De’ Longhi cresce nel primo semestre 2026 e alza le previsioni
De’ Longhi chiude il primo semestre 2026 con ricavi per 1.676,3 milioni di euro, utile netto a 141,4 milioni e guidance Ebitda rivista al rialzo
CRONACA PER L'IMPRESA - Il Gruppo De’ Longhi ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi consolidati pari a 1.676,3 milioni di euro, in aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’8% a cambi costanti. L’utile netto di competenza del Gruppo è salito del 21,2%, raggiungendo 141,4 milioni, mentre l’Ebitda adjusted si è attestato a 283,7 milioni, pari al 16,9% dei ricavi, rispetto al 15,2% del primo semestre precedente.
La crescita ha registrato un’accelerazione nel secondo trimestre, quando i ricavi hanno raggiunto 898,7 milioni di euro, con un incremento dell’8,4% e del 9,2% a cambi costanti. Nello stesso periodo l’Ebitda adjusted è stato pari a 157,7 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 17,6%, rispetto al 15% del secondo trimestre 2025.
Il risultato netto trimestrale si è attestato a 97 milioni di euro, mentre quello di competenza del Gruppo è stato pari a 79,7 milioni, corrispondente all’8,9% dei ricavi e in crescita del 34,5% su base annua. Il risultato operativo, o Ebit, ha raggiunto 126,2 milioni, pari al 14% del fatturato.
L’amministratore delegato Fabio de’ Longhi ha commentato:
“I solidi risultati del primo semestre 2026 rappresentano la cornice ideale per celebrare i nostri primi venticinque anni di quotazione. Questo traguardo segna un percorso di trasformazione in cui, grazie all'impegno e alla passione delle nostre persone, abbiamo saputo evolvere costantemente la nostra strategia, portando i ricavi da meno di 1 miliardo di euro a un record previsto di quasi 4 miliardi nel 2026, decuplicando l'utile netto e generando un significativo valore per gli azionisti.
Nel secondo trimestre del 2026, il Gruppo ha conseguito un robusto tasso di crescita pari all’8% con un significativo miglioramento della marginalità. Nello specifico, il comparto del caffè professionale prosegue la sua crescita a doppia cifra, trainato dalla leadership di La Marzocco ed Eversys nella fascia high-end e dall’espansione del segmento prosumer. Entrambi i trend sono sostenuti dalla costante premiumization del settore e da un’incisiva strategia di brand engagement rivolta alla comunità di appassionati e specialisti.
Nella divisione household, il potenziamento degli investimenti in comunicazione — con un focus crescente sui canali social — e una strategia di marketing sempre più orientata al consumatore sono le leve fondamentali con cui continuiamo a consolidare la presenza dei nostri marchi sul mercato. In questo contesto, desidero complimentarmi con tutto il team per i prestigiosi premi vinti al Cannes Lions Festival 2026, straordinaria conferma dell’identità lifestyle dei nostri marchi.
Alla luce dei risultati ottenuti nel primo semestre, pur considerando il contesto macroeconomico e geopolitico in continua evoluzione, il Gruppo conferma la stima di crescita del fatturato a un tasso mid-single-digit e rivede al rialzo la guidance sull'EBITDA adjusted, portando il range a € 670 - 690 milioni (rispetto alla precedente stima di €640M - €660M).”
Il caffè professionale sostiene la crescita
Il principale contributo allo sviluppo del semestre è arrivato dalla divisione professionale, che ha realizzato ricavi per 302,8 milioni di euro, in aumento del 36,3% rispetto al 2025 e del 40% a cambi costanti. Nel secondo trimestre il fatturato della divisione ha raggiunto 163,8 milioni, con una crescita del 33,2% e del 35,2% a cambi costanti.
L’andamento è stato sostenuto dai marchi La Marzocco ed Eversys, dalla crescita del segmento prosumer e dalla domanda di prodotti nella fascia alta del mercato del caffè fuori casa.
La divisione professionale ha conseguito un Ebitda adjusted di 96,9 milioni di euro, con una marginalità del 32%, rispetto al 26,4% del primo semestre 2025.
La divisione household ha invece registrato ricavi semestrali per 1.379,8 milioni, in crescita dell’1,2% e del 3,1% a cambi costanti. Nel secondo trimestre il fatturato è salito del 4,5%, raggiungendo 738,7 milioni, con un incremento del 5,1% a cambi costanti.
Il comparto ha superato gli effetti del riassorbimento delle scorte presenti nei canali distributivi a inizio anno. Nel trimestre le macchine da caffè automatiche e manuali e gli accessori hanno sostenuto la categoria coffee, mentre la nutrition ha registrato una flessione low-single-digit a cambi costanti, condizionata dal mercato dei personal blender.
In crescita anche l’home care, sostenuto dai sistemi stiranti Braun, e il comparto comfort, che ha segnato un incremento a doppia cifra grazie alle elevate temperature nell’Europa continentale. L’Ebitda adjusted della divisione household è stato pari a 186,8 milioni, con una marginalità del 13,5%, rispetto al 13,3% dell’anno precedente.
Crescita in Europa e America
Nel secondo trimestre l’Europa ha registrato un aumento dei ricavi del 9,4%, sostenuto dal miglioramento della divisione household nel Regno Unito, in Germania, Francia e Benelux e dall’andamento della divisione professionale.
L’area America è cresciuta del 20,8% a cambi costanti, nonostante un impatto valutario del 4%. La divisione household ha beneficiato dell’andamento delle macchine da caffè e della stabilizzazione della nutrition, mentre il caffè professionale ha mantenuto una crescita a doppia cifra.
L’Asia Pacific ha segnato un incremento del 4% a cambi costanti. In controtendenza l’area MEIA, dove i ricavi sono diminuiti del 12,2% a causa delle criticità geopolitiche e macroeconomiche nella regione del Golfo.
Il miglioramento del mix di vendita, favorito dal peso crescente della divisione professionale, ha aumentato la marginalità del Gruppo di circa 170 punti base nel semestre. Nel secondo trimestre l’incremento è stato di circa 260 punti base e ha incluso un impatto positivo netto di circa 15 milioni di euro derivante dal rimborso dei dazi.
Posizione finanziaria e investimenti
Al 30 giugno 2026 la posizione finanziaria netta del Gruppo risultava positiva per 686,6 milioni di euro, rispetto ai 770 milioni di fine 2025 e ai 345,8 milioni del 30 giugno dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta nei confronti di banche e altri finanziatori si è attestata a 762,7 milioni.
Il flusso di cassa prima di dividendi, riacquisti di azioni e acquisizioni è stato positivo per 78,3 milioni di euro nel semestre e per 508 milioni nei dodici mesi.
Il capitale circolante operativo ammontava a 172,9 milioni, pari al 4,4% dei ricavi. Gli investimenti hanno raggiunto 45,4 milioni, con un aumento di 2,6 milioni rispetto al primo semestre 2025.
Alla luce dell’andamento del semestre, il Gruppo ha confermato per il 2026 una crescita del fatturato a un tasso mid-single-digit e ha rivisto al rialzo la guidance sull’Ebitda adjusted.
“Alla luce dei risultati ottenuti nel primo semestre, pur considerando il contesto macroeconomico e geopolitico in continua evoluzione, il Gruppo conferma la stima di crescita del fatturato a un tasso mid-single digit e rivede al rialzo la guidance sull'EBITDA adjusted, portando il range a € 670 - 690 milioni (rispetto alla precedente stima di €640M - €660M).”








