Caffè Toraldo a Sigep World: dalla tradizione napoletana agli specialty coffee

Caffè Toraldo a Sigep con sistema monoporzionato, specialty premiati e il calendario eventi con ospiti d'eccezione allo stand.

16 Gen 2026 - 15:23
Caffè Toraldo a Sigep World: dalla tradizione napoletana agli specialty coffee

CRONACA PER L'IMPRESA - La storica torrefazione partenopea Caffè Toraldo presenta a Sigep World 2026 un percorso che attraversa l'intera filiera del gusto, dall'espresso tradizionale agli specialty coffee premiati dal Gambero Rosso, con eventi live condotti dalla campionessa mondiale di Latte Art Carmen Clemente e dal maestro del caffè Gianni Cocco, tra colazioni alternative, abbinamenti innovativi e cocktail a base espresso.

Il mondo del caffè sta attraversando una fase di trasformazione, in cui tradizione, sperimentazione e nuove abitudini di consumo convivono sempre più spesso. Non è più solo un rito quotidiano, ma un'esperienza che accompagna momenti diversi della giornata e dialoga con gastronomia, mixology e il racconto culturale del prodotto.

Allo stand, il percorso attraversa l'intera filiera del gusto: si parte dal racconto dell'espresso come elemento identitario per arrivare agli specialty coffee, nuovi metodi di estrazione, Latte Art e mixology. In primo piano, tutto l'aroma del caffè napoletano, dal sistema monoporzionato con le miscele più iconiche e le nuove referenze come Dolce e Cremoso, fino alle linee in grani dedicate al mondo bar.

Focus particolare sulla linea Roast Master, gli Specialty Coffee premiati dal Gambero Rosso con i Tre Macinini nella Guida Caffè e Torrefazioni d'Italia 2026. La linea comprende tre monorigini – Brasile Alta Mogiana, Guatemala SHB Antigua, Etiopia Sidamo – e una miscela "Espresso Blend" che unisce i migliori caffè di Etiopia, Brasile, Guatemala e Colombia.

A interpretare questa visione sono figure di riferimento del settore. Carmen Clemente, ambasciatrice della Latte Art contemporanea e World Latte Art Champion 2022, racconta il cappuccino come gesto tecnico ed estetico attraverso un linguaggio visivo ed espressivo. Gianni Cocco, maestro del caffè, divulgatore e volto noto in tv, guida invece un percorso tra formazione, contaminazioni culturali e nuove letture del prodotto.

Il calendario degli incontri riflette questa pluralità di linguaggi. Sabato 17 gennaio, dalle 11:30 alle 12:30, va in scena la Latte Art, un appuntamento che introduce alle tecniche di base – corretta posizione della lattiera, impugnatura della tazza e montatura del latte – per arrivare poi a un livello più avanzato: la decorazione con la tecnica del free pouring.

Domenica 18 gennaio alle 11:45, con Gianni Cocco, il caffè diventa strumento di dialogo tra culture con "Arabic Experience" attraverso il racconto di un vassoio da colazione rivisto in chiave contemporanea: datteri, pinoli e mandorle, biscotti Maamoul e chips arabe, fino al babà e alle sfogliatelle napoletane.

Le bevande completano l'esperienza: tè allo zafferano, cappuccino a base espresso con Miscela Forte e Cremoso e latte di cammella aromatizzato alla vaniglia e pasta kataifi, poi il tradizionale caffè Kawa, preparato con la caffettiera Dallah e aromatizzato con cardamomo, cannella, zafferano e chiodi di garofano.

Sempre con Gianni Cocco, lunedì 19 gennaio alle 14:15, "Coffee & Bitter – Atmosfera Zero": il caffè entra nel territorio della mixology. Il cocktail innovativo unisce il Bitter Marendry alla miscela "Espresso Blend" Roast Master, aromatizzato con fava tonka, pepe nero e cannella.

Alle 15:00-16:00, "Un caffè con Miss Italia": l'incontro speciale con Katia Buchicchio, tra degustazioni di miscele e autografi.

Marco Simonetti, AD Caffè Toraldo, commenta: "Quest'anno a Sigep abbiamo voluto far convivere due mondi: la tradizione del caffè napoletano e le potenzialità degli Specialty, in un dialogo continuo tra ritualità e visione dinamica del comparto. Oggi l'esperienza è sempre più centrale e il caffè è versatile: si presta anche a livello scenografico, dalla Latte Art alla mixology, dai nuovi metodi di estrazione fino alla macchina a leva, semplice solo all'apparenza, ma di grande fascino e ritualità. Qualunque sia il metodo, il ruolo dell'operatore resta centrale. Abbiamo dato spazio alle professionalità, valorizzando competenze, tecnica e creatività, che rendono unico ogni gesto e ogni esperienza legata al caffè".

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