Olio Capitale 2026: a Trieste la 18ª edizione del salone dell'extravergine

Olio Capitale 2026 a Trieste dal 13 al 15 marzo: 230 espositori, buyer da 13 Paesi, focus sul ricambio generazionale nell'olivicoltura italiana.

27 Febbraio 2026 - 14:46
Olio Capitale 2026: a Trieste la 18ª edizione del salone dell'extravergine

EVENTI - Dal 13 al 15 marzo 2026, Trieste ospiterà la diciottesima edizione di Olio Capitale, il salone dell'olio extravergine d'oliva tipico e di qualità, unica fiera italiana in cui è rappresentata in maniera diffusa la produzione nazionale. L'appuntamento si terrà al Generali Convention Center in Porto Vivo e riunirà 230 espositori provenienti da 14 regioni italiane e dalla Croazia, con buyer attesi da 13 Paesi di tutto il mondo.

La manifestazione, realizzata dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries e co-organizzata dal Comune di Trieste, coinvolgerà anche il tessuto commerciale della città: 25 ristoranti proporranno piatti con l'extravergine come protagonista, mentre 10 bar dedicheranno spazio ai cosiddetti cocktOIL, cocktail a base d'olio pensati per raccontare la versatilità del prodotto in chiave contemporanea.

Il tema centrale: il ricambio generazionale

Il convegno inaugurale, intitolato "Generazione Olio: custodire il futuro", aprirà i lavori con una riflessione sul passaggio generazionale nell'olivicoltura italiana. Il formato scelto è quello del talk televisivo, condotto da una presentatrice esperta in divulgazione, con la partecipazione di giovani imprenditori provenienti da Puglia, Abruzzo e Sardegna, protagonisti di un ricambio generazionale già in atto. Interverranno inoltre aziende espositrici che presenteranno le proprie esperienze come case history, un giovane chef della Venezia Giulia e una realtà innovativa nel campo dell'oleoturismo.

"Olio Capitale sceglie di aprire l'edizione 2026 della Fiera con una riflessione sul ricambio generazionale, dando un segnale forte a tutto il comparto" ha dichiarato Michele Sonnessa, presidente dell'Associazione Città dell'Olio. "Senza giovani pronti a raccogliere la nostra eredità, rischiamo di perdere non soltanto aziende e produzioni, ma paesaggi, identità e storie familiari che attraversano i secoli."

Il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha sottolineato come la sezione Olio Capitale Giovani darà spazio alle novità portate dalla Generazione Z e dai Millennials nel settore, dalla produzione alla commercializzazione, fino alla promozione digitale attraverso video, social e piattaforme di e-commerce. Paoletti ha inoltre anticipato che, durante la fiera, verrà annunciata una collaborazione con la Fondazione Italiana Fegato per il Concorso Olio Capitale 2027, legata al tema della salute e alle proprietà dell'extravergine nell'ambito della Dieta Mediterranea — e della Cucina Italiana, proclamata Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità dall'Unesco il 10 dicembre 2025.

Il mercato: campagna olearia 2025/2026

Sul fronte produttivo, la campagna olearia 2025/2026 presenta un quadro eterogeneo. In Italia la produzione stimata si attesta tra le 270.000 e le 290.000 tonnellate. La Puglia conferma il suo ruolo trainante con una quota del 50% sulla produzione nazionale, affiancata da Calabria (circa 40.000 tonnellate) e Sicilia (circa 30.000 tonnellate). Il centro-nord, invece, soffre gli effetti combinati di siccità prolungata e attacchi di mosca olearia: la Liguria registra un calo stimato fino all'80%, mentre altre regioni centro-settentrionali segnano flessioni superiori al 60%.

A livello internazionale il dato più rilevante è il record storico della Tunisia, con una produzione stimata tra 450.000 e 500.000 tonnellate. Cresce anche il Marocco, praticamente raddoppiato rispetto all'anno precedente (170.000–200.000 tonnellate), mentre la Spagna si conferma leader globale con 1.300.000–1.350.000 tonnellate. Soffre invece la Grecia, penalizzata dagli stessi fattori climatici e fitosanitari che colpiscono il centro-nord italiano.

Olio Capitale come leva per il turismo

La fiera rappresenta anche un volano per la destagionalizzazione turistica di Trieste. Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, ha ricordato come l'evento si collochi in un periodo di calo dei flussi, svolgendo una funzione promozionale importante per la città e per il Friuli Venezia Giulia. La presidente di Isnart, Loretta Credaro, ha sottolineato la centralità della filiera enogastronomica come attrattore turistico, evidenziando le potenzialità dell'oleoturismo per intercettare la domanda internazionale.

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