Nasce il nuovo Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini DOC Terralba

Cantina del Bovale, Cantina di Mogoro, Quartomoro di Sardegna, Cantina Su Cuppoi, Cantina Melis, Lotta Azienda Agricola, Sa Contissa i soci fondatori del nuovo Consorzio dei vini Doc Terralba.

11 Lug 2023 - 13:46
Nasce il nuovo Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini DOC Terralba
La nuova realtà è stata fortemente voluta dai soci fondatori: Cantina del Bovale, Cantina di Mogoro, Quartomoro di Sardegna, Cantina Su Cuppoi, Cantina Melis, Lotta Azienda Agricola, Sa Contissa. Marcello Martis è stato nominato Presidente e Luciana Baso è la vicepresidente del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini DOC Terralba.La costituzione del “Consorzio Terralba Doc – dichiara il Presidente Marcello Martisrappresenta un’interessante opportunità per le aziende e per il territorio. Lo spirito di collaborazione che ha accompagnato il periodo di costruzione del progetto, rappresenta una garanzia sull’impegno che verrà profuso per il conseguimento di importanti obbiettivi di crescita. Insieme, lavoreremo per promuovere il territorio ed i nostri vini a livello nazionale e internazionale, organizzando eventi e percorsi enogastronomici, al fine di far conoscere le nostre eccellenze ed attrarre visitatori e appassionati da tutto il mondo. Naturalmente è auspicabile l’ingresso nel Consorzio di nuovi produttori, per i quali le nostre porte sono e saranno sempre aperte.” “Il consorzio del Terralba doc nasce dall’incontro e confronto delle aziende che credono nel territorio e in esso investono risorse e idee – dichiara la Vicepresidente Luciana BasoIl desiderio è dare risalto e visibilità, rendere attrattivo un territorio geograficamente e culturalmente ricco, da preservare e soprattutto valorizzare.Nel Terralbese il vitigno Bovale ha trovato un luogo vocato, donandoci un vino rosso del mare che in passato ha preso il largo per tanti lidi. Oggi, valorizzato e condiviso, il Bovale può diventare l’ambasciatore del Terralbese e del suo territorio, che impostato sulla sabbia vulcanica del monte Arci regala emozioni, sapori e profumi del Mediterraneo.” “L’area geografica di produzione della DOC Campidano di Terralba o Terralba – dichiara l’enologo Aldo Buianiricade nella zona Centro Occidentale della regione Sardegna, parte in Provincia di Oristano e parte in Provincia del Medio Campidano. Abbraccia un areale che si estende dalle zone storiche dell’alta Marmilla, passa per il Campidano e arriva all’Arburese, e comprende i territori laddove è consolidata la coltivazione del vitigno Bovale. L’areale di coltivazione comprende quindi territori che si estendono da zone collinari a pianeggianti, presentando caratteristiche geo-pedologiche notevolmente differenti mentre oggi le aziende che rivendicano la DOC insistono su un areale molto più ristretto! Questo è sintomatico di una diminuzione dagli anni 90 ad oggi degli impianti vitati e dei quantitativi di produzione! Nell’ultimo biennio si registrano circa 30 ettari di vigneti rivendicato a DOC per meno di 2 mila quintali di uve Bovale prodotte, che nelle varie tipologie (rosso,superiore e riserva) valgono tra le 40 e le 50 mila bottiglie all’anno!Quantitativi neanche paragonabili a quelli che negli anni 90 si registravano in questo territorio dove operavano grandi cantine sociali oramai dismesse come la Cantina sociale di Marrubiu è quella di Terralba! La nascita del consorzio è sicuramente un nuovo punto di partenza per la denominazione Terralba DOC che è, così come riferisce il disciplinare, intimamente legata al vitigno Bovale! Il consorzio dovrà farsi carico di individuare nuovi obiettivi per la denominazione come per esempio dotarsi di un disciplinare adeguato ai tempi, riprendere a studiare il territorio, il vitigno e la loro interazione al fine di individuare i “terroirs” migliori, senza dimenticare lo strumento a disposizione relativamente all’enoturismo per il rilancio del comparto vitivinicolo di questo areale." "A distanza di pochi mesi dalla costituzione del consorzio di tutela e valorizzazione della Vernaccia DOC – chiosano il Direttore Emanuele Spanò e il Presidente Giovanni Murru di Coldiretti Oristanonasce un altro importantissimo Consorzio per il territorio oristanese, quello appunto di tutela e valorizzazione del Terralba DOC Oristano, a dimostrazione del fatto che il settore vitivinicolo oristanese sta vivendo un importante momento di rilancio che merita la giusta attenzione. Un consorzio che abbiamo supportato e accompagnato come Coldiretti, su richiesta dei soci fondatori (e al contempo soci Coldiretti), nel suo percorso di avvio e costruzione, certi del fatto che le ricadute positive saranno importantissime per tutto l’Oristanese, grazie alla costruzione di progetti di promozione e sviluppo che nasceranno nel territorio per il territorio".
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