L'Abi d'Oru affida la guida del proprio ristorante fronte mare alla Trattoria del Pescatore di Milano
L'Abi d'Oru, resort a Portorotondo, affida il suo ristorante fronte mare alla storica insegna che da 50 anni porta i sapori della Sardegna a Milano
RISTORANTI - La Trattoria del Pescatore approda in Sardegna: la storica insegna milanese della cucina di mare guiderà il ristorante fronte mare dell'Abi d'Oru, resort di Porto Rotondo, a partire dal 15 maggio.
La scelta dell'Abi d'Oru va in senso opposto rispetto alla tendenza che vede la destinazione attirare firme internazionali. Il resort ha puntato su una famiglia, non su un brand, e su un modello di ristorazione in cui la figura dell'oste, sempre più rara, occupa un ruolo centrale, con una cucina senza fronzoli.
La Trattoria del Pescatore è stata fondata nel 1976 da Agnese e Giuliano Ardu, originari di Morgongiori, in provincia di Oristano, e fu tra le prime realtà a portare la cucina d'ispirazione sarda a Milano. Oggi la gestione coinvolge anche i figli Nicolas e Cristian e lo chef Andrea Bortolotti, ai fornelli da oltre sedici anni. Il percorso della famiglia si fonda su semplicità e rispetto della materia prima, e approda sull'isola con i propri piatti e la proria idea di accoglienza, entrambi essenziali e genuini.

La famiglia Ardu con lo chef Andrea Bortolotti
"Abbiamo fatto una scelta controcorrente affidandoci alla Trattoria del Pescatore" dichiara Diana Zuncheddu, amministratore delegato dell'Abi d'Oru. "Una famiglia che da sempre propone una cucina schietta, dove il pescato è protagonista e l'ospite al centro dell'esperienza. Una visione in sintonia con la nostra identità e con gli altri ristoranti dell'hotel, Mediterraneo e Tzia Maria".
La trattoria milanese è guidata da Giuliano Ardu, padrone di casa nel senso più diretto: segue il servizio e mantiene un rapporto diretto con ogni cliente. Questo modo di fare ristorazione è lo stesso che la famiglia porta ora in Sardegna.
"In questi anni ci hanno proposto diverse collaborazioni — spiegano Agnese e Giuliano Ardu — ma abbiamo sempre preferito restare fedeli alla nostra identità. L'Abi d'Oru è Sardegna, la nostra terra. Qui abbiamo ritrovato un'ospitalità che mette al centro le persone e la stessa attenzione per gli ingredienti che sono alla base dei nostri piatti. Guidare il ristorante sulla spiaggia, proprio nell'anno del nostro cinquantesimo anniversario, è stata una scelta naturale: una nuova avventura che profuma di ritorno a casa e nella quale ci sentiamo perfettamente a nostro agio".
Il ristorante è aperto anche agli ospiti esterni, con una proposta più leggera a pranzo e il menu completo a cena. In carta compaiono i piatti che hanno reso celebre la trattoria milanese: l'astice alla catalana, i paccheri del Pescatore con pesce spada, peperoni, calamari e bottarga, e le lorighittas di Morgongiori all'aragosta, reinterpretazione marinara della pasta tradizionale del paese d'origine della famiglia Ardu. Si affiancano le proposte del giorno e il pescato fresco locale, valorizzato la sera anche alla griglia.

Tra le novità della stagione figura la Lobster Hour, appuntamento dedicato a crostacei e crudi protagonisti dell'aperitivo e accompagnati da bollicine sarde e cocktail preparati con ingredienti isolani. È disponibile inoltre un servizio di take away per chi desidera gustare le creazioni del Pescatore nella propria villa o a bordo del proprio yacht.

Resort Abi d'Oru






