Casa Pisoni amplia la gamma Trentodoc con la Riserva Extra Brut 60 mesi
Casa Pisoni amplia la gamma Trentodoc con la Riserva Extra Brut 60 mesi, un blanc de blancs 100% Chardonnay in arrivo a novembre dal millesimo 2020
VINI E SPUMANTI - Casa Pisoni introduce nella propria gamma Trentodoc la nuova Riserva Extra Brut 60 mesi, un blanc de blancs 100% Chardonnay ottenuto da uve coltivate a media montagna nella Valle dei Laghi, a pochi chilometri da Trento. La nuova etichetta della casa spumantistica di Pergolese (Trento) arriverà in ristoranti ed enoteche da novembre, con un prezzo a partire da 35 euro.
A inaugurare la produzione sarà il millesimo 2020, con sboccatura effettuata a giugno 2026. Il vino trascorre 60 mesi sui lieviti, un lungo affinamento che contribuisce a sviluppare intense note floreali e un gusto morbido e fruttato.
Ogni bottiglia del millesimo riporta la data del dégorgement e il segno del remuage, elemento distintivo di Casa Pisoni. La rotazione delle bottiglie, una delle operazioni caratteristiche della produzione con Metodo Classico, viene infatti ancora eseguita manualmente.
A spiegare il ruolo della nuova etichetta all'interno della gamma è Andrea Pisoni, enologo di Casa Pisoni:
“La nuova Riserva – spiega Andrea Pisoni, enologo di Casa Pisoni – si propone come punto d’incontro tra i millesimati e la Riserva Erminia Segalla, che affina per almeno 90 mesi nella nostra cantina scavata nella roccia, in quello che durante il secondo conflitto mondiale è stato un rifugio antiaereo. Con la nuova etichetta rispondiamo così alle esigenze di chi cerca nel calice la complessità e l’eleganza di un vino che non teme la prova del tempo, senza rinunciare a un sorso che seduce anche grazie all’immediatezza e alla freschezza ed è capace di preservare, al contempo, la propria identità”.
Casa Pisoni è legata alla produzione di Trentodoc dal 1973, quando fu tra le prime aziende ad avviare questa attività, affiancandola a quella della storica distilleria. Fin dagli inizi ha assunto un ruolo di rilievo nella denominazione, contribuendo allo sviluppo del Metodo Classico trentino.
Tra i primi produttori della zona, l'azienda figura anche tra i soci fondatori dell'Istituto Trentodoc. Oggi le sue dimensioni la collocano tra le maggiori realtà private della denominazione.






