Kimbo e Gambero Rosso TV insieme per ''Ristretto Senza Filtro'', in onda dal 17 giugno
Nel nuovo format condotto da Francesco Panella sei chef si raccontano nella Rubino Roastery Museum Lab
MEDIA & MARKETING - Un caffè come punto di partenza per raccontare il lato meno conosciuto dei protagonisti dell’alta cucina italiana. È questa l’idea alla base di “Ristretto Senza Filtro”, il nuovo programma televisivo nato dalla collaborazione tra Kimbo e Gambero Rosso, in onda su Gambero Rosso TV dal 17 giugno 2026, ogni mercoledì alle 21 per sei settimane consecutive.
Il format, sviluppato dal team televisivo di Gambero Rosso per Kimbo a partire da un’idea di Mario Rubino, chairman di Kimbo S.p.A., è affidato alla conduzione di Francesco Panella. Al centro di ogni puntata c’è l’incontro con uno chef, chiamato a raccontarsi in maniera inedita, ciascuno con le sue esperienze e visioni che hanno contribuito a definirne il percorso professionale.
A fare da sfondo agli incontri è la Rubino Roastery Museum Lab, la nuova micro torrefazione artigianale dedicata ai fondatori Elio, Francesco e Gerardo Rubino. Lo spazio sorge all’interno dell’area che ospita il sito produttivo e il quartier generale dell’azienda e affianca all’attività di torrefazione un percorso museale che ripercorre le tappe della storia di Kimbo. Lo spazio, arricchito da una fornitissima Crudoteca, si intreccia con la ricerca costante della qualità, per arrivare alla definizione di caffè Specialty che diano pari dignità alle due specie di caffè Arabica e Canephora, fino alla realizzazione di caffè “sartoriali”, ovvero di miscele esclusive a tiratura limitata.
Il programma coinvolge sei nomi noti della ristorazione italiana e internazionale: Renato Bosco, Alberto Gipponi, Giorgione, Peppe Guida, Stefano Mazzone e Cristiano Tomei. L’obiettivo è delinearne il profilo umano e professionale fino ad arrivare alla creazione di una miscela di caffè “sartoriale”, pensata per rappresentarne la personalità.

Dopo una breve introduzione dedicata all’ospite, Panella conduce la conversazione ai tavoli della Roastery; il dialogo tra conduttore e ospite è fatto di domande anche sulla persona. Nel laboratorio adiacente, intanto, Mauro Illiano, caffesperto e consulente Kimbo, lavora alla costruzione di quello che viene definito il profilo “psicocaffeinico” dello chef. Utilizzando le materie prime disponibili nella Crudoteca Kimbo, Illiano realizza una miscela personalizzata che viene poi presentata e degustata al termine dell’intervista.

La miscela nasce infatti dalle risposte e dagli spunti emersi durante il dialogo. Nel tempo dell’incontro, il caffesperto individua caratteristiche e tratti distintivi dell’ospite, traducendoli in un blend costruito su misura e proposto come sintesi del suo carattere.
“Con 'Ristretto senza filtro' abbiamo voluto costruire un format originale che racconta le persone e le idee che stanno dietro alcuni dei protagonisti più interessanti della cucina italiana” afferma Lorenzo Ruggeri, direttore editoriale di Gambero Rosso. “Attraverso una tazza di caffè emergono caratteri, visioni, passioni e percorsi umani che spesso restano fuori dal racconto gastronomico tradizionale. Il tono leggero, l’ironia di Francesco Panella e il gioco della miscela sartoriale rendono ogni puntata un incontro autentico e sorprendente, capace di mostrare gli chef da una prospettiva inedita”.
“Partecipare a 'Ristretto senza filtro' è stato un viaggio straordinario tra l'alta cucina e la cultura del caffè” racconta Mauro Illiano. “Il mio obiettivo è stato tradurre l'identità, la filosofia culinaria e il vissuto di ogni chef in una tazza perfetta, selezionando per ciascuno un metodo di estrazione ideale e costruendo una miscela sartoriale capace di raccontarne l'essenza attraverso un'attenta valorizzazione delle singole origini. Siamo passati così dalla Moka 'di sostanza' per Giorgione, guidata dalla rotondità cioccolatosa del Brasile e dalla decisa Robusta del Vietnam, alla Cuccuma Destrutturata per Peppe Guida, dove la vibrante acidità della Colombia pulisce il palato come un tocco di limone. Per la raffinata 'Cucina di Palace' di Stefano Mazzone ho scelto l'internazionalità della French Press, esaltando le note delicate di gelsomino del Panama e quelle esotiche del Costa Rica, mentre per l'approccio cerebrale di Alberto Gipponi ho studiato un percorso alternativo in Chemex, accostando l'anima tagliente e agrumata del Kenya alla tridimensionalità pulsante dell'Honduras. Infine, se per Renato Bosco l'Aeropress ha estratto i sentori speziati e fermentati dello Yemen che richiamano la sua pasta madre viva, per l'Espresso rock’n’roll di Cristiano Tomei ho unito la complessa creatività dell'Etiopia alle note graffianti dell'India e a quelle camaleontiche del Messico.”

Leggi l'articolo anche su Clubdelcaffe.com






