Aretè: Cacao ai minimi degli ultimi due anni e mezzo, riso nazionale sotto pressione delle importazioni extra-UE

Prezzi del cacao ai minimi da due anni e mezzo per eccesso di scorte, con riforme in Ghana. In Italia, calo dei listini del riso sotto la pressione delle import

20 Febbraio 2026 - 11:09
Aretè: Cacao ai minimi degli ultimi due anni e mezzo, riso nazionale sotto pressione delle importazioni extra-UE

BUSINESS & MERCATO - I mercati delle materie prime agroalimentari mostrano segnali di pressione su più fronti. Il cacao registra un crollo delle quotazioni legato a proiezioni di surplus record, con ricadute dirette sulle politiche di prezzo in Ghana. Sul fronte interno, il riso nazionale sconta l'effetto di importazioni extra-UE in forte crescita, che pesano sui listini e orientano le scelte di semina per la prossima campagna.

Cacao

Dall'inizio del 2026 i prezzi della fava di cacao sul mercato finanziario ICE Europe hanno perso il 41%, un trend negativo in corso dal 2025 (-72%), raggiungendo i minimi degli ultimi due anni e mezzo.
Le proiezioni relative alla campagna 2025/26, indicano un surplus globale superiore alle attese e su livelli record pluriennali confermando alti livelli di invenduto. Secondo le anticipazioni di Areté, la produzione crescerebbe del 4% a fronte di un incremento dei consumi dell'1%, generando un'eccedenza superiore a 200.000 tonnellate e un aumento delle scorte del 18%. Stime ancora più alte provengono da Marex Group, che arriva a ipotizzare un record storico di 400.000 tonnellate. Questo quadro, insieme alle difficoltà dei governi africani nel contrattualizzare la fava del prossimo mid-crop, ha spinto il governo ghanese ad adottare misure urgenti dopo una riunione straordinaria del Cabinet dell'11 febbraio 2026.
Tra i provvedimenti più immediati vi è la revisione al ribasso del prezzo pagato ai coltivatori stabilito da COCOBOD (Ghana Cocoa Board): il prezzo di conferimento è sceso da 58.000 GHS/t (circa 3.900 £/t) a 41.392 GHS/t (circa 2.762 £/t), con una contrazione di circa il 29% rispetto al livello corrente e del 17% rispetto alla campagna precedente (49.600 GHS/t).
Per la prossima campagna è prevista l'introduzione di un meccanismo automatico di aggiornamento del prezzo riconosciuto ai produttori, ancorato all'andamento del mercato internazionale e al tasso di cambio. È allo studio anche un nuovo modello di finanziamento basato su obbligazioni domestiche - i cosiddetti Cocoa Bonds - per garantire liquidità nell'acquisto della fava e ridurre la dipendenza dal finanziamento diretto dei buyer internazionali. Il governo conferma inoltre la strategia di rafforzamento della trasformazione interna, con l'obiettivo di lavorare localmente almeno il 50% della produzione nazionale di cacao, puntando su maggiore valore aggiunto e sviluppo industriale.

Riso

Sul mercato nazionale del riso, Aretè segnala che gennaio ha registrato ribassi su tutte le principali referenze. Sul listino di Milano, l'Arborio ha ceduto il 2,9%, il Carnaroli il 4,8%, il Lungo B il 2,8% e l'Originario l'1,3%. I cali si sono protratti nelle prime settimane di febbraio, alimentati da una maggiore disponibilità di prodotto, da importazioni extra-UE sostenute per tutte le tipologie (al 13 febbraio +973% il Tondo, +146% il Lungo A + Medio e +11% il Lungo B rispetto alla scorsa campagna) e da una domanda di risone rallentata (-8% il totale trasferito al 10 febbraio rispetto alla scorsa campagna, con rallentamenti in particolare sul Lungo B).
Ente Risi ha reso noti i risultati del primo sondaggio sulle semine per il 2026/27, che indicano una contrazione complessiva delle aree dello 0,29%. A fronte di superfici totali sostanzialmente stabili, le variazioni per singola tipologia sono significative: le aree destinate al Lungo A e Medio sono attese in calo del 10%, con recuperi per Arborio e Carnaroli e riduzioni per Loto, Baldo e Roma. Le superfici per il Lungo B, la tipologia più esposta alle importazioni asiatiche, dovrebbero diminuire di quasi il 18%, toccando i minimi da dieci campagne. Tali contrazioni sono quasi interamente compensate dalle semine di Tondo, previste in crescita del 36% sui massimi storici, sostenute da prezzi favorevoli.

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