TheFork: il 'Freakfood' in testa ai trend gastronomici dell'estate 2026

Cos'è il Freakfood? E perché è uno dei trend più diffusi dell'estate? Ecco cosa cercano gli italiani nel fuori casa estivo.

5 Agosto 2026 - 10:54
TheFork: il 'Freakfood' in testa ai trend gastronomici dell'estate 2026

INDAGINI E RICERCHE - TheFork ha realizzato una ricerca su oltre 5.000 utenti (SurveyMonkey, luglio 2026) per individuare i trend gastronomici che incuriosiscono maggiormente gli italiani nell'estate 2026. Al primo posto si colloca il Freakfood, piatti scenografici e volutamente abbondanti, indicato dal 31% degli intervistati; seguono, entrambi al 23%, gli abbinamenti Sweet & Savory e i Sushi Push Pops. Tra le esperienze, la più apprezzata è la dinner performance (13%), anche se il 46% degli intervistati dichiara che non proverebbe nessuna delle proposte presentate.

Il Freakfood raccoglie piatti costruiti attraverso ingredienti insoliti, decorazioni eccessive e contaminazioni tra preparazioni differenti. Burger sovraccarichi, dessert monumentali e creazioni pensate per attirare l'attenzione prima ancora dell'assaggio ne rappresentano gli esempi più riconoscibili.

Subito dopo, scelti dal 23% degli intervistati, arrivano gli abbinamenti Sweet & Savory e i Sushi Push Pops. I primi uniscono nello stesso piatto sapori dolci e salati, portando note sapide nei dessert o ingredienti dolci nelle preparazioni salate; i secondi reinterpretano il sushi in formato street food, racchiudendolo in un contenitore a pressione simile a quello di un ghiacciolo.

La ristorazione è un settore in continua evoluzione e ogni estate porta con sé nuovi trend e nuovi modi di vivere il ristorante. Dalla ricerca emerge però una curiosità selettiva: i piatti più visivi e le contaminazioni attirano l'attenzione, mentre i format esperienziali più strutturati parlano a pubblici specifici. Per i ristoratori, l'opportunità è interpretare le novità in modo coerente con la propria cucina, la propria identità e le aspettative degli ospiti”, commenta Carlo Carollo, Country Manager Italia di TheFork.

La ricerca prosegue con il Gelato Alcolico Premium, indicato dal 16% degli intervistati, che porta nella coppetta ispirazioni provenienti dal mondo dei cocktail e dei distillati. A breve distanza si colloca il Dubai Chocolate Everything, scelto dal 15%: il fenomeno, nato intorno all'abbinamento tra cioccolato, crema al pistacchio e pasta kataifi, ha progressivamente superato i confini della tavoletta per approdare in torte, lievitati, gelati e bevande.

L'interesse si fa più contenuto per le proposte di nicchia: la Dirty Soda personalizzata e la Chamoyada messicana raccolgono entrambe il 7% delle preferenze, mentre il "caviale su tutto" si ferma al 4%.

Oltre ai singoli piatti, la ricerca considera anche le esperienze capaci di trasformare il pasto in qualcosa di più articolato. La proposta che raccoglie maggiore interesse è la dinner performance, scelta dal 13% degli intervistati e costruita intorno all'incontro tra cena, musica dal vivo, teatro o altre forme di intrattenimento. Seguono, tutti intorno all'8%, i food tour dedicati alla scoperta delle specialità di una destinazione, le cene organizzate in location non convenzionali e gli chef's table, che permettono agli ospiti di osservare più da vicino la preparazione dei piatti e interagire direttamente con lo chef.

Nel complesso, i risultati raccontano un pubblico attratto soprattutto dalle novità immediate e visive, mentre l'interesse si fa più selettivo quando il pasto lascia spazio a format più strutturati: il 46% degli intervistati dichiara infatti che non proverebbe nessuna delle esperienze proposte. La curiosità verso nuovi piatti può offrire ai ristoratori spunti creativi, senza però sostituire gli elementi che continuano a rendere memorabile una cena: una cucina coerente, un servizio attento e un'esperienza capace di incontrare davvero le aspettative degli ospiti.

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