Cattel presenta l’Atlante delle carni per la ristorazione professionale
Cattel presenta l’Atlante delle carni, uno strumento per la ristorazione professionale che racconta tagli, origini, filiere e resa in cucina
DISTRIBUZIONE E CATERING - Con l’Atlante delle carni, Cattel mette a disposizione della ristorazione professionale uno strumento pensato per orientarsi tra tagli, provenienze e possibili utilizzi in cucina. L’assortimento diventa così il punto di partenza per raccontare non solo le caratteristiche della carne, ma anche le filiere, le origini geografiche, la resa e la destinazione più adatta dei diversi tagli.
Le selezioni provengono da oltre 20 Paesi e sono disponibili nell’e-shop aziendale, tramite gli agenti di riferimento e sull’app Cattel. L’azienda veneta, leader nel Nord Italia nella distribuzione di prodotti alimentari per il canale Ho.Re.Ca. con oltre 8.000 referenze in assortimento, utilizza l’Atlante per accompagnare il professionista nella scelta del prodotto più adatto alle esigenze della propria cucina.
La carne rappresenta una categoria importante nell’attività dell’azienda. Nel 2025 Cattel ne ha commercializzati oltre 3.000.000 di kg, mentre l’assortimento supera le 1.000 referenze. Nei primi 9 mesi del 2026 la categoria registra inoltre una variazione positiva rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il progetto si inserisce in un mercato in cui il prezzo sta pesando sempre di più sulle scelte di consumo. Simone Fantato, Category Manager Carne di Cattel, sottolinea come i consumi italiani si stiano orientando maggiormente verso prodotti accessibili a causa dell’inflazione e della pressione sul potere d’acquisto, aggiungendo che i consumi di carne rossa registrano un calo del 12%.

Anche i dati sul comparto bovino restituiscono un quadro segnato dall’aumento dei prezzi. Secondo ISMEA, ad agosto 2026 l’indice dei prezzi alla produzione dei vitelloni risulta in crescita del 4,8% rispetto ad agosto 2025 e non dà segnali di arresto, in un contesto di inflazione che continua a crescere e sul quale incide anche il caro energia. Nel primo semestre 2025, sul fronte dei consumi domestici, le carni bovine avevano registrato prezzi medi in aumento dell’8,7%, una spesa in crescita del 7,6% e volumi in calo dell’1%.
Per la ristorazione, dunque, conoscere meglio origine, caratteristiche e utilizzo dei tagli significa intervenire non solo sulla qualità del piatto, ma anche sulla resa della materia prima e sulla gestione del food cost.
Tra le proposte presenti nell’assortimento Cattel figura Carne Braslavia, con scottone che crescono in allevamenti semi-estensivi, in aree di pascolo divise, con alimentazione a base di erba integrata con fieno. Il risultato è una carne dal colore e sapore intensi e marezzata.
Accanto a tagli più conosciuti come cube roll, picanha e roast beef 3 coste, l’assortimento comprende anche copertina di spalla, geretto e muscolo, indicati per cotture lente, brasati, bolliti, barbecue low & slow e stracotti.
“Ogni taglio ha una destinazione e ogni destinazione ha bisogno della carne giusta. Conoscere l’origine e le caratteristiche della materia prima significa scegliere con maggiore consapevolezza e valorizzarne al meglio la resa e l’impiego in cucina”, spiega Fantato.
È su questo principio che si sviluppa l’Atlante delle Carni Cattel, pensato anche come supporto per il ristoratore nella costruzione di un menu coerente con il format della cucina e con il taglio scelto. L’approccio va quindi oltre la semplice classificazione anatomica della carne e punta sulla conoscenza della materia prima e del lavoro necessario per trasformarla in piatto.
La selezione spazia dal bovino al suino, dall’avicolo alla selvaggina. Cattel indica come criterio di scelta la provenienza da filiere tracciate, con l’obiettivo di coniugare sicurezza alimentare, affidabilità operativa e costanza di resa nella ristorazione professionale.






