Cinzano prepara la prima vendemmia con Gruppo Caffo 1915 e torna nelle Langhe

Cinzano inaugura il polo di Valle Talloria e prepara la prima vendemmia sotto la guida di Gruppo Caffo 1915, rafforzando il legame con i conferitori

27 Lug 2026 - 14:23
Cinzano prepara la prima vendemmia con Gruppo Caffo 1915 e torna nelle Langhe

CRONACA PER L'IMPRESA - La vendemmia 2026 aprirà una nuova fase per Cinzano: sarà la prima dopo l’acquisizione da parte di Gruppo Caffo 1915 e coinciderà con l’avvio delle attività nel polo produttivo di Valle Talloria, nel territorio di Diano d’Alba. Il sito, destinato a diventare la nuova Casa del Vermouth e dello Spumante Cinzano, ha ospitato domenica 19 luglio una cena con i conferitori storici del marchio.

L’incontro ha riunito le aziende agricole che garantiscono ogni anno le uve destinate alla produzione degli spumanti Cinzano. La filiera comprende circa 150 imprese, in prevalenza piccole realtà familiari, molte delle quali collaborano con il marchio da generazioni. Il loro contributo rappresenta un patrimonio di conoscenze, esperienza e presidio del territorio necessario ad assicurare continuità produttiva e qualità.

La serata ha ripreso un’antica consuetudine contadina legata alla conclusione della vendemmia, quando famiglie, viticoltori e lavoratori dei vigneti si riunivano per festeggiare il raccolto. Nel tempo, la cena è stata anticipata a luglio per consentire ai conferitori di partecipare prima delle settimane più intense della raccolta, mantenendo però la funzione originaria: consolidare i rapporti costruiti negli anni e riconoscere il ruolo di chi lavora la terra.

Ad aprire l’incontro è stato Nuccio Caffo, amministratore delegato di Cinzano e Gruppo Caffo 1915.

“La presenza di tanti conferitori, alcuni già incontrati a Canelli e altri conosciuti in questa occasione, conferma l’interesse nei confronti del nuovo progetto di rilancio di Cinzano. Abbiamo scelto di ripartire dalla filiera dell’uva, dai produttori e da quel patrimonio di competenze, relazioni e tradizioni che ritroviamo in ogni bottiglia di Asti Cinzano. La qualità della produzione rappresenta da sempre un principio fondamentale per Gruppo Caffo e costituisce la base sulla quale intendiamo costruire questa nuova fase. Desidero ringraziare il Presidente del Consorzio dell’Asti Stefano Ricagno, il Direttore del Consorzio del Vermouth Pierstefano Berta, le Istituzioni presenti, le Forze dell’ordine e tutti coloro che hanno accolto il nostro invito. Siamo orgogliosi di guidare Cinzano in questo nuovo percorso e siamo convinti che, grazie alla collaborazione di tutti, il marchio potrà tornare a ricoprire il ruolo che merita. Questa serata rappresenta il primo tassello di un cammino che vogliamo sia lungo, solido e condiviso. Nel 2027 Cinzano celebrerà 270 anni di storia e auspichiamo di poter festeggiare questo importante anniversario insieme a tutta la comunità che contribuisce ogni giorno al suo futuro”.

Il nuovo polo produttivo di Valle Talloria

Il nuovo corso del marchio ha il proprio centro operativo nello stabilimento di Valle Talloria, dove sono state riunite le produzioni e l’archivio storico di Cinzano. Situato nel cuore delle Langhe, paesaggio vitivinicolo riconosciuto Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, il polo segna il ritorno del marchio nella propria terra piemontese.

La cena con i conferitori ha inaugurato di fatto l’attività del sito, recuperato per ospitare non soltanto le funzioni produttive, ma anche le testimonianze della storia aziendale.

“Riportare Cinzano a casa significa restituire al marchio un luogo nel quale la sua storia possa tornare a essere visibile e condivisa”, ha proseguito Nuccio Caffo. “Abbiamo voluto partire da un’azione concreta, recuperando un edificio e riportandovi attività, relazioni e persone. La storia di Cinzano non deve essere soltanto ricordata, deve tornare a vivere nel territorio da cui è nata e diventare la base sulla quale costruire il futuro”.

Al radicamento nelle Langhe si affianca un progetto commerciale finalizzato a rafforzare la posizione di Cinzano in Italia e sui mercati internazionali. Paolo Raisa, amministratore delegato al Commerciale di Gruppo Caffo 1915, ha indicato nella collaborazione tra azienda, filiera e comunità produttiva uno degli elementi centrali del percorso.

“La grande partecipazione dei conferitori conferma la solidità di un rapporto costruito nel tempo e rappresenta un elemento fondamentale per il nuovo percorso di Cinzano. Il nostro obiettivo è restituire al marchio il valore e il riconoscimento che merita, partendo dall’Italia e dal territorio piemontese, per rafforzarne progressivamente la presenza sui mercati internazionali. Questo progetto può svilupparsi solo attraverso la collaborazione tra azienda, filiera e comunità produttiva. La compattezza e la disponibilità riscontrate costituiscono una base concreta sulla quale costruire il futuro di Cinzano, valorizzandone la storia, l’identità e il potenziale commerciale”.

Presentato l’Asti Cinzano Rosé DOCG

Nel corso della serata è stato presentato ai conferitori anche il nuovo Asti Cinzano Rosé DOCG, una delle prime novità di prodotto della nuova fase aziendale e un segnale della fiducia di Gruppo Caffo 1915 nelle potenzialità dell’Asti.

Lo spumante nasce dall’unione di due vitigni aromatici legati al Piemonte: il Moscato Bianco, alla base dell’Asti DOCG, e il Brachetto, uva a bacca rossa che conferisce il colore rosa e una maggiore complessità organolettica.

Le aree di produzione dei due vitigni coincidono in larga parte. La loro unione costituisce quindi un’evoluzione delle caratteristiche del territorio. Il risultato è uno spumante dolce e aromatico nel quale la freschezza e la fragranza del Moscato si combinano con le delicate note di frutto rosso e con la maggiore consistenza apportata dal Brachetto.

A descriverne il profilo è stato Lorenzo Barbero, enologo e direttore tecnico di Cinzano.

“L’Asti Cinzano Rosé nasce da due vitigni aromatici rari e fortemente identitari”, ha spiegato. “Il Moscato esprime la componente fragrante e floreale tipica dell’Asti, mentre il Brachetto dona il colore rosa, piacevoli sentori di frutti rossi e una maggiore persistenza al palato. È un prodotto immediato e piacevole, ma allo stesso tempo capace di raccontare con autenticità la ricchezza della nostra area vitivinicola”.

Pensato per occasioni di consumo contemporanee, l’Asti Cinzano Rosé può essere servito come aperitivo, abbinato a piatti freschi e informali oppure proposto a tutto pasto. La sua versatilità amplia il tradizionale ambito di consumo dell’Asti e si rivolge a un pubblico interessato a prodotti aromatici, conviviali e dalla moderata gradazione alcolica.

Il cocktail Alba unisce Asti Rosé e Vermouth Bianco

La presentazione del Rosé è stata accompagnata da Alba, cocktail inedito il cui nome richiama le Langhe e, in particolare, Diano d’Alba, sede dello stabilimento produttivo Cinzano.

La ricetta combina due espressioni del territorio: il Cinzano Asti Rosé, che apporta freschezza, eleganza e delicate note fruttate, e il Cinzano Vermouth Bianco, utilizzato per aggiungere complessità aromatica e morbidezza.

Alba nasce dall’equilibrio tra 2/3 di Cinzano Asti Rosé e 1/3 di Cinzano Vermouth Bianco. Viene preparato direttamente nel calice da vino con tecnica build e completato da un petalo di rosa edibile. Il cocktail è stato ideato per esplorare nuove modalità di servizio e ampliare le occasioni di consumo dell’Asti.

La cena del 19 luglio ha così riunito i principali elementi del nuovo percorso di Cinzano: la continuità con una tradizione agricola tramandata nel tempo, il rapporto con i conferitori, la preparazione della prima vendemmia sotto la proprietà di Gruppo Caffo 1915 e il ritorno produttivo del marchio nelle Langhe.

A questi aspetti si aggiungono lo sviluppo di nuovi prodotti e la sperimentazione di differenti rituali di consumo. L’Asti Cinzano Rosé e il cocktail Alba rappresentano due passaggi del progetto con cui il marchio intende rinnovare il linguaggio dell’Asti mantenendo il legame con la propria identità, con il territorio e con la comunità di viticoltori che ne sostiene la produzione.

Cinzano prepara la prima vendemmia con Gruppo Caffo 1915 e torna nelle Langhe
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