Stati Generali della Grappa al Roma Bar Show 2026: confronto aperto ai produttori

Il Consorzio Nazionale per la Tutela della Grappa riunisce il comparto il 15 settembre per discutere comunicazione, qualità, produzione e strategie comuni

11 Sett 2026 - 11:52
Stati Generali della Grappa al Roma Bar Show 2026: confronto aperto ai produttori

ENTI E CONSORZI - Il futuro della Grappa e le strategie per rafforzarne identità, reputazione e posizionamento saranno al centro degli Stati Generali della Grappa, convocati dal Consorzio Nazionale per la Tutela della Grappa durante il Roma Bar Show 2026, in programma il 14 e 15 settembre.

L’incontro del 15 settembre sarà aperto a tutte le aziende produttrici, aderenti o meno al Consorzio, con l’obiettivo di mettere a confronto le diverse anime della produzione italiana su priorità, esigenze e prospettive comuni. Comunicazione e valorizzazione della Grappa, produzione, qualità e possibilità di sviluppare un progetto condiviso saranno i principali temi della giornata, durante la quale ciascuna azienda potrà intervenire e portare il proprio contributo.

“Gli Stati Generali della Grappa nascono dalla convinzione di mettere al centro ciò che ci unisce prima ancora di ciò che ci distingue – dichiara il Presidente Nuccio Caffo –. Abbiamo voluto aprire questo momento a tutte le aziende produttrici, consorziate e non, perché il futuro della Grappa riguarda l’intero comparto. Abbiamo bisogno di condividere priorità, ascoltare sensibilità diverse e costruire una visione comune, capace di dare ancora più forza a un prodotto che rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione italiana del distillato. Roma vuole essere un punto di partenza, un’occasione concreta per fare sistema e guardare insieme ai prossimi anni con maggiore consapevolezza e ambizione”.

Il confronto arriva dopo il riconoscimento ufficiale ottenuto dal Consorzio Nazionale Grappa da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Un passaggio storico che ha reso il Consorzio il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica e ha sancito il pieno ingresso della Grappa nel sistema dei Consorzi di tutela. Un riconoscimento che conferma il ruolo e la rilevanza del comparto e rende ancora più importante la costruzione di una visione condivisa tra i produttori.

Il Roma Bar Show rappresenta, in questa prospettiva, un luogo di confronto con produttori, distribuzione, bartender, professionisti dell’ospitalità e operatori del beverage, oltre che un’occasione per mettere la Grappa in relazione con pubblici, linguaggi e occasioni di consumo in continua evoluzione.

La presenza del Consorzio inizierà lunedì 14 settembre dalle 15.00 con “Grappa alla Prova del calice” (Livello -1 Zona A In fondo al councorse), degustazione guidata da Leonardo Pinto e dedicata agli appassionati. A partire dalla domanda “I produttori la definiscono un grande distillato mondiale. Tu cosa ne pensi?”, il pubblico sarà invitato a conoscere la Grappa attraverso l’assaggio, in un appuntamento che introdurrà idealmente i temi degli Stati Generali in programma il giorno successivo.

“La Grappa possiede valori distintivi straordinari, legati all’origine, al territorio, all’autenticità, alla cultura produttiva e a una qualità che può confrontarsi a pieno titolo con quella dei grandi distillati internazionali – concordano Alessandro Marzadro e Michele Viscidi del Comitato Marketing e Comunicazione del Consorzio Nazionale Grappa –. La sfida è riuscire a raccontare questi valori con un linguaggio contemporaneo, capace di raggiungere nuovi pubblici e nuove occasioni di consumo. Roma Bar Show ci permette di entrare in relazione con un mondo particolarmente dinamico e rappresenta un contesto ideale dal quale far partire una narrazione più forte e condivisa della Grappa, rispettandone profondamente la storia e proiettandola allo stesso tempo nel futuro”.

Il momento centrale della presenza del Consorzio sarà però la giornata del 15 settembre. Gli Stati Generali sono stati pensati come un’occasione di ascolto aperta all’intero sistema produttivo, indipendentemente dall’appartenenza associativa, per individuare punti di convergenza e possibili linee di lavoro comuni.

Uno dei temi sarà il rafforzamento del posizionamento della Grappa, attraverso la valorizzazione della sua identità e reputazione e l’individuazione di strumenti capaci di renderne più forte e riconoscibile il racconto. Accanto alla comunicazione, spazio anche alla produzione e alla qualità, considerate elementi sui quali si fondano la credibilità del comparto e la possibilità di affrontare con maggiore autorevolezza il mercato italiano e quello internazionale.

Sandro Cobror, Direttore di AssoDistil dichiara : “I dati ci aiutano a leggere con chiarezza il percorso compiuto dalla Grappa negli anni e a comprendere come siano cambiati il consumo, il mercato e le aspettative del pubblico. Analizzare questa evoluzione significa capire meglio dove siamo oggi e individuare le leve sulle quali lavorare per il futuro. Gli Stati Generali rappresentano l’occasione per mettere queste informazioni a disposizione dell’intero comparto e trasformarle in uno strumento concreto di confronto e di scelta condivisa”.

Aggiunge Luigi Odello, Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio Nazionale Grappa: “Un cambio di paradigma per la grappa? Oggi si impone: fino a quando parliamo di grappa parliamo di noi, siamo noi i protagonisti. Occorre cominciare a parlare delle persone e alle persone, di come percepiscono il prodotto, di quali esperienze desiderano, di come esprimono quello che leggono in questo ambasciatore del made in Italy. È un percorso di crescita che devono fare i produttori e l’unico terreno in cui possono compierlo è il Consorzio Nazionale Grappa. Settori vicini si sono già mossi in questo senso ottenendo risultati lusinghieri e potrebbero essere ottimi alleati”.

L’obiettivo del Consorzio è fare di Roma l’avvio di un percorso capace di unire la forza di una tradizione profondamente italiana alla necessità di rispondere alle nuove dinamiche del mercato e del consumo. Gli Stati Generali intendono quindi porre le basi per una maggiore capacità di fare sistema, accrescere la conoscenza e la reputazione della Grappa e individuare una visione nella quale possano riconoscersi le aziende produttrici nel loro insieme.

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