Olio sfuso, Unifol chiede di rendere operativa la bolla elettronica

La bolla elettronica traccerebbe in tempo reale i trasferimenti di olio sfuso sopra i 100 kg. Unifol ne chiede l’attivazione prima della nuova campagna olearia.

21 Sett 2026 - 15:09
Olio sfuso, Unifol chiede di rendere operativa la bolla elettronica

ENTI E CONSORZI - Unifol sostiene l’introduzione della bolla elettronica per i trasferimenti di olio sfuso superiori a 100 kg e chiede che lo strumento diventi operativo in tempi brevi. La misura è stata proposta dalle associazioni dei frantoiani durante il tavolo con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

L’Unione italiana delle famiglie olearie, che riunisce alcuni tra i più prestigiosi marchi del settore, tutti appartenenti a famiglie storiche italiane, considera la digitalizzazione del documento uno strumento utile per rafforzare la tracciabilità lungo la filiera.

Con la bolla elettronica, infatti, ogni carico di olio sfuso sarebbe accompagnato da un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. I diversi passaggi del prodotto potrebbero così essere tracciati immediatamente e i controlli effettuati durante il trasporto della merce, anziché soltanto dopo la registrazione.

Le nostre famiglie producono e confezionano olio da generazioni e mettono la qualità e la trasparenza al centro del proprio lavoro”, afferma il Presidente Giuseppe Vacca, in rappresentanza dell’associazione. “La bolla elettronica è uno strumento concreto e moderno contro le frodi e la concorrenza sleale, che danneggiano la reputazione dell’olio italiano e il reddito di tutta la filiera”.

La richiesta arriva in una fase complessa per il settore, caratterizzata da scorte elevate e prezzi all’origine sotto pressione. A questi elementi si aggiunge il timore di una circolazione crescente di oli di bassa qualità o dalla provenienza non chiara.

Secondo Unifol, il ricorso alla tracciabilità digitale permetterebbe di tutelare le imprese che operano nel rispetto delle regole e di offrire ai consumatori garanzie certe sui prodotti acquistati.

Chiediamo alle istituzioni di approvare la misura in tempi brevi: se la nuova campagna olearia parte senza, si perde un’occasione”, aggiunge il Presidente. L’associazione si dichiara pronta a collaborare con il Ministero, con l’ICQRF e con le altre organizzazioni della filiera per definire le modalità operative del nuovo strumento.

“Deve essere efficace nei controlli e semplice da usare per le imprese”, conclude Vacca.

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