Cresce in Italia il consumo consapevole di alcolici e bevande a bassa gradazione

Dati Circana mostrano che il 42% degli italiani beve solo in occasioni speciali. Cresce il consumo consapevole e il mercato no-low alcohol in tutta Europa

16 Febbraio 2026 - 16:34
Cresce in Italia il consumo consapevole di alcolici e bevande a bassa gradazione

INDAGINI E RICERCHE - Il periodo natalizio ha permesso a Circana di tracciare un profilo aggiornato delle modalità di consumo di alcolici e bevande in Italia. Emerge un approccio non più esclusivamente orientato all'alcol, caratterizzato da maggiore attenzione alla qualità dei prodotti e da livelli più elevati di consumo consapevole. Questi tre fattori indicano i trend e le abitudini di consumo degli italiani nel 2026, configurando non una riduzione dei volumi ma una trasformazione culturale nel modo di bere.

Secondo i dati Circana relativi al bimestre novembre-dicembre 2025, il 42% degli italiani dichiara di consumare bevande alcoliche esclusivamente in occasioni speciali, tra cui il Natale e il Capodanno rappresentano momenti privilegiati. Parallelamente, emerge una tendenza verso la moderazione consapevole, fenomeno che sta ridefinendo le modalità di consumo di drink e bevande alcoliche. Quasi il 90% degli italiani afferma di adottare comportamenti responsabili, soprattutto quando è necessario mettersi alla guida o svolgere attività che richiedono lucidità, dimostrando non timore ma consapevolezza pratica. In Europa, il mercato no-low alcohol vale 1,7 miliardi di euro e ha chiuso il 2025 con un incremento del 10% rispetto all'anno precedente.

La preferenza si orienta verso gradazioni alcoliche più contenute, comprese tra gli 8 e i 12 gradi, con una crescita del 35% nel biennio 2023-2025. Si tratta quindi di un dosaggio consapevole. Il 68% delle consumatrici donne privilegia bevande che uniscano gusto raffinato e gradazione controllata. In questo quadro emerge anche una crescente attenzione verso ingredienti di qualità, con componenti funzionali come frutta, erbe e infusi preparati in casa che aggiungono originalità ai cocktail consumati dagli italiani.

Si rafforza il consumo conviviale in ambito domestico: il trend dell'aperitivo casalingo – cocktail party e cene a tema – offre un mix socialmente appagante. Gli spirits mixabili hanno registrato un aumento di quasi 192 mila litri rispetto al 2024.

Nel settore horeca, le vendite di spirits e aperitivi alcolici nell'anno terminato a novembre 2025 hanno subito una leggera contrazione: -1,4% a volume e -1,8% a valore. Questo calo contenuto si spiega anche con uno spostamento di volumi dal canale fuori casa a quello domestico.

I fenomeni zebra striping e Dry January

Nel contesto europeo, con diffusione crescente anche in Italia, si afferma il trend dello "zebra striping", pratica che consiste nell'alternare bevande alcoliche e analcoliche nella medesima occasione: a un cocktail alcolico fa seguito un "mocktail". Si tratta di una scelta che rappresenta un rituale di stile e autocontrollo per chi inizia a preferire mocktail o cocktail a basso contenuto alcolico rispetto alle bevande tradizionali. Un trend che non contempla l'astinenza ma un diverso concetto di lifestyle.

Il Dry January, nasce come sfida di un mese senza alcol, una pausa dopo le festività natalizie per rimettere in discussione le abitudini. Il suo significato sta però cambiando e si orienta verso un "Damp January": non smettere completamente ma ridurre in modo consapevole. Anche in Italia il trend rilevante riguarda i giovani, che preferiscono ridurre il consumo in modo costante nel tempo piuttosto che affrontare un gennaio "dry" in senso stretto. Come per mocktail e gradazioni più basse, bere meno sta diventando un'abitudine annuale. In questo scenario, i brand cominciano a rispondere con un'offerta sempre più articolata di drink low e zero alcol.

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