Quanto vale davvero il caffè? La riflessione di Antonia Trucillo a Scarpetta 2026

Dietro ogni espresso c'è una filiera da conoscere. Antonia Trucillo ne racconta il valore e le sfide a Scarpetta 2026.

20 Ottobre 2026 - 11:49
Quanto vale davvero il caffè? La riflessione di Antonia Trucillo a Scarpetta 2026

PROTAGONISTI - Il valore del caffè, la conoscenza della filiera e le sfide che attendono il settore sono stati al centro dell’intervento di Antonia Trucillo a Scarpetta 2026, evento dedicato all’innovazione, ai trend e alle strategie di marketing nel Food & Beverage. Sul palco dell’H-FARM Campus di Roncade (Treviso), la manager di Caffè Trucillo ha invitato il pubblico a riflettere su quanto poco i consumatori conoscano uno dei prodotti più presenti nelle loro abitudini quotidiane, nonostante l’attenzione riservata al prezzo dell’espresso.

“Chi ha bevuto un caffè oggi? Chi ricorda quanto l'ha pagato? E chi sa da dove proviene il caffè che ha bevuto?”. Sono le domande con cui Antonia Trucillo ha aperto l'8 ottobre il suo intervento, intitolato Il piacere di disobbedire, riportando l’attenzione sul percorso che il caffè compie prima di arrivare in tazzina e sulle persone che contribuiscono alla sua produzione.

Milioni di consumatori bevono ogni giorno un espresso, ne conoscono il prezzo e sanno in quale momento della giornata desiderano consumarlo. Molto meno diffusa è invece la consapevolezza della sua provenienza, delle lavorazioni necessarie e delle condizioni che caratterizzano i Paesi produttori.

Le sfide della filiera e la cultura del caffè

L’intervento, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Caffè, ha affrontato alcune delle principali questioni che stanno interessando il mercato internazionale. Volatilità delle quotazioni della materia prima, cambiamenti climatici, costi logistici e sostenibilità sono tra i fattori che incidono sull’equilibrio economico della filiera, insieme al ricambio generazionale nelle comunità produttrici e alla necessità di rafforzare la conoscenza del prodotto tra operatori e consumatori.

Antonia Trucillo, Head of Coffee Sourcing, Marketing Manager e direttrice dell’Accademia Trucillo, ha collegato queste riflessioni alla propria esperienza professionale, iniziata nel 2015 con i viaggi nei Paesi di origine del caffè. Dall’Honduras alla Colombia, dal Brasile all’India, passando per Vietnam, Kenya e Uganda, il percorso le ha permesso di conoscere direttamente il lavoro delle comunità agricole e i fattori che determinano la qualità della materia prima.

“Il caffè è prima una pianta e poi un frutto. Prima di essere una bevanda, è il lavoro di persone che curano la terra”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di considerare anche la dimensione agricola e umana di un prodotto generalmente associato al consumo quotidiano.

Il prezzo dell’espresso e il riconoscimento del valore

Una parte dell’intervento si è concentrata sulle conseguenze economiche delle crisi che negli ultimi anni hanno attraversato il comparto, determinando quotazioni record della materia prima e pressioni sui diversi anelli della catena produttiva.

Secondo Antonia Trucillo, il confronto sul prezzo dell’espresso non può prescindere da una valutazione più ampia del prodotto. Dietro ogni tazzina si trovano infatti il lavoro agricolo, la ricerca, la selezione delle materie prime, le competenze professionali e gli investimenti in qualità e innovazione.

La manager ha richiamato la necessità di sviluppare una cultura del caffè paragonabile a quella che si è consolidata in altri settori agroalimentari, affinché il consumatore possa riconoscere gli elementi che ne determinano il valore.

“Forse il punto non è il costo, è il valore di un prodotto. E il valore non è un numero, è un racconto che siamo in grado di riconoscere”, ha affermato.

La scelta di Caffè Trucillo nel 1992

Il tema della disobbedienza, filo conduttore dell’edizione 2026 di Scarpetta, è stato affrontato anche attraverso una decisione presa dalla famiglia Trucillo nel 1992.

In quell’anno l’azienda scelse di chiudere la società finanziaria collegata alla torrefazione, rinunciando a una pratica ancora ampiamente diffusa nel settore. Una scelta che comportò conseguenze commerciali ed economiche, ma che rispondeva alla volontà di concentrare l’attività sulla qualità del caffè, sulla conoscenza del prodotto e sulla trasparenza nei rapporti con i clienti.

Antonia Trucillo ha ricordato questa decisione come un esempio di rottura rispetto ad alcune regole non scritte del mercato, sostenendo un modello nel quale la scelta del caffè dovrebbe dipendere dalle caratteristiche e dal valore del prodotto, anziché da meccanismi esterni.

Nell’intervento hanno trovato spazio anche la formazione professionale, la sostenibilità e il ruolo delle donne nella filiera, ambiti sui quali Caffè Trucillo è impegnata da anni. Nel 2025 la torrefazione ha inoltre assunto la qualifica di Società Benefit.

Scarpetta 2026 e il confronto sul futuro del Food & Beverage

Ideato dal brand strategist Cosmin Meresanu, Scarpetta è un appuntamento dedicato ai cambiamenti del settore alimentare, con un programma rivolto ad agenti, buyer, commerciali, CMO e imprenditori interessati alle evoluzioni del mercato. L’edizione 2026, incentrata sul tema Disobbedienza alimentare, ha riunito interventi dedicati all’innovazione e alle strategie del Food & Beverage, dando spazio alle esperienze di chi opera nel comparto.

Tra gli speaker selezionati anche Antonia Trucillo, esponente della torrefazione fondata a Salerno nel 1950 da Cesare Trucillo e oggi presente in 40 Paesi. Nata affacciata sul Golfo di Salerno, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria attività internazionale, diventando un riferimento per migliaia di professionisti e operatori del settore.

La partecipazione all’evento ha offerto l’occasione per condividere l’esperienza maturata dalla torrefazione sui mercati internazionali e affrontare le trasformazioni che interessano la produzione, la commercializzazione e il consumo di caffè, con particolare attenzione alla qualità, alla trasparenza e alla conoscenza della filiera.

Leggi l'articolo anche su Clubdelcaffe.com

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