SanNicò Food: dalla Puglia alla leadership di settore con Spontini Holding
Dalle nuove varianti alla partnership con Spontini Holding: SanNicò Food porta la tradizione barese alla leadership nel retail e nell'Horeca
CRONACA PER L'IMPRESA - C'è un filo sottile che separa la memoria di un panificio di quartiere da un progetto imprenditoriale con ambizioni globali. SanNicò Food quel filo lo ha trasformato in un modello di business. Partendo dall'eredità del panificio di famiglia a Palese, alle porte di Bari, attivo fin dai primi del Novecento, Roberto Pantaleo ha fondato nel 2018 un'azienda capace oggi di produrre 15.000 focacce al giorno mantenendo intatti i gesti e i valori della ricetta originale.
Il paradosso virtuoso: industria e artigianalità sotto lo stesso tetto
La sfida che SanNicò Food si è posta fin dall'inizio è tra le più complesse nel settore alimentare: crescere senza snaturarsi. La risposta è un approccio produttivo che non rinuncia alla farcitura a mano, alla selezione di olio extravergine di oliva, pomodoro e olive italiane, né al disciplinare che impone le patate nell'impasto e la stesura manuale, elementi identitari irrinunciabili della vera focaccia barese. Il risultato è una presenza capillare nelle principali catene della grande distribuzione organizzata, in Italia e in Europa, senza che il prodotto abbia perso la sua riconoscibilità territoriale.
Una gamma che guarda al futuro senza dimenticare le radici
Alla fiera TuttoFood di Milano, l'azienda pugliese ha mostrato quanto il concetto di tradizione possa essere declinato in chiave contemporanea. Accanto alla focaccia classica, ha presentato L'Assassina — omaggio al celebre piatto barese, reinterpretato con pomodoro, peperoncino, aglio e basilico in chiave lievitato — e La Baresina, monoporzione nata per rispondere alle esigenze del canale Ho.Re.Ca. e della crescente domanda di prodotti grab-and-go. Un formato pratico, igienico e senza sprechi, pensato per aperitivi e snack veloci. A completare il catalogo, una linea di varianti tradizionali che spazia dalla Bianca con patate o cipolle fino alle versioni con ortolana e peperoni.
L'intesa con Spontini: quando due icone italiane si incontrano
La notizia più attesa di TuttoFood è stata però l'annuncio della partnership con Spontini Holding, il gruppo che custodisce uno dei marchi più amati della gastronomia milanese. Lo storico brand della pizza al trancio ha scelto SanNicò Food come partner produttivo per La Tonda 1953, il progetto con cui Spontini debutta nella grande distribuzione. Una scelta che parla chiaro: quando si tratta di portare un prodotto iconico sullo scaffale del supermercato senza tradirne l'anima, serve un partner che conosca la differenza tra produzione industriale e standardizzazione. La Tonda 1953 arriverà nei punti vendita in due formati, da 575 g e 350 g, calibrati su diverse occasioni d'uso domestico.
«Per il debutto de "La Tonda 1953" nel settore retail, cercavamo un partner che non solo avesse una struttura industriale solida, ma che condividesse la nostra stessa ossessione per l'autenticità del prodotto. SanNicò Food ha dimostrato di saper trasferire il DNA artigianale su larga scala, preservando quella manualità che è fondamentale per restituire al consumatore l'esperienza originale del trancio Spontini anche a casa», dichiara Massimo Innocenti, AD e Fondatore di Spontini Holding.
«Nel 2018 ho deciso di riprendere la tradizione di famiglia per portare l'eccellenza e l'icona gastronomica della mia città in tutto il mondo esportando baresità. Essere stati scelti da Spontini Holding conferma ulteriormente che la nostra capacità di unire numeri importanti e qualità artigianale è la chiave per il futuro della panificazione italiana», aggiunge Roberto Pantaleo, Fondatore di SanNicò Food.
Dalla Puglia all'Europa: la rotta è già tracciata
Con una doppia tecnologia distributiva — il canale in Atmosfera Protettiva per il banco gastronomia e il surgelato per i mercati più lontani — SanNicò Food ha già consolidato la propria presenza in diversi paesi europei. L'obiettivo ora è rafforzare ulteriormente il posizionamento internazionale, puntando su una comunicazione più strutturata e su una riconoscibilità di marca che trasformi la focaccia barese da specialità regionale a protagonista degli scaffali di tutto il mondo.






