Caramelle, il futuro passa da meno zuccheri e ingredienti vegetali

Unione Italiana Food fotografa il futuro delle caramelle: meno zuccheri, ingredienti vegetali, nuovi gusti e maggiore attenzione alla sostenibilità

15 Giu 2026 - 12:32
Caramelle, il futuro passa da meno zuccheri e ingredienti vegetali

INDAGINI E RICERCHE - Meno zuccheri, ingredienti di origine vegetale, nuovi gusti e tecnologie avanzate per la produzione. È questa la direzione verso cui si sta muovendo il settore delle caramelle in Italia, secondo un’indagine realizzata da Unione Italiana Food con il contributo delle principali aziende del comparto per delineare le caratteristiche delle “caramelle del futuro”.

L’innovazione rappresenta da tempo uno dei tratti distintivi del settore. Ogni anno arrivano sul mercato mediamente tra le 10 e le 15 nuove caramelle, sviluppate a partire da circa 35-40 ricette. La ricerca si concentra oggi soprattutto sulla riduzione degli zuccheri, indicata dal 100% delle aziende coinvolte come priorità assoluta per lo sviluppo dei prodotti dei prossimi anni.

Accanto a questo obiettivo emerge la crescente attenzione verso ingredienti a base vegetale, destinati a entrare sempre più spesso nelle formulazioni secondo l’83% delle imprese intervistate. La metà delle aziende prevede inoltre un maggiore utilizzo di coloranti funzionali di origine naturale, come spirulina blu e viola, curcuma, succo di barbabietola e carota nera.

Tra le tendenze individuate figurano anche prodotti destinati a specifici regimi alimentari, compresi quelli compatibili con uno stile di vita vegan friendly, e caramelle nutraceutiche arricchite con vitamine, fibre, estratti vegetali e probiotici, pensate per combinare gusto e benessere.

L’evoluzione riguarda anche il profilo sensoriale dei prodotti. Per il 67% delle aziende il futuro delle caramelle passerà attraverso l'evoluzione del gusto attraverso due trend. Da un lato si punta su contrasti marcati, come l’alternanza tra caldo e freddo o livelli di acidità più intensi, in grado di intercettare le preferenze delle generazioni più giovani. Dall’altro prende forma una proposta più ricercata, che guarda al segmento gourmet attraverso ingredienti selezionati e ricette più sofisticate, avvicinando la caramella al mondo del food premium.

Un ruolo importante sarà giocato anche dalla valorizzazione delle materie prime territoriali. L’83% delle aziende prevede infatti un maggiore impiego di prodotti DOP e IGP, tra cui la liquirizia di Calabria, la nocciola del Piemonte e gli agrumi di Sicilia.

Sul fronte produttivo, le aziende indicano come prioritarie l’automazione industriale e l’adozione delle tecnologie legate a Industria 4.0. Cresce parallelamente l’interesse per l’intelligenza artificiale, considerata uno strumento utile non solo per migliorare l’efficienza delle linee produttive e la sicurezza, ma anche per anticipare le preferenze dei consumatori e supportare lo sviluppo di nuove ricette.

La sostenibilità resta un altro tema centrale. L’83% delle imprese segnala l’impiego di fonti energetiche rinnovabili come principale area di intervento, mentre il 67% indica l’utilizzo di packaging eco-compatibili.

"Il mondo intorno a noi cambia rapidamente, e con esso cambia il modo in cui i consumatori vivono il momento del comfort food”, osserva Paolo Casoni, Presidente del settore Confetteria di Unione Italiana Food. “In questa direzione, le caramelle in futuro rappresenteranno sempre più un'esperienza multidimensionale. Le aziende stanno lavorando a prodotti capaci di coniugare il piacere del palato con il benessere psicofisico delle persone, come caramelle con vitamine, sali minerali e probiotici con meno zuccheri e calorie. Anche il settore si sta evolvendo rapidamente, mettendo al centro l’innovazione tecnologica e utilizzando l’intelligenza artificiale anche come ausilio alla preparazione delle ricette, salvaguardando la grande tradizione italiana e proiettandola piuttosto verso il futuro."

L’analisi arriva nel mese di giugno, periodo in cui si celebra il Candy Month, la ricorrenza nata negli Stati Uniti nel 1974 e dedicata al mondo delle caramelle. Un prodotto che continua a mantenere un forte radicamento nelle abitudini di consumo degli italiani.

Secondo una recente indagine commissionata da Unione Italiana Food ad AstraRicerche, il 95% degli italiani consuma caramelle e il 31% lo fa almeno 3-4 volte a settimana. Le percentuali più elevate tra i consumatori abituali si registrano in Sicilia (37%), Lombardia (35%), Campania (33%) e Puglia (33%).

Quanto ai gusti preferiti, gli agrumi guidano la classifica con il 44% delle preferenze. Seguono la menta forte o balsamica (39%) e la liquirizia (36%). Completano la top 5 il gruppo formato da menta, eucalipto e anice (34%) e i frutti di bosco (27%).

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