato dall'associazione Assaggiatori e guidato dal professor Michele Trimarco.
Tra gli appuntamenti si è svolto inoltre «Il vino e la Magna Grecia», iniziativa ospitata nel Parco archeologico di Velia e promossa dalla Direzione dei Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con FISAR Salerno. Il programma ha compreso una visita guidata, un incontro culturale e una degustazione di vini cilentani delle cantine Albamarina e Alfonso Rotolo.
Formazione e valorizzazione dei territori
Augusto Notaroberto, delegato-presidente di FISAR Salerno e organizzatore del Congresso e del Salone, ha sottolineato l'intenzione di dare continuità alla nuova manifestazione, coinvolgendo nelle prossime edizioni produttori, sommelier e appassionati. «Abbiamo voluto valorizzare i vini dei territori che fanno parte della nostra Magna Grecia», ha dichiarato Notaroberto, evidenziando il legame tra l'iniziativa e il patrimonio culturale del Cilento.
Il bilancio del Congresso riporta così al centro due ambiti dell'attività FISAR: la formazione dei sommelier e la diffusione della cultura del vino anche tra gli appassionati, attraverso corsi, degustazioni e iniziative dedicate alla conoscenza delle produzioni, alla valorizzazione dei territori e al consumo responsabile.
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