Slow Wine 2027 presenta 168 nuove cantine e 7 premi speciali

Slow Wine 2027 recensisce 7.809 vini e 2.059 cantine, con 168 nuovi ingressi. La guida racconta il ricambio produttivo e assegna sette Premi Speciali.

19 Ottobre 2026 - 14:26
Slow Wine 2027 presenta 168 nuove cantine e 7 premi speciali
credits: Michele Purin x YumeVision

LIBRI E GUIDE - La nuova edizione di Slow Wine 2027 racconta un settore vitivinicolo italiano alle prese con il calo dei consumi, l'aumento dei costi, le difficoltà climatiche e gli eccessi di produzione, ma nel quale continuano a nascere nuovi progetti. Sono 168 le cantine entrate nella guida, a fronte di 132 uscite, con un saldo positivo di 36 aziende recensite. Un ricambio che riguarda in particolare il Sud e la Sicilia e che testimonia anche il contributo delle nuove generazioni alla viticoltura italiana.

La pubblicazione, già disponibile in libreria e sullo store di Slow Food Editore, è stata presentata a Milano durante una giornata di incontri con i produttori e degustazioni. Il lavoro è frutto dell'attività di 253 collaboratori e degustatori presenti in tutte le regioni italiane, che ogni anno visitano vigneti e cantine per conoscere da vicino le aziende e valutarne i vini.

Una guida che racconta 2.059 cantine e 7.809 vini

L'edizione 2027 comprende 2.059 schede aziendali e 7.809 vini recensiti. Tra le cantine selezionate, 1.204 praticano agricoltura biologica o biodinamica certificata oppure sono in conversione, mentre 3.005 vini vengono commercializzati in bottiglie dal peso inferiore o uguale a 450 grammi.

Il lavoro di selezione ha portato all'assegnazione di 247 Chiocciole, riconoscimento destinato alle cantine considerate buone, pulite e giuste, 173 Bottiglie per l'eccellente qualità organolettica dei vini e 56 Monete alle aziende che si distinguono per il rapporto qualità-prezzo.

Sono inoltre 779 i Top Wine, di cui 267 premiati per l'eccellenza del profilo organolettico e 512 classificati come Vini Slow. A questi si aggiungono 231 Best Buy, selezionati tra i Top Wine per il prezzo vantaggioso.

La guida dedica spazio anche all'esperienza nelle aziende e ai luoghi del consumo. Sono segnalati 250 Locali del Bere Slow, mentre 466 cantine offrono ospitalità, 272 propongono servizi di ristoro e 1.031 applicano uno sconto del 10% sull'acquisto dei vini.

Secondo il curatore Giancarlo Gariglio, uno degli elementi più significativi dell'edizione 2027 è proprio il rinnovamento delle aziende presenti, risultato di un'attività di ricerca e verifica che non si limita a riproporre le selezioni precedenti.

«Il dato che ci interessa di più è il ricambio. Abbiamo 168 ingressi a fronte di 132 uscite: quindi 36 cantine recensite in più, in un anno nel quale le difficoltà si fanno sentire. Tra questi ingressi ci sono progetti recenti e aziende con una storia più lunga, che i nostri collaboratori hanno portato all’attenzione della redazione. È il risultato delle visite: tornare ogni anno significa verificare, cercare e rimettere in discussione le scelte precedenti. Il Sud e la Sicilia in particolare, che crescono per numero di cantine recensite, raccontano bene quanto ci sia ancora da scoprire. Al di là dell’assaggio, la guida offre poi altre segnalazioni utili: i 250 Locali del Bere Slow, le informazioni sull’accoglienza in cantina, i 231 Best Buy. Vorremmo che il lettore trovasse un vino, ma anche un luogo da visitare e una persona da conoscere».

Le difficoltà della viticoltura tra mercato e cambiamento climatico

La presentazione della guida è stata anche l'occasione per affrontare alcune delle criticità che interessano la produzione vitivinicola. Gariglio ha richiamato l'attenzione sulla necessità di tutelare il valore del vino, evitando che la difesa dei volumi produttivi penalizzi le aziende e i territori più fragili.

«La contraddizione è che continuiamo a difendere la quantità mentre rischiamo di perdere valore», ha osservato il curatore, sottolineando il rischio di abbandono dei vigneti collinari e montani, meno produttivi e più complessi da lavorare, ma importanti per il paesaggio e per le comunità locali.

Tra le questioni sollevate figurano la necessità di disporre di uno schedario viticolo attendibile, l'introduzione di controlli efficaci contro le pratiche che nascondono le eccedenze e una riduzione delle rese accompagnata dalla tutela dei territori più vulnerabili.

Un altro tema riguarda la gestione agronomica dei vigneti. Gelate, grandinate, peronospora, scottature, siccità e piogge torrenziali possono compromettere una parte consistente del raccolto quando le aziende hanno già sostenuto gran parte dei costi produttivi.

Per affrontare queste difficoltà, Gariglio indica come priorità maggiori investimenti continuativi nella ricerca, nella sperimentazione e nell'assistenza agronomica, affinché le conoscenze scientifiche possano arrivare concretamente ai vignaioli. Particolare attenzione viene richiesta per la gestione del suolo, dell'acqua e della pianta, oltre che per la ricerca non brevettabile orientata alla salvaguardia della biodiversità.

Slow Wine Fair 2027 e le prospettive della filiera

Le trasformazioni del comparto saranno al centro anche della prossima Slow Wine Fair, in programma a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027.

Il vicepresidente di Slow Food Italia, Federico Varazi, ha evidenziato la necessità di affrontare le questioni che interessano l'intera filiera, dalla ricerca di nuovi linguaggi alla professionalizzazione degli operatori, fino alle difficoltà commerciali e produttive.

Tra i problemi richiamati figurano la vinificazione illegale delle uve da tavola, l'abbandono dei territori vocati a favore della viticoltura di pianura, lo sfruttamento del lavoro e le criticità della ristorazione, segnate dalla carenza di personale, dalla perdita di motivazione e dal rischio di standardizzazione dell'offerta.

«La prossima edizione della Slow Wine Fair vuole guardare al mondo del vino nella sua complessità: il mercato, la ricerca di nuovi linguaggi, la professionalizzazione delle figure che animano la filiera, ma anche le sue tante contraddizioni», ha dichiarato Varazi.

L'obiettivo della manifestazione è favorire un confronto tra produttori, distributori, ristoratori e appassionati, valorizzando una produzione capace di tutelare suoli e biodiversità, generare lavoro e mantenere il rapporto con le comunità.

Rossano Bozzi, direttore della Business Unit Heritage di BolognaFiere, che organizza l'evento insieme a Slow Food, ha sottolineato il ruolo della manifestazione nel creare collegamenti tra vignaioli, professionisti dell'Horeca e consumatori. Accanto alla valorizzazione del vino buono, pulito e giusto, Slow Wine Fair intende favorire le relazioni commerciali e l'accesso ai mercati internazionali, offrendo ai produttori maggiori opportunità di presenza nelle carte dei vini di ristoranti ed enoteche.

I sette Premi Speciali di Slow Wine 2027

Durante la presentazione della guida sono stati assegnati i sette Premi Speciali, destinati a produttori e realtà che si distinguono per il percorso professionale, l'innovazione, l'accoglienza, la sostenibilità e l'impegno sociale.

Premio alla Carriera – Teobaldo Rivella (Piemonte)

Il Premio alla Carriera 2027, sostenuto da Winterhalter, è stato assegnato a Teobaldo Rivella per un percorso di oltre sessant'anni di vendemmie, caratterizzato dalla fedeltà alle proprie scelte produttive. Rivella ha raccontato di aver realizzato il proprio sogno attraverso la gestione di due ettari di terreno, senza ampliare l'azienda oltre le dimensioni sostenibili con l'aiuto della moglie. Nel corso degli anni ha scelto di rinunciare alla chimica e di continuare a coltivare la terra seguendo le proprie convinzioni, senza lasciarsi condizionare dalle mode del settore.

Premio alla Novità dell'anno – Nicola Siriaco (Puglia)

A Nicola Siriaco è andato il Premio alla Novità dell'anno 2027, sostenuto da Bormioli Luigi, per aver trasformato l'azienda agricola familiare in un progetto vitivinicolo personale. Dopo un'esperienza in Borgogna, Siriaco ha applicato alle uve e ai terreni pugliesi un approccio basato sull'osservazione delle singole parcelle. Ne è un esempio La Gariga, un negroamaro più agile e meno concentrato rispetto alle interpretazioni tradizionali. Un lavoro che unisce sperimentazione e conoscenze agricole locali, anche nella gestione delle condizioni climatiche sempre più difficili, e che il produttore attribuisce anche al sostegno della propria famiglia.

Premio per l'Accoglienza in cantina – Ca' Rugate (Veneto)

Il Premio per l'Accoglienza in cantina 2027, sostenuto da Reale Mutua, è stato conferito a Ca' Rugate, azienda che ha sviluppato un'offerta di ospitalità articolata tra museo del vino, vigneto, fattoria didattica e fattoria sociale. Come spiegato da Michele Tessari, la cantina è aperta sette giorni su sette e accoglie ogni anno 24 mila visitatori. Le attività sono organizzate per rispondere a pubblici con esigenze e sensibilità differenti, grazie a personale formato anche in ambito didattico. L'obiettivo è raccontare la produzione vitivinicola attraverso esperienze culturali, sociali e formative.

Premio al Giovane Vignaiolo – Nikolas Juretic (Friuli-Venezia Giulia)

Il Premio al Giovane Vignaiolo 2027, sostenuto da Guala Closures, è stato assegnato a Nikolas Juretic per il suo approccio alla gestione del vigneto e alla produzione di vini legati alle singole parcelle. L'esperienza maturata con Simonit&Sirch, gruppo internazionale specializzato nella formazione sulla potatura manuale della vite, ha contribuito alla sua visione, basata sull'adattamento delle pratiche alle caratteristiche di ogni vigneto. Juretic si distingue anche per il contributo a Senza Meja, progetto che riunisce una nuova generazione di vignaioli friulani e sloveni, valorizzando il patrimonio vitivinicolo di confine.

Premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà – Clarabella (Lombardia)

Il Premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà 2027 è stato attribuito a Clarabella per il suo modello di impresa agricola orientato all'inclusione lavorativa di persone con fragilità psichiatrica. La realtà lombarda affianca alla produzione vitivinicola un percorso di recupero dell'autonomia e della dignità attraverso il lavoro. Alessandro Mogavero, responsabile della cascina e della produzione, ha spiegato che le persone coinvolte vengono assunte dall'azienda come colleghi, senza ricorrere a tirocini. Il riconoscimento valorizza un'attività che integra qualità della produzione, attenzione alla terra e responsabilità sociale.

Premio per la Viticoltura Sostenibile – Thomas Niedermayr (Alto Adige)

Il Premio per la Viticoltura Sostenibile 2027, sostenuto da Gruppo Saida, è stato assegnato a Thomas Niedermayr per l'impegno nella coltivazione di vitigni resistenti e nella tutela della biodiversità. La cantina ha scelto di sostituire vecchie viti e sperimentare varietà PIWI, ottenute da incroci tra Vitis vinifera europea e specie americane o asiatiche. Marlene Ausserer, co-conduttrice dell'azienda, ha spiegato che varietà come solaris, bronner e souvignier gris permettono di ridurre drasticamente i trattamenti fitosanitari e il passaggio dei mezzi agricoli, mantenendo l'obiettivo di produrre vini di qualità e longevità.

Premio per la Vitalità del Suolo – Arianna Occhipinti (Sicilia)

Ad Arianna Occhipinti è stato assegnato il Premio per la Vitalità del Suolo 2027, sostenuto da eVISO, per il lavoro di tutela dei vigneti e del territorio di Vittoria, in provincia di Ragusa. Il suo impegno riguarda la fertilità del terreno, la biodiversità e la difesa delle campagne da rifiuti, plastica, roghi e abbandono. Occhipinti ha evidenziato l'importanza di mantenere suoli ricchi di sostanza organica, capaci di trattenere meglio l'acqua e aiutare le piante durante i periodi di siccità. Un approccio che lega la sostenibilità agricola alla salvaguardia del paesaggio e delle comunità rurali.

Dalla tecnologia in vigneto alla degustazione di oltre 1.000 vini

Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il progetto sviluppato in collaborazione con CNH, dedicato a una nuova generazione di trattori progettati per consumare meno energia, ridurre l'impatto sul compattamento del suolo e migliorare la sicurezza degli operatori attraverso tecnologie avanzate.

La giornata milanese si è conclusa con la degustazione che accompagna tradizionalmente la presentazione della guida. Ai banchi d'assaggio erano presenti 450 produttori provenienti da tutta Italia, con oltre 1.000 vini in mescita.

All'organizzazione della degustazione hanno contribuito i sommelier della Fisar, che collaborano alla realizzazione di Slow Wine da 12 anni. L'associazione ha inoltre adottato la guida come testo didattico per i propri corsisti.

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