Prodotti regionali: ecco i più ricercati dai consumatori

GS1 Italy analizza i prodotti regionali venduti nei supermercati: Trentino-Alto Adige primo per referenze, Liguria in testa per crescita delle vendite.

30 Ottobre 2026 - 12:25
Prodotti regionali: ecco i più ricercati dai consumatori

INDAGINI E RICERCHE - I prodotti alimentari confezionati che richiamano una regione italiana in etichetta valgono quasi 3,6 miliardi di euro nella distribuzione moderna. Nel 2025 sono state 11.193 le referenze con questa caratteristica presenti nei supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio, con un'incidenza del 7,3% sul sell-out complessivo del paniere alimentare. Un prodotto confezionato su dieci venduto in questi canali segnala il proprio legame con un territorio regionale.

A fotografare il mercato è la diciannovesima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che dal 2017 monitora la presenza delle regioni italiane sulle etichette alimentari, analizzando l'andamento delle vendite a valore e a volume e la distribuzione delle referenze sugli scaffali.

L'analisi relativa al 2025 evidenzia andamenti differenti. Il Trentino-Alto Adige mantiene la leadership per numero di prodotti, mentre la Liguria registra la crescita percentuale più elevata. Risultati positivi anche per Sardegna, Puglia, Marche e Molise. Al contrario, alcune regioni che occupano posizioni importanti nella classifica, come Sicilia, Piemonte ed Emilia-Romagna, perdono vendite sia a volume sia a valore.

Trentino-Alto Adige primo per referenze, Liguria leader nella crescita

Con 1.043 prodotti alimentari e bevande che riportano un riferimento regionale sulla confezione, il Trentino-Alto Adige conferma il primato nella distribuzione moderna. Nel 2025 le vendite sono aumentate del 5,2% a valore e del 4,2% a volume, raggiungendo quasi 481 milioni di euro.

Il risultato è legato alla crescita della domanda e all'ampliamento dell'offerta. A contribuire maggiormente sono stati vini Doc e Docg, spumante metodo classico, affettati, yogurt intero e mozzarelle.

La Liguria si distingue invece per la migliore performance percentuale. Le sue 212 referenze hanno generato un giro d'affari di 30,5 milioni di euro, con vendite in aumento del 7,1% a valore e del 6,9% a volume. A sostenere l'andamento sono soprattutto olio extravergine di oliva, pasta fresca ripiena e olive.

Sardegna e Puglia, vendite in aumento nella distribuzione moderna

Il riferimento alla Sardegna compare su 742 prodotti, che nel 2025 hanno superato ampiamente i 278 milioni di euro di sell-out. Le vendite sono cresciute del 5,7% a valore e del 3,9% a volume, grazie a una domanda sostenuta e al contributo di latte Uht, vini Doc e Docg, mozzarelle, latte fresco e specialità croccanti.

Anche la Puglia registra un andamento positivo. Le 894 referenze riconducibili alla regione hanno realizzato quasi 264 milioni di euro, con incrementi del 3,6% a valore e del 3,3% a volume. Le categorie più dinamiche comprendono vini Igp e Igt, mozzarelle, taralli, birre alcoliche e passata di pomodoro.

Per le Marche, l'Osservatorio Immagino rileva 280 prodotti e un giro d'affari di 53,4 milioni di euro. La crescita raggiunge il 4,9% a valore e il 4,4% a volume, sostenuta da pasta fresca ripiena, latte fresco, mozzarelle, altri legumi vegetali e cereali conservati.

Positivo infine il bilancio del Molise, rappresentato da 169 referenze. Le vendite aumentano dell'1,3% a valore e del 2,7% a volume, arrivando a 145 milioni di euro. A sostenere i risultati della regione è soprattutto la pasta di semola.

I dati completi, compresa la classifica di tutte le regioni italiane presenti sulle confezioni alimentari, sono raccolti nella diciannovesima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale.

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