Top 500 Bars 2026, l'Europa mantiene il primato ma l'Asia conquista il podio
500 Top Bars: Bar Leone ancora numero uno con Hong Kong che domina il vertice, Oslo sorprende con Himkok secondo, mentre Moebius Milano è nono.
BAR & WINE - L'Europa continua a essere il cuore della mixology mondiale, ma è l'Asia a conquistare il vertice. È quanto emerge dai Top 500 Bars 2026, la classifica dei locali più influenti del pianeta, svelata il 1° novembre ad Atene, prima dell'Athens Bar Week. A vincere è Bar Leone di Lorenzo Antinori, a Hong Kong, già eletto per il secondo anno consecutivo miglior bar del mondo dai The 50 Best Bars. Al terzo posto compare un'altra insegna della metropoli asiatica, Montana (di Lorenzo Antinori e Simone Caporale). In mezzo, la sorpresa norvegese Himkok al secondo posto.
Detto questo, i bar europei occupano 57 delle prime cento posizioni, quelli asiatici 17. Una sproporzione che racconta quanto sia ancora forte la tradizione europea, ma che non dà l'idea dello scenario asiatico.
L'Asia conquista le prime posizioni
A confrontare la classifica di quest'anno con quella del 2025 si nota che l'Asia mantiene 17 locali nella Top 100, ma passa da due a tre presenze nelle prime dieci posizioni e conquista due gradini del podio, contro uno dell'anno precedente. Non cresce quindi il numero complessivo delle insegne asiatiche nella fascia più alta della graduatoria: cresce il loro peso al vertice.
Hong Kong è l'epicentro di questa trasformazione. Bar Leone sale dal terzo al primo posto, Montana conquista il terzo, mentre Argo (24°), COA (57°) e Penicillin (62°) rafforzano una scena capace di esprimere proposte differenti. A queste si aggiunge Bar Leone Shanghai, 58°, segnale dell'espansione del progetto di Antinori nella Cina continentale.
Ma l'Asia non è soltanto Hong Kong. Hope & Sesame di Guangzhou, per esempio, passa dal 26° all'ottavo posto. E Singapore conta quattro locali nella Top 100, Bangkok tre, Tokyo due. Non basta: pure Seoul conferma Zest al 28° posto.

credits: https://www.top500bars.com/
L'Europa conserva il timone: Londra resta la capitale
Sarebbe però prematuro parlare di un passaggio di consegne. Nel 2025 l'Europa contava 58 locali nelle prime cento posizioni, oggi ne ha 57. Una flessione minima, che non intacca la sua leadership numerica.
Londra rimane la città più rappresentata al mondo, con ben 13 insegne. Seguono, sul fronte europeo, Parigi e Milano con sei ciascuna, Atene e Roma con cinque. Una presenza capillare, che dimostra come la forza del Vecchio Continente non dipenda da una sola capitale, ma da un sistema consolidato di scuole, professionisti, locali storici e nuovi progetti.
Anche il secondo posto di Himkok a Oslo, sesto nel 2025, racconta questa Europa meno prevedibile. La Norvegia non è una destinazione tradizionalmente associata alla grande miscelazione internazionale, eppure il locale ha costruito una propria identità attraverso distillati prodotti internamente, ingredienti nordici e sostenibilità.
Atene merita un discorso a parte. Line è quinto, ma nella Top 100 compaiono anche The Bar in Front of the Bar (29°), Baba au Rum (36°), Barro Negro (38°) e The Clumsies (55°). La capitale greca è ormai una realtà strutturata, non più una destinazione emergente.
Moebius nono, l'Italia consolida la propria presenza
L'Italia contribuisce alla leadership europea con quindici locali nella Top 100, esattamente come nel 2025. Moebius Milano di Lorenzo Querci è nono, posizione che conferma il risultato dello scorso anno ma che contrasta con il secondo posto conquistato a ottobre ai The 50 Best Bars, dove è stato premiato anche come miglior bar d'Europa.
Locale Firenze è 13°, Gucci Giardino 27° e Freni e Frizioni 47°. Milano guida la presenza italiana con sei insegne, seguita da Roma con cinque, Firenze con tre e Napoli con una.
Ai risultati nazionali si aggiunge il contributo degli italiani all'estero: oltre ad Antinori, Paradiso di Giacomo Giannotti è decimo a Barcellona, Sips di Simone Caporale e Marc Álvarez è 12°, mentre il Connaught Bar di Londra, guidato da Ago Perrone e Giorgio Bargiani, occupa l'undicesima posizione.

credits: https://www.top500bars.com/
Anche l'America Latina ridisegna la mappa
Mentre Europa e Asia si contendono il vertice, l'America Latina continua a rafforzare la propria presenza: 14 locali nella Top 100, contro i 12 del 2025.
Alquímico di Cartagena è quarto, Handshake Speakeasy di Città del Messico sesto, Tres Monos di Buenos Aires ventesimo. Seguono Bar Mauro, Exímia, Lady Bee e altri locali distribuiti tra Brasile, Messico, Colombia, Argentina e Perù.
E non mancano nuove città in lista: Medellín, Oaxaca e Guadalajara.
Le classifiche raccontano due mondi diversi
A rendere ancora più interessante la fotografia sono le differenze tra i Top 500 Bars e i The 50 Best Bars. I primi, sviluppati da Le Cocktail Connoisseur, utilizzano un algoritmo che aggrega dati provenienti da migliaia di fonti online in oltre 25 lingue, tra opinioni professionali, recensioni dei consumatori e presenza digitale. I secondi si basano invece sui voti di oltre 800 esperti internazionali.
I risultati non sempre coincidono. Himkok è secondo nei Top 500 ma 24° nei 50 Best, Montana terzo contro il 36° posto. Al contrario Moebius è secondo nei 50 Best e nono nei Top 500. Line di Atene è quinto in entrambe le classifiche.
Un mondo più grande, con nuovi equilibri
La graduatoria complessiva del 2026 abbraccia 139 città in 56 Paesi, contro le 126 città dell'edizione precedente. Cocktail Week, Bar Show e guest shift contribuiscono a rendere più connesse le comunità professionali, favorendo la circolazione di idee e l'affermazione di nuove destinazioni.
La geografia della mixology non ha quindi cambiato continente di riferimento, ma sta cambiando i propri equilibri. L'Europa mantiene il timone grazie alla profondità e alla varietà della sua offerta. L'Asia, invece, sta dimostrando di saper conquistare i riconoscimenti più prestigiosi, mentre l'America Latina amplia progressivamente la propria presenza.
Londra resta la città con più locali, Hong Kong quella che vanta il numero uno del mondo. Come a dire, l'Europa conserva la leadership per numero di insegne, ma il futuro della mixology passa anche dall'Asia.
- Bar Leone – Hong Kong
- HIMKOK – Oslo
- Montana – Hong Kong
- Alquímico – Cartagena
- Line – Atene
- Handshake Speakeasy – Città del Messico
- Panda & Sons – Edimburgo
- Hope & Sesame – Guangzhou
- Moebius – Milano
- Paradiso – Barcellona
- Connaught Bar – Londra
- SIPS – Barcellona
- Locale Firenze – Firenze
- Angelita – Madrid
- De Vie – Parigi
- Jigger and Pony – Singapore
- Bar Us – Bangkok
- Danico – Parigi
- Lyaness – Londra
- Tres Monos – Buenos Aires
- The Cambridge Public House – Parigi
- Bar Mauro – Città del Messico
- Eximia – San Paolo
- ARGO – Hong Kong
- Lady Bee – Lima
- Seed Library – New York
- Gucci Giardino – Firenze
- Zest – Seoul
- The Bar in Front of the Bar – Atene
- Sip & Guzzle – New York
- Maybe Sammy – Sydney
- Tan Tan – San Paolo
- Satan's Whiskers – Londra
- Salmon Guru – Madrid
- Mirror Bar – Bratislava
- Baba au Rum – Atene
- Bar Nouveau – Parigi
- Barro Negro – Atene
- Devil's Cut – Madrid
- Dry Wave Cocktail Studio – Bangkok
- BKK Social Club – Bangkok
- Waltz – Londra
- Scarfes Bar – Londra
- The Spy Bar – Londra
- Harry's Bar – Parigi
- Boadas – Barcellona
- Freni e Frizioni – Roma
- Nouvelle Vague – Tirana
- CoChinChina – Buenos Aires
- Bar Snack – New York
- Drink Kong – Roma
- Camparino in Galleria – Milano
- Double Chicken Please – New York
- Superbueno – New York
- The Clumsies – Atene
- Dr. Stravinsky – Barcellona
- COA – Hong Kong
- Bar Leone – Shanghai
- VIRTÙ – Tokyo
- Donovan Bar – Londra
- Bar Benfiddich – Tokyo
- PENICILLIN – Hong Kong
- Atrium Bar – Firenze
- El Gallo Altanero – Guadalajara
- Stravinskij Bar – Roma
- Bar Carmen – Medellín
- Employees Only – New York
- Jewel of the South – New Orleans
- Clemente Bar – New York
- Mag Cafe – Milano
- Bar Somma – Singapore
- Tayer + Elementary – Londra
- La Punta Expendio de Agave – Roma
- Flying Dutchmen Cocktails – Amsterdam
- Green Door – Berlino
- Cafe La Trova – Miami
- Backdoor 43 – Milano
- FURA – Singapore
- Kwãnt – Londra
- Svanen – Oslo
- Seed Library – Londra
- Red Frog – Lisbona
- Cat Bite Club – Singapore
- Super Lyan – Amsterdam
- Side Hustle – Londra
- 1862 Dry Bar – Madrid
- 1930 – Milano
- Dry Milano – Milano
- Artesian – Londra
- Cato – Londra
- Tjoget – Stoccolma
- Mamba Negra – Medellín
- Kumiko – Chicago
- Sastreria Martinez – Lima
- Arca – Tulum
- Bar Pompette – Toronto
- Moonshiner – Parigi
- L'Antiquario – Napoli
- Jerry Thomas – Roma
- Selva – Oaxaca






