Ichnusa rilancia la campagna contro l’abbandono del vetro nel segno dell'arte

Ichnusa rinnova per questa estate il suo impegno per l'ambiente sensibilizzando la popolazione con opere di artisti sardi e iniziative ambientali sul territorio

5 Giu 2026 - 16:02
Ichnusa rilancia la campagna contro l’abbandono del vetro nel segno dell'arte

CRONACA PER L'IMPRESA - La campagna ambientale di Ichnusa contro l’abbandono del vetro torna per l’estate 2026 e sceglie ancora una volta l’arte come strumento di sensibilizzazione. Dopo due edizioni, il progetto “Se deve finire così, non beveteci nemmeno” si rinnova trasformando porti, aeroporti e luoghi di ritrovo della Sardegna in un museo diffuso a cielo aperto, affidando il proprio messaggio di impegno sociale e civico alle opere di tre muralisti sardi.

A rappresentare la protesta contro l’incuria sono gli sguardi contrariati di una donna, di un fenicottero e di un polpo: immagini che richiamano la natura e il territorio dell’isola e che invitano a riflettere sulle conseguenze dell’abbandono delle bottiglie di vetro nell’ambiente.

L’iniziativa era nata nel 2024, quando il birrificio di Assemini aveva deciso di rispondere agli episodi di degrado che vedevano le proprie bottiglie lasciate nell’ambiente con un messaggio diretto: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più. Un concetto accompagnato da immagini esplicite, che mostravano le bottiglie Ichnusa disperse nel territorio.

Nel corso degli anni la campagna, firmata creativamente da LePub, si è ampliata coinvolgendo nuovi linguaggi e nuove attività. Nel 2025 le bottiglie raccolte e ripulite dall’ambiente erano state trasformate in opere d’arte grazie al contributo di sei muralisti sardi — Maurizio Brocca, Chiara Foddis, Marinetti, Teresa Podda, SARDOMUTO e Stella Ziantoni — coinvolti insieme a Urban Center, organizzazione no profit con sede a Cagliari impegnata nella promozione dell’arte e dell’innovazione come strumenti di cambiamento sociale. Le opere erano poi state donate a Legambiente Sardegna, che nella primavera dello scorso anno aveva organizzato un’asta online per sostenere iniziative dedicate alla diffusione della cultura del rispetto.

Per il 2026 il birrificio ha scelto di valorizzare alcune delle immagini più apprezzate della precedente edizione, trasformandole in affissioni presenti nei principali punti di mobilità e socialità dell’isola: dagli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari fino al porto e alle aree della movida. L’obiettivo è raggiungere sia chi vive in Sardegna sia chi vi arriva durante la stagione estiva, ricordando che il rispetto del territorio passa anche attraverso il corretto smaltimento del vetro dopo il consumo.

Le nove illustrazioni selezionate sono firmate da SARDOMUTO, Marinetti e Stella Ziantoni, in collaborazione con Urban Center. Attraverso animali, figure identitarie e paesaggi selvaggi, gli artisti raccontano una Sardegna che reagisce all’incuria, mettendo in evidenza tanto la bellezza quanto le fragilità del territorio e il peso che anche i piccoli gesti possono avere nel preservarne l’equilibrio.

A confermare l’attualità del tema sono i risultati di una ricerca realizzata da AstraRicerche per Ichnusa. Un italiano su quattro dichiara di aver abbandonato almeno una volta una bottiglia di vetro nell’ambiente, mentre uno su dieci ammette di averlo fatto recentemente. Numeri che dimostrano la necessità di continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione.

L’indagine evidenzia inoltre come la campagna sia percepita come uno strumento capace di favorire comportamenti più responsabili. Quasi tre italiani su quattro ritengono infatti che possa orientare le scelte delle persone, mentre l’87% afferma di aver riflettuto maggiormente sull’importanza del rispetto per l’ambiente grazie al messaggio diffuso dal marchio. L’83% sostiene invece di prestare oggi più attenzione al corretto smaltimento del vetro grazie al messaggio del birrificio.

Accanto alla comunicazione, proseguono anche le attività sul territorio realizzate insieme a Legambiente Sardegna. Dopo le prime due giornate di raccolta svolte il 29 maggio e oggi, 5 giugno, nell’ambito di AteneiKa, il festival universitario di Cagliari, sono previste nel corso del mese altre due iniziative a Giorgino e al Poetto, luoghi simbolo dell’estate cagliaritana. Alle attività partecipano anche i dipendenti del birrificio di Assemini.

La campagna è stata presentata il 28 maggio in occasione dell’avvio di AteneiKa. Durante il festival, Ichnusa è presente con diverse iniziative, tra cui un murale realizzato insieme all’artista sassarese SARDOMUTO e una serie di t-shirt personalizzate pensate per diffondere il messaggio oltre i confini dell’evento.

L’attività prosegue anche online con una campagna digitale in programma dal 1° giugno al 16 agosto, rivolta in particolare ai più giovani.

«Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani. Per questo partire da AteneiKa è importante, perché è un luogo di socialità dove il nostro messaggio può diventare un gesto concreto. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti», racconta Paolo Ciccarelli, Direttore del Birrificio Ichnusa.

«La nostra campagna con Ichnusa prosegue da tempo, e oggi siamo ancora più convinti che non servano grandi gesti per fare la differenza: la comunità, attraverso piccole azioni quotidiane, può diventare il motore di cambiamenti significativi», dichiara Marta Battaglia, Presidente di Legambiente Sardegna. «Il nostro obiettivo è comune a quello di Ichnusa, ovvero difendere e trasmettere al futuro una Sardegna ancora bella e intatta. Le azioni di pulizia che svolgiamo in luoghi di socialità e spiagge, in cui soprattutto d’estate si manifestano le principali criticità di abbandono dei rifiuti, sono fondamentali per la loro forza dimostrativa e la capacità di stimolare un'emulazione virtuosa: raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti restituisce bellezza a una terra unica e educa alla cura del bene comune».

Leggi la notizia anche su FoodyBev.com

Compila il mio modulo online.