Global mixology: a NY il Bar Leone taroccato, alcolici a ruba nei duty free, Sazerac pigliatutto
A New York apre un falso Bar Leone; duty free in controtendenza sugli alcolici e nuove acquisizioni Sazerac. Le world news della settimana
BAR & WINE - A New York ha appena aperto un nuovo Bar Leone… ma è solo un tarocco dei famosi locali omonimi di Lorenzo Antinori a Hong Kong e Shanghai. Vendite di alcolici in calo nel mondo ma non nei duty free: negli aeroporti è boom per tequila e whisky giapponese. E mentre gli altri big degli spirits vendono brand per ridimensionare i rispettivi portafogli, l'americana Sazerac continua a fare acquisizioni, soprattutto in Europa: l’ultima è la tedesca Berentzen. Le notizie dal mondo di cocktail e distillati selezionate dai media internazionali.
A New York un nuovo Bar Leone, ma è un “tarocco”
A New York ha aperto recentemente il Bar Leone, locale che – chiarisce The Spirits Business – non ha alcun legame con i noti omonimi bar di Lorenzo Antinori a Hong Kong (attuale numero uno nella classifica dei World’s 50 Best Bars, almeno fino al prossimo 7 ottobre) e Shanghai, ma che li scimmiotta qua e là.
Il bar newyorchese, inaugurato il 10 settembre a SoHo dal ristoratore Andres Diaz, propone un concept su due piani: sopra un Martini lounge intimo, sotto uno spazio ispirato alla italo disco anni ’70, con un menu sempre centrato sui Martini. Antinori, da parte sua, non l'ha presa benissimo: il bartender e imprenditore romano trapiantato a Hong Kong aveva già preso le distanze dall'iniziativa quando venne annunciata lo scorso maggio, spiegando tra l’altro che, in risposta alle sue proteste, l'account Instagram del Bar Leone di New York lo aveva bloccato.
Alcolici in calo? Non nei duty free
Mentre le vendite di alcolici stanno subendo una generale contrazione nei canali tradizionali, dai negozi specializzati alla grande distribuzione, i duty free negli aeroporti mostrano una tendenza opposta, evidenziando tra l'altro alcuni cambiamenti interessanti a livello di singole tipologie di prodotto. Secondo l'istituto di ricerche specializzato IWSR, nel 2025 i volumi complessivi di vino e spirits nel global travel retail (GTR) sono aumentati del 5%, con valori in crescita del 7% per gli spirits e del 5% per il vino. Lo riporta Beverage Daily.
Analizzando i dati nel dettaglio, le più consuete categorie degli spiriti mostrano segni di cedimento mentre crescono tequila, whisky giapponese e whiskey irlandese. In particolare, il whisky resta il traino principale (+12% a valore), con il whisky giapponese in forte ascesa (+44% a valore); bene anche i distillati di agave (+28% a valore) e la vodka, sostenuta dalle varianti aromatizzate. Rum invece in calo nei volumi, gin stabile ma con valore in aumento. Il vino cresce moderatamente, mentre gli aperitivi leggeri crescono di ben il 16% per volumi. In pesante calo cognac e brandy. A livello geografico, la crescita è guidata da Europa e Africa/Medio Oriente (+11%). Peccato che le prospettive di qui al 2027 siano frenate da tensioni geopolitiche, chiusure degli spazi aerei e aumenti dei costi, con Africa e Medio Oriente particolarmente penalizzati.
Sazerac continua a fare acquisti mentre i concorrenti si ridimensionano
E mentre diverse multinazionali degli spirits, come Diageo, Pernod Ricard o Campari, affrontano il calo delle vendite con cure dimagranti che passano per la cessione di brand e il conseguente ridimensionamento dei rispettivi portafogli, l’americana Sazerac segue una strategia diametralmente opposta. Come si legge su Food Dive, il gruppo ha raggiunto un accordo per acquisire la tedesca Berentzen Group, uno dei produttori di distillati più antichi di Germania, con oltre 250 anni di storia e una presenza in più di 60 mercati. L’offerta è di 5,55 euro per azione, il 68% sopra la media ponderata degli ultimi tre mesi: l’operazione, soggetta all’approvazione degli azionisti, dovrebbe chiudersi entro fine anno e prevede il delisting dal listino di Francoforte.
Berentzen è nota per i suoi schnapps e per la vodka Puschkin, oltre ad alcuni marchi di bevande analcoliche. Per Sazerac, l’accordo segue altre recenti acquisizioni in Europa, tra cui Au Vodka, Last Drop Distillers e Hawk’s Rock Distillery, parte di una strategia aggressiva di espansione nonostante le difficoltà del settore. Lo scorso anno il gruppo statunitense aveva cercato senza successo di acquisire la connazionale Brown-Forman, proprio mentre quest'ultima era in trattativa per una fusione con Pernod Ricard, finita anch'essa in un nulla di fatto.








