Global mixology: spirits coreani alla conquista del mercato, vodka e Champagne RTD

Dalla crescita degli spirits coreani alla vodka all'astice, fino ai cocktail con Champagne in lattina: tre news dal mercato internazionale dei distillati.

16 Ottobre 2026 - 11:45
Global mixology: spirits coreani alla conquista del mercato, vodka e Champagne RTD

BAR & WINE - La Corea del Sud segue le orme del Giappone e si prepara a diventare la nuova protagonista del mercato internazionale degli spirits, fra soju e whisky. Fra le innumerevoli vodka aromatizzate, mancava quella all'astice: ora la propone una piccola distilleria americana… ed è anche antispreco. In Francia intanto arriva lo Champagne in lattina, ma solo nei cocktail: una nuova opportunità per i produttori? Le notizie dal mondo di drink e distillati selezionate fra i media internazionali.

Corea, nuova protagonista mondiale degli spirits

La Corea del Sud ha tutte le potenzialità per diventare la nuova protagonista mondiale degli spirits, seguendo il percorso già compiuto dal Giappone. Dopo il successo globale di fenomeni come K-pop, K-drama, K-beauty e cucina coreana, anche le bevande tradizionali del Paese sembrano quindi destinate a conquistare nuovi mercati. È quanto scrive la giornalista specializzata Dawn Davies in un articolo sulla cultura alcolica coreana, pubblicato su Drinks International. Una cultura basata su prodotti come soju, makgeolli e yakju, consumati abitualmente durante i pasti e nei momenti conviviali.

Il soju, distillato dalle origini antiche, comprende versioni semplici e leggere ma anche etichette più complesse, maturate in giare di terracotta o in legno, con profili aromatici che spaziano dalle note floreali a quelle simili al whisky.
Davies racconta di una degustazione organizzata da Sool Company, in cui è rimasta colpita dall’eleganza dei distillati coreani e da come siano “accessibili” per i palati occidentali, prestandosi sia alla miscelazione sia a soddisfare il crescente interesse per le bevande a basso contenuto alcolico.
Ma la potenziale rivoluzione potrebbe arrivare dal whisky coreano: le distillerie sono ancora poche, ma la qualità è già elevata e dal forte carattere distintivo (come in Italia, del resto, ndr). Marchi come Ki One hanno già ottenuto riconoscimenti internazionali, mentre altri produttori stanno sperimentando interessanti versioni torbate e whisky a base di riso.

Una nuova vodka aromatizzata...all'astice!

Di vodka aromatizzate ce ne sono tante: ai più svariati frutti, al ginseng, al tabasco… Ma chi ne ha mai provata una all'astice? Proprio così: una piccola distilleria del Maine, Bold Coast Spirits, ha lanciato una vodka aromatizzata all'astice ottenuta recuperando i gusci scartati dall'industria ittica, così da trasformare uno scarto alimentare in un prodotto premium.
Come si legge su Food & Wine, l'iniziativa nasce infatti dalla constatazione che fino al 75% di un astice finisce tra i rifiuti dopo che ne è stata utilizzata la polpa. Grazie a una collaborazione con Luke's Lobster, l'azienda utilizza i gusci avanzati per estrarre aromi e sapori che vengono infusi nella vodka artigianale, poi filtrata e diluita con acqua proveniente da un bacino glaciale del Maine.

Il risultato è un distillato dal carattere marino, con note sapide e una consistenza morbida e burrosa, privo di aromi o coloranti artificiali. Pensata inizialmente per cocktail come Bloody Mary e Dirty Martini, la vodka all’astice può essere usata anche in cucina per insaporire risotti, sughi di pesce e zuppe. Al momento può essere acquistata solo negli Stati Uniti, a 30 dollari per una bottiglia da 355 ml.

Arriva lo Champagne in lattina (nei cocktail)

Anche il “nobile” Champagne si accorge delle potenzialità dei cocktail ready-to-drink (RTD) in lattina. All'ultimo Festival di Cannes, Tavern ha lanciato Cannes Royale, una linea di cocktail a base Champagne confezionati in pratiche lattine da 222 ml. L’iniziativa – riferisce Beverage Daily - ha riscosso successo immediato, con tutte le scorte esaurite già il primo giorno.

L’esperimento arriva mentre il mercato dello Champagne mostra segnali di rallentamento, con le spedizioni globali calate del 2% nel 2025, mentre il settore RTD continua a espandersi, soprattutto tra i giovani adulti, offrendo nuove opportunità di consumo. Le norme sulla denominazione impediscono comunque di vendere Champagne “liscio” in lattina, rendendo necessario utilizzarlo come ingrediente di cocktail.
Per i produttori si pone in ogni caso la sfida di preservare l’immagine premium del bollicine francese, garantendo qualità oltre alla praticità.
Il successo di Cannes dimostra l’interesse del pubblico, ma resta da verificare se il formato riuscirà ad attrarre nuovi consumatori o sarà semplicemente una proposta alternativa per gli abituali appassionati dello Champagne.

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