Carlsberg mappa il genoma del luppolo, per birre più resistenti al clima e nuovi profili aromatici

Grazie alla nuova "mappa del DNA", scienziati e coltivatori dispongono ora di strumenti per sviluppare varietà di luppolo più resistenti e adattabili.

30 Lug 2026 - 11:45
Carlsberg mappa il genoma del luppolo, per birre più resistenti al clima e nuovi profili aromatici

CRONACA PER L'IMPRESA - In occasione della Giornata Mondiale della Birra, che si celebra il prossimo 7 agosto, Carlsberg Italia annuncia un traguardo scientifico raggiunto dal Carlsberg Research Laboratory: la mappatura genetica più dettagliata mai realizzata del luppolo, uno degli ingredienti fondamentali della birra. La scoperta, realizzata dal laboratorio di ricerca con sede a Copenaghen e pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications, punta a garantire il futuro della produzione brassicola di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico, in particolare le temperature crescenti e le siccità prolungate che minacciano resa e qualità dei raccolti nelle principali regioni di coltivazione.

Grazie alla nuova "mappa del DNA", scienziati e coltivatori dispongono ora di strumenti per sviluppare varietà di luppolo più resistenti e adattabili a condizioni meteorologiche imprevedibili, con una selezione più precisa e mirata. Tra i risultati attesi: luppoli capaci di tollerare meglio calore e siccità, stabilizzando i raccolti per gli agricoltori; una comprensione più approfondita delle molecole responsabili del gusto, che potrebbe sbloccare nuovi profili aromatici, dalle note fruttate a quelle floreali; tempi di innovazione più rapidi, dato che processi un tempo lunghi oltre un decennio possono ora essere accelerati grazie alle conoscenze genetiche; e un'agricoltura più sostenibile, con colture che richiedono meno input mantenendo la qualità.

Fondato nel 1875 da J.C. Jacobsen, il Carlsberg Research Laboratory ha una lunga storia di contributi scientifici al mondo del brewing, avendo in passato inventato la scala del pH, purificato il lievito e sequenziato il genoma dell'orzo. Con la mappatura del luppolo, il laboratorio completa la conoscenza dei tre ingredienti agricoli essenziali della birra: orzo, lievito e luppolo. Coerente con la filosofia secondo cui "la scienza, proprio come la birra, deve essere condivisa", Carlsberg ha scelto di rendere pubblica la ricerca a beneficio dell'intera comunità scientifica e agricola globale.

Anche in Italia il luppolo è al centro dell'attenzione dell'azienda, sia sul fronte della ricerca — attraverso accordi con il CREA e con il CERB dell'Università di Perugia — sia a sostegno della filiera locale: grazie alla partnership con Italian Hops Company, il 17% del luppolo utilizzato nella gamma del Birrificio Angelo Poretti proviene da coltivazioni locali.

"In occasione della Giornata Mondiale della Birra, siamo orgogliosi di celebrare un traguardo scientifico del nostro Gruppo, che conferma il profondo legame di Carlsberg con il luppolo e l'innovazione – afferma Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia. - La mappatura del genoma rappresenta un passo importante per tutelare la qualità delle nostre birre e rafforzare la resilienza della filiera di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Il luppolo è, infatti, uno degli ingredienti simbolo della nostra tradizione e, come Carlsberg Italia, continuiamo a investire nella ricerca e nel supporto ai produttori locali per contribuire al futuro del settore brassicolo italiano".

Il traguardo si inserisce nel programma di sostenibilità "Brewing Tomorrow", con cui il Gruppo Carlsberg conferma l'ambizione di ridurre l'impatto sul pianeta, mettendo la scienza al centro di ogni progresso.

Per info clicca qui: https://www.nature.com/articles/s41467-026-72379-8 

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