Massari sceglie Alessandro Proietti Refrigeri per il nuovo ristorante sul Garda
Alessandro Proietti Refrigeri guiderà il nuovo ristorante della famiglia Massari a Gardone Riviera, tra fine dining, territorio e influenze internazionali.
RISTORANTI - Alessandro Proietti Refrigeri sarà l’executive chef del nuovo progetto della famiglia Massari a Gardone Riviera. Lo chef romano, classe 1988, guiderà la cucina negli spazi di Palazzo Wimmer, l’ex Casinò affacciato sul lago di Garda, dove il 30 settembre prenderà il via la nuova attività firmata Massari. Il ristorante fine dining aprirà invece in una fase successiva, completando un’offerta che comprende anche pasticceria, caffetteria, cioccolateria e pizzeria. Il dialogo tra la famiglia Massari e lo chef è iniziato a febbraio e ha portato alla scelta di Proietti Refrigeri per guidare la proposta gastronomica.
Dal Noma alla Coldana, il percorso dello chef
Per Proietti Refrigeri si tratta di un nuovo capitolo dopo la conclusione dell’esperienza a La Coldana di Lodi, terminata con il servizio del 1° gennaio 2026. Lo chef aveva spiegato direttamente di voler proseguire il proprio percorso in contesti di ristorazione fine dining. Alle spalle ha una formazione costruita tra Italia ed estero: tra le tappe più importanti ci sono i due anni trascorsi al Noma di Copenaghen, dove ha partecipato anche al pop-up di Tokyo, e l’esperienza a La Pergola di Roma con Heinz Beck. In seguito ha guidato Villa Naj a Stradella e La Coldana a Lodi, due ristoranti che durante il suo percorso hanno ottenuto il riconoscimento della stella Michelin.
Il territorio gardesano entra nella nuova cucina
Il rapporto con il territorio resta uno degli elementi riconoscibili del suo lavoro. A Lodi Proietti Refrigeri aveva sviluppato il progetto “km30”, basato su una rete di produttori locali; sul Garda il punto di partenza sarà inevitabilmente diverso, ma le prime indicazioni vanno nella stessa direzione. Lo chef ha citato tra gli ingredienti che sta conoscendo e utilizzando l’olio extravergine, il limone, il cappero e il pesce di lago, mentre tra i piatti anticipati figurano i bottoncini di patate con Bagòss, cavolo nero e zafferano. La cucina, nelle intenzioni dichiarate, manterrà una visione internazionale senza perdere leggibilità: il ristorante dovrebbe partire con una quarantina di coperti e due percorsi degustazione, da sei e otto portate. L’obiettivo espresso dallo chef è mettere il gusto al centro e utilizzare le esperienze maturate all’estero mantenendo la proposta comprensibile per il cliente.
Il progetto Massari amplia l’offerta
La presenza di Proietti Refrigeri completa così la parte più propriamente gastronomica di Massari Gardone Riviera, mentre il piano terra sarà operativo dal 30 settembre. Il progetto, realizzato dalla famiglia Massari insieme ai soci del Gruppo Orion, nasce con l’idea di accompagnare diversi momenti della giornata. Al piano terra trovano spazio pasticceria, caffetteria, cioccolateria e pizzeria; come già detto successivamente aprirà il ristorante al primo piano e, nella primavera 2027, è prevista anche l’inaugurazione di un Sunset Bar panoramico. L’operazione porta quindi all’interno di Palazzo Wimmer diverse formule di ristorazione e consumo, con l’obiettivo dichiarato di mantenere l’attività aperta durante tutto l’anno.
Palazzo Wimmer, dall’ex Casinò al nuovo progetto
Anche la sede contribuisce a caratterizzare l’operazione. Palazzo Wimmer è un edificio Liberty costruito nel 1909, utilizzato in passato anche come casa da gioco e diventato di proprietà comunale nel 1917. Dopo il restauro, dal 2021 gli spazi sono tornati a essere utilizzati anche per cerimonie ed eventi; con il progetto Massari l’edificio accoglie ora una nuova attività stabile legata alla ristorazione. Per la famiglia bresciana, Gardone Riviera rappresenta un ampliamento dell’offerta oltre l’alta pasticceria, riunendo nello stesso luogo formule e occasioni di consumo differenti. Per Proietti Refrigeri, invece, il passaggio sul Garda segna il ritorno alla guida di una cucina gastronomica dopo l’uscita da La Coldana. Sarà l’apertura del ristorante a mostrare come il suo percorso internazionale verrà tradotto nel nuovo contesto gardesano.








