Ein Prosit 2026: grandi chef, cene a più mani e oltre 130 eventi

Ein Prosit 2026 riunisce a Udine oltre 90 chef e più di 130 appuntamenti dal 14 al 18 ottobre, tra cene a più mani, degustazioni, laboratori e mixology

15 Ottobre 2026 - 08:43
Ein Prosit 2026: grandi chef, cene a più mani e oltre 130 eventi
@Fabrice Gallina

EVENTI - Oltre 90 chef provenienti da tutto il mondo e più di 130 appuntamenti per la XXVII edizione di Ein Prosit, in programma a Udine e nel territorio circostante dal 14 al 18 ottobre 2026. Cinque giornate dedicate alla gastronomia contemporanea, con cene a più mani, degustazioni, laboratori, street food e incontri dedicati alla mixology.

La manifestazione coinvolge ristoranti, locali e spazi cittadini, riunendo protagonisti della cucina italiana e internazionale, giovani talenti, produttori e artigiani. Tra gli ospiti figurano Massimiliano Alajmo, Norbert Niederkofler, Carlo Cracco, Ana Roš, Mauro Colagreco, Virgilio Martínez e Franco Pepe.

L'apertura con un omaggio a Bittor Arguinzoniz

Ad aprire la manifestazione, mercoledì 14 ottobre, è la cena In the Holy Name of Fire: A Very Italian Tribute to Bittor Arguinzoniz from Asador Etxebarri. Alle Fucine Brasserie di Buttrio, Massimiliano Alajmo, Elide Mollo, Tommaso Tonioni, Lorenzo Cogo, Matias Perdomo e Andrea Tortora rendono omaggio a Bittor Arguinzoniz, chef di Etxebarri e figura di riferimento internazionale per la cucina sul fuoco.

Giovedì 15 ottobre, le prime cene a più mani

Il calendario entra nel vivo giovedì 15 ottobre, con appuntamenti distribuiti tra Udine e il territorio.

Alle Fucine Brasserie, Cook your Home riunisce Norbert Niederkofler, Santiago Lastra, Moreno Cedroni, Alexandre Gauthier e Andrea Tortora, mentre alle Fucine Gourmet Himanshu Saini e Jessica Rosval partecipano a Orgoglio Senza Pregiudizio. Il Vitello d'Oro ospita Mediterraneo Metropolitano, con Carlo Cracco, Pino Cuttaia e Gianluca Fusto; all'Antica Maddalena, Eric Robertson, Daniel Hadida e Will Goldfarb danno vita a Una Perla in Paradiso.

A Là di Moret, Ana Roš e Gianluca Gorini si incontrano per Il Dialetto della Foresta. Da Fred, Matteo Metullio, Davide De Pra e Vasco Coelho Santos firmano Un Brindisi col Douro, mentre il Toscano accoglie Michele Lazzarini e Juri Chiotti per Montagna a Piede Libero. Ai Frati è in programma Domande Fuori dal Coro, con Paco Méndez e Alberto Gipponi; all'Argine a Vencò, Pía León e Antonia Klugmann sono protagoniste di Collio Amazzonico.

All'Allegria, Giuseppe D'Errico, Francesco D'Errico e Remo Capitaneo partecipano a Quel Tartufo in Cima al Duomo. All'Aquila Nera, Darren Teoh e Juan Luis Martínez propongono Indigeni tra i Grattacieli, mentre Alla Lampara Francesco Capece e Federico Zanasi firmano Condividere il Confine. Da Pizzikotto, Davide Di Fabio, Jacopo Ticchi e Giuseppe Biuso danno vita a Cyber-Romagna.

A Casa Zamò prende inoltre il via La Casa dei 1000 Cuochi, progetto articolato in tre capitoli. Il primo, lo staff meal, coinvolge Francesco Brutto, Matias Perdomo, Masahiro Homma e Fabrizio Mellino, insieme a uno special guest.

Venerdì 16 ottobre, incontri tra cucine internazionali

Venerdì 16 ottobre, alle Fucine Brasserie, Il Mondo Scritto in Fiamme riunisce Willem Hiele, Tommaso Tonioni, João Rodrigues, Mustafa Otar e Johnson Ebenezer. Alle Fucine Gourmet, Emmanuel Pilon e Ana Roš partecipano a Principi e Regine: Benvenuta Gault&Millau.

Il Vitello d'Oro ospita Un Ponte Inca sul Niagara, con Pía León, Eric Robertson e Daniel Hadida; all'Antica Maddalena Juan Luis Martínez e Peter Tempelhoff firmano Futuro a Colori. A Là di Moret, Alexandre Gauthier, Davide Caranchini e Gianluca Fusto sono protagonisti de Il Fascino Discreto della Provincia.

Da Fred, Yoji Tokuyoshi, Jacopo Ticchi e Hiroshi Karashima partecipano a La Spada non fa il Samurai. Al Toscano, Francesca Barreca, Marco Baccanelli e Marco Renzetti presentano Roma e Saudade, mentre Ai Frati Paco Méndez, Simone Caponnetto e Ascanio Brozzetti danno vita a Puro Accento Itagnolo.

All'Argine a Vencò, Darren Teoh e Antonia Klugmann si incontrano per La Forza Gentile del Pensiero. All'Allegria, Maksut Aşkar, Vania Ghedini e Sara Aqel partecipano a Le Mille e Una Notte di Marco Polo, mentre all'Aquila Nera Davide Di Fabio e Philipp Rachinger firmano Caos (Quasi) Calmo.

Alla Lampara è previsto ’Nduja e Mezcal, con Roberto Davanzo e José Luis Hinostroza. Il Trinity Pub ospita invece Elisa De Nardo e Savio Del Bianco per Bollicine di Mele!.

Sabato 17 ottobre, dalla cucina d'autore alla pizza

Sabato 17 ottobre, alle Fucine Brasserie, Una Parrilla sugli Champs-Élysées riunisce Guido Tassi e Pablo Rivero di Don Julio, Bruno Verjus e Andrea Tortora. Alle Fucine Gourmet, Paolo Griffa e Will Goldfarb sono protagonisti de La Vita Segreta dei Pasticcieri.

Al Vitello d'Oro, Merlin Labron-Johnson, Prateek Sadhu ed Eelke Plasmeijer partecipano a Tetris di Mondi. All'Antica Maddalena, Vania Ghedini, Floriano Pellegrino, Isabella Potì e Davide Guidara firmano Millennials Bug, mentre a Là di Moret Andrea Capasso, Paolo Lavezzini e Andrea Antonini propongono Nuovo Banchetto di Corte.

Da Fred, Cristiano Tomei, Sarah Cicolini e Ascanio Brozzetti si incontrano per Dritto, Schietto e (Im)Perfetto. Ai Frati, Takahiko “Taka” Kondo e Vasco Coelho Santos partecipano a La Prima Caravella di Shibuya.

All'Allegria, João Rodrigues e Ciro Scamardella firmano Capitali Coraggiose. All'Aquila Nera, Yoji Tokuyoshi, Luca Fantin e Corrado Assenza propongono Il Silenzio è Fiore, mentre Alla Lampara Roberto Davanzo e Maksut Aşkar danno vita a Pizza Kebap Incident.

La pizza è al centro anche di Bad Boys, Good Vibes, appuntamento da Pizzikotto con Gabriele Bonci, Diego Rossi e José Luis Hinostroza.

A Casa Zamò prosegue La Casa dei 1000 Cuochi con il secondo capitolo, La quasi cena, affidato a Francesco Brutto, Matias Perdomo, Masahiro “Masa” Homma e Fabrizio Mellino, oltre a uno special guest.

Domenica 18 ottobre, gli appuntamenti conclusivi

Domenica 18 ottobre il programma comincia già a pranzo. Alla Lampara, Franco Pepe, Mauro Colagreco e Virgilio Martínez partecipano a Franco Pepe & Friends, mentre all'Antica Maddalena Salvatore Bianco, Paolo Griffa, Maksut Aşkar e Yoji Tokuyoshi si incontrano per Fontina e Friarielli.

In serata, alle Fucine Gourmet, Quando gli Dei Giocano col Fuoco riunisce Virgilio Martínez, Mauro Colagreco, Guido Tassi e Pablo Rivero. Al Vitello d'Oro, Bruno Verjus e Diego Rossi sono protagonisti di Fine Dining is Dead?!?!, mentre da Fred Davide Marzullo e Sara Aqel partecipano a Young Folks, Old Gold.

Ai Frati, Johnson Ebenezer ed Eelke Plasmeijer firmano Sul Dorso dei Monsoni. All'Allegria, Willem Hiele e Peter Tempelhoff propongono Dall'Altra Parte dell'Oceano, mentre Alla Lampara Gemelli di Grano vede insieme Francesco Martucci e Corrado Assenza, con la partecipazione di Mauro Colagreco e Virgilio Martínez.

A Casa Zamò si conclude La Casa dei 1000 Cuochi con La cena e basta, terzo capitolo affidato a Francesco Brutto, Matias Perdomo, Masahiro “Masa” Homma e Fabrizio Mellino, oltre a uno special guest. Da Pizzikotto, Simone Padoan e Andrea Capasso chiudono il calendario con La Pizza della Bastiglia.

Street food e food truck nel centro di Udine

Accanto alle cene nei ristoranti, da venerdì a domenica, a partire dalle ore 11:00, in via Erasmo Valvason sono presenti tre food truck.

Il Felicetti Food Truck, realizzato con Pastificio Felicetti, propone la pasta Monograno interpretata dagli chef in versione street food, tra classici della cucina italiana, ricette personali e abbinamenti insoliti.

Il Petra Pizza Truck, in collaborazione con Petra Molino Quaglia, ospita Pizza Shooting Stars, progetto che coinvolge pizzaioli, chef e pasticceri italiani e internazionali nella reinterpretazione della pizza. Il programma prevede appuntamenti a sorpresa, con protagonisti e preparazioni differenti.

Il Food Truck Ein Prosit è invece dedicato alle cucine del mondo: gli chef ospiti propongono specialità dei rispettivi Paesi, piatti popolari e ricette domestiche. Tre format che permettono al pubblico di incontrare i protagonisti della manifestazione anche al di fuori dei ristoranti.

@Fabrice Gallina

Laboratori dei Sapori e appuntamenti a Casa Petra

Nel fine settimana tornano i Laboratori dei Sapori, dedicati a produzioni gastronomiche italiane e internazionali. Il calendario comprende degustazioni e incontri su formaggi, salumi tradizionali, cioccolato, fermentazioni, vino, birra e distillati, con approfondimenti sugli abbinamenti, sui territori e sulle lavorazioni artigianali.

Tra gli ospiti figurano Corrado Assenza, Guido e Pietro Gobino, Vittorio Capovilla, Mateja Gravner, Antonella Nonino, Bernardo Pasquali, Eugenio Signoroni e Renato Grando.

Alla Galleria Tina Modotti di via Paolo Sarpi, Casa Petra ospita invece Mani in pasta con Petra!, con sei laboratori pratici dedicati a pizza, panificazione, pasticceria e pasta fresca. Gli incontri permettono ai partecipanti di apprendere tecniche e preparazioni da riprodurre a casa, affiancando l'esperienza pratica alle degustazioni.

Colazioni, brunch, gelato e cucina peruviana negli Special Events

Gli Special Events comprendono appuntamenti ospitati in diversi locali della città.

Sabato 17 ottobre, dalle 8 alle 11, il Caffè Beltrame propone Colazione da Maestro, con una selezione di pasticceria e lievitati firmati da Andrea Tortora, disponibile esclusivamente per quella mattina. Alle ore 12, MAMM Pane ospita Brunch Ma Non Troppo, incontro tra Chiara Pavan e Giorgia Eugenia Goggi.

Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18, Casa Zhang apre la cucina de L'Alimentare. Anna Zhang, vincitrice di MasterChef Italia 2025, invita amici provenienti dalla Cina, dall'Italia e da altri Paesi per un appuntamento tra cucina, assaggi, racconti e incontri.

Domenica 18 ottobre, all'Indiana Station, Mitsuharu “Micha” Tsumura presenta World's Best Pollo, con il pollo alla brace in stile peruviano di Tori Polleria.

Sempre domenica, da Dusci, Gelato Non Richiesto ospita Bar Ape Gelato di Toronto insieme al Restaurant Pearl Morissette, con preparazioni a base di ingredienti canadesi come maple syrup, gooseberry, spicebush e pino.

Il programma comprende anche un workshop riservato ai media con Fabrizio Nonis, El Bekèr. Giovedì e venerdì Nonis accoglie stampa e chef al Cappello, nel ruolo di ambasciatore del Friuli Venezia Giulia, per presentare e far degustare i prodotti gastronomici regionali.

Degustazioni guidate e mixology

Il vino occupa uno spazio specifico nel programma attraverso le Degustazioni Guidate, condotte da produttori ed esperti del settore. Gli incontri attraversano alcune delle principali aree vitivinicole italiane e internazionali, dalla Borgogna allo Champagne, dal Brunello di Montalcino al Barbaresco, fino alle produzioni del Friuli Venezia Giulia, con particolare attenzione al Collio e ai Colli Orientali. Le degustazioni approfondiscono annate storiche, vecchie vigne, vitigni autoctoni e grandi etichette.

La manifestazione dedica spazio anche alla mixology, con bartender italiani e internazionali. Tra gli ospiti figurano Emilio Pecchioli di Locale Firenze, Nikos Bakoulis di Line Athens, Giorgio Simone Porreca di Giardino Cordusio Milano, Carlos Mora di ARCA Tulum, Martina Bonci di Gucci Giardino Firenze, Christopher Michael di Mosh Bucarest e Lorenzo Mazzilli di Ultra Milano.

Il programma spazia dai classici alla sperimentazione, con attenzione a sostenibilità, fermentazioni, botaniche e contaminazioni con la cucina.

Il ruolo di Ein Prosit per Udine e il Friuli Venezia Giulia

La dimensione internazionale dell'evento e il suo legame con il territorio sono al centro delle dichiarazioni istituzionali che accompagnano la XXVII edizione.

Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, sottolinea il valore della manifestazione per la promozione delle produzioni regionali e il confronto con la gastronomia internazionale:

«È con grande soddisfazione che la Regione Friuli Venezia Giulia rinnova anche quest’anno il proprio sostegno a Ein Prosit, una manifestazione che ha saputo affermarsi nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale.

Ein Prosit rappresenta un’importante occasione per il nostro territorio: porta in Friuli Venezia Giulia alcuni dei protagonisti più autorevoli della cucina e dell’enogastronomia internazionale e, allo stesso tempo, permette di far conoscere e valorizzare le nostre eccellenze.

È proprio questo incontro tra dimensione internazionale e identità territoriale uno degli elementi che rende la manifestazione così significativa.

Il Friuli Venezia Giulia può contare su una straordinaria ricchezza di produzioni agroalimentari, su una cultura dell’accoglienza consolidata e su professionalità che ogni giorno contribuiscono a raccontare la qualità della nostra Regione. Ein Prosit mette queste realtà in relazione con il meglio della scena gastronomica internazionale, creando occasioni di confronto, conoscenza e collaborazione.

La crescita della manifestazione dimostra inoltre quanto sia importante fare sistema: istituzioni, imprese, produttori, ristoratori e operatori del territorio contribuiscono insieme a costruire un appuntamento capace di portare Udine e il Friuli Venezia Giulia all’attenzione di un pubblico sempre più ampio.

Per la Regione, sostenere iniziative come Ein Prosit significa investire in un modello di promozione che parte dalla qualità e dall’identità del territorio e si apre al mondo.

A tutti i protagonisti di questa nuova edizione rivolgo quindi il mio benvenuto e l’augurio di buon lavoro, con la convinzione che anche quest’anno Ein Prosit saprà raccontare, attraverso il cibo, il vino e l’accoglienza, il meglio del Friuli Venezia Giulia.»

Sul rapporto tra manifestazione e attrattività turistica interviene Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia:

«Ein Prosit è molto più di una grande manifestazione gastronomica: è una vetrina internazionale per il Friuli Venezia Giulia e per le sue eccellenze. Per cinque giorni Udine diventa capitale del gusto, mettendo in dialogo grandi chef, produttori, imprese e culture gastronomiche da tutto il mondo. Un appuntamento che valorizza il nostro territorio e rafforza la capacità del Friuli Venezia Giulia di attrarre turismo, grandi eventi e nuove opportunità. È un modo concreto per raccontare una regione autentica, dinamica e sempre più aperta alla dimensione internazionale.»

Alessandro Venanzi, vicesindaco di Udine, richiama invece le ricadute dell'iniziativa sul tessuto cittadino:

«Ein Prosit è ormai un appuntamento importante per Udine e rappresenta un’occasione capace di trasformare la città in un grande luogo di incontro, convivialità e scoperta. Per cinque giorni le nostre strade, i ristoranti e gli spazi cittadini saranno attraversati da chef, appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia e dal mondo. È un’opportunità per valorizzare Udine, le sue attività e la sua capacità di accogliere grandi eventi, creando ricadute positive per tutto il tessuto cittadino. Una manifestazione internazionale che contribuisce a far conoscere Udine e a rafforzarne il ruolo di città aperta, attrattiva e vivace.»

Organizzazione e informazioni

La XXVII edizione di Ein Prosit è un progetto curato da Claudio Tognoni, Paolo Vizzari e Manuela Fissore.

La manifestazione è organizzata dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, con il sostegno e la collaborazione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Udine Musei, Allianz, Petra Molino Quaglia, Monograno Felicetti, Ceretto, Acqua Panna e San Pellegrino, Nonino e Prontoauto. I media partner sono Messaggero Veneto, Fine Dining Lovers e Falstaff.

Il manifesto dell'edizione 2026 riassume l'impostazione della manifestazione nella frase: «Noi preferiamo gli artigiani, i visionari, i magnifici ostinati. E, più di tutto, le persone».

Il programma completo, con i dettagli sulle cene, sulle degustazioni, sui laboratori e sugli appuntamenti dedicati alla mixology, è disponibile sul sito ufficiale www.einprosit.org.

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