Olio d'oliva, ISMEA stanzia 40 milioni per i frantoi. ASSITOL chiede interventi per la filiera

ISMEA stanzia 40 milioni per i frantoi con prestiti a tasso zero. ASSITOL segnala le difficoltà del mercato oleario e chiede interventi per la filiera

29 Ottobre 2026 - 15:43
Olio d'oliva, ISMEA stanzia 40 milioni per i frantoi. ASSITOL chiede interventi per la filiera

ENTI E CONSORZI - La nuova Cambiale Frantoi Oleari mette a disposizione 40 milioni di euro per sostenere la liquidità delle imprese, mentre il settore affronta il calo delle quotazioni dell'olio, i costi elevati e nuovi adempimenti burocratici. Lo strumento, approvato dal Consiglio di Amministrazione di ISMEA, prevede finanziamenti a tasso zero per i frantoi agricoli e agro-industriali. Parallelamente, ASSITOL richiama la necessità di una risposta condivisa alle difficoltà dell'industria olearia italiana. Le due iniziative affrontano aspetti diversi della stessa crisi: il fabbisogno immediato di capitale delle imprese e la tenuta competitiva della filiera sui mercati.

Secondo le stime dell'associazione, aderente a Federalimentare e Confindustria, la produzione italiana della campagna 2026-27 si attesterà attorno alle 260mila tonnellate, mentre la Spagna, leader mondiale, prevede una produzione record di 1.600.000 tonnellate. La ripresa produttiva nel Mediterraneo ha già contribuito a ridurre le quotazioni internazionali della materia prima, comprimendo gli spazi di manovra per l'olio italiano, gravato da costi strutturalmente più alti.

“La tempesta perfetta, come qualcuno l’ha definita, riguarda tutti – afferma Dora Desantis, presidente del Gruppo olio d’oliva dell’Associazione –. Soluzioni facili da indicare non ce ne sono, l’unico approccio efficace è ritrovare unità e dialogo all’interno della filiera, per affrontare insieme le difficoltà”.

ISMEA: chi può accedere e a quali condizioni

La Cambiale Frantoi Oleari rientra nel quadro degli interventi istituzionali a sostegno della competitività del comparto agroalimentare nazionale e finanzia il capitale circolante legato alla molitura delle olive e alla produzione di olio extravergine. Le domande potranno essere presentate esclusivamente sul portale ISMEA dalle ore 12,00 di giovedì 5 novembre alle ore 12,00 di venerdì 20 novembre.

Per le prime due linee è necessario aver registrato, al 30 giugno 2026 rispetto al 30 giugno 2025, un incremento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di extravergine ottenuto dalla molitura nello stabilimento richiedente. Non contano l'olio acquistato già trasformato, le partite detenute per terzi e quelle senza adeguata tracciabilità.

ISMEA intende così aiutare i frantoi che hanno più prodotto in magazzino a programmare i tempi di vendita, senza essere costretti a commercializzarlo anticipatamente per esigenze di liquidità.

Ai frantoi agricoli spettano finanziamenti da 3.000 a 50.000 euro, entro il 50% dei ricavi dell'ultima dichiarazione IVA disponibile. Per quelli agro-industriali il tetto è 300.000 euro, sempre entro il 50% dei ricavi rilevanti, con garanzie reali pari almeno al 120% della somma concessa, anche mediante pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze.

Il prestito dura cinque anni, con due di preammortamento e interessi azzerati nel rispetto dei regimi de minimis. Seguono 12 rate trimestrali costanti; l'importo viene erogato in un'unica soluzione.

Le risorse sono distribuite regionalmente secondo dati ICQRF e SIAN, dando priorità ai maggiori incrementi di scorte ammissibili fino all'esaurimento dei fondi disponibili. L'istruttoria ISMEA è prevista entro 60 giorni dalla scadenza per i frantoi agricoli, senza costi di istruttoria, ed entro 90 giorni per quelli agro-industriali.

È prevista inoltre una terza linea, ancora da disciplinare, per frantoi in difficoltà anche senza accumuli significativi di scorte. L'accesso dipenderà da indicatori oggettivi relativi alla riduzione dei prezzi di vendita, all'andamento dei costi produttivi e alla contrazione dei margini, con criteri definiti in successivi provvedimenti. La linea servirà a sostenere anche chi risente della crisi economico-finanziaria del comparto senza avere maggiori giacenze.

ASSITOL: promozione e semplificazione amministrativa

Oltre alla concorrenza internazionale, il comparto risente di rincari energetici, maggiori costi degli imballaggi e difficoltà logistiche dell'export dovute ai conflitti. ASSITOL sostiene il piano di promozione proposto dal Fooi, l'Interprofessione dell'olio d'oliva, per coinvolgere filiera, istituzioni e Grande Distribuzione nella valorizzazione del prodotto 100% italiano.

“L’extra vergine italiano ha sue specificità che vanno valorizzate e comunicate in modo adeguato – afferma la presidente degli imprenditori –. Del resto, la conoscenza di questo prodotto straordinario, nonostante sia uno dei simboli della nostra cultura alimentare, è ancora molto superficiale. Ecco perché condividiamo e sosteniamo l’approccio del Fooi, l’Interprofessione dell’olio d’oliva di cui facciamo parte, che propone un piano di promozione ad ampio raggio, in cui la filiera, le istituzioni e la Grande Distribuzione collaborano per dare valore e visibilità al 100% italiano”.

L'associazione contesta inoltre i tempi imposti dal Documento di accompagnamento elettronico olivicolo (DAO): la registrazione di tutte le operazioni entro tre giorni, proprio quando l'attività dei frantoi è più intensa, rischia di generare errori e sanzioni per ritardi amministrativi, senza benefici concreti per la tracciabilità. L'origine, osserva ASSITOL, è già tracciata immediatamente dalla bolla elettronica.

“Nessuno contesta l’obiettivo di questo nuovo strumento – osserva Desantis –. Ci si dimentica, però, che il nostro mercato è europeo, per non dire mondiale. Ogni nuovo adempimento significa costi aggiuntivi e risorse umane sottratte alla gestione aziendale, con il rischio concreto di vedere le nostre imprese, sempre più schiacciate tra margini ridotti e nuovi obblighi burocratici, perdere margini di competitività a favore dei competitors esteri. Il Made in Italy, al contrario, si difende creando le condizioni giuste perché cresca e sia economicamente sostenibile. Per questo, servono politiche coordinate, semplificazione amministrativa e un sostegno concreto all'internazionalizzazione”.

Leggi l'articolo anche su FoodyBev.com

Compila il mio modulo online.